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domenica 27 settembre 2015

"Rotta e approdo"

Rotta e approdo: nuove strade da seguire, verso cosa?

Ormai lo sapete, ogni due mesi, qui sul blog compaiono post strani, con discorsi che divagano un po'. Gli Aforismi un tempo erano una rubrica molto legata alla scrittura (come tutto il blog, del resto) ora invece tendono a essere sempre più spesso riflessioni generali su qualcosa che crea svolte in questo blog o nei miei progetti. Il post di oggi rientra in questo filone.


In cerca di approdo?
Non so se è ancora tempo per me per chiedermi che cosa farò da grande. Ormai sono grande e casa, famiglia e lavoro riempiono le mie giornate. Sto prendendo decisioni importanti, quelle che segnano la strada per gli anni successivi, forse per la vita. Non si tratta più solo di trovare una rotta da seguire ma anche di decidere un approdo a cui ambire. Lasciando fuori dal blog le questioni prettamente personali, di cui non mi piace mai troppo parlare in pubblico, posso solo dire che è un bel periodo e sono felice il che mi consente di farmi questo stesso tipo di domande per quanto riguarda il profilo lavorativo e il blog.

Quando ho aperto la partita iva (e ormai sono passati tanti mesi) speravo che i tre settori principali in cui lavoro avrebbero finito per incidere in ugual misura sul mio reddito. Mi sbagliavo. Le lezioni private (che non riguardano i temi di questo blog) sono tutt'oggi la quasi totalità del mio lavoro, accompagnate da qualche collaborazione con l'università sugli stessi temi. Gli editing fanno parte delle mie giornate ma molti sono ancora gratuiti e, quelli a pagamento, riguardano quasi soltanto progetti non di narrativa (anche se ho ricevuto di recente belle proposte, quindi speriamo bene). Per quanto riguarda invece i lavori con la voce, che sono quelli che speravo di incrementare di più, a oggi non ho ancora realizzato nulla di pagato, il che per me significa che non posso ancora dirmi una professionista, nonostante il mio sito professionale a cui tengo tanto.
Speriamo che il vento prima o poi giri in modo diverso e che la stabilità che ora ho in altri settori della vita, possa diventare caratteristica anche di quello lavorativo. Io vi ricordo la pagina Io lavoro per voi e anche il super sconto per i partecipanti al concorso di compleanno.

Manca l'approdo o manca la rotta?
Sempre più spesso però mi chiedo che rotta dovrei seguire per il futuro, su cosa dovrei puntare, in cosa posso fare davvero strada. Ancora credo di non averlo capito. Probabilmente è perché faccio tante cose che amo e a cui non sento di voler rinunciare e perché una sola di queste potrebbe non garantirmi un reddito  sufficiente. Insomma, non essendomi chiaro l'approdo, non riesco nemmeno a definire con chiarezza la rotta. Il che è logico, in fondo.

Quando l'approdo è incerto, la rotta va cambiata spesso; forse non c'è meta per ogni viaggio, ma per tutti esiste una strada da percorrere.


Strada facendo…
Dove voglio arrivare? Cosa voglio fare nella mia vita? Probabilmente vorrei poter approfondire gli studi sulla voce, oltre alla dizione che sto già facendo da sola e trovare un ambito in cui poterla usare per guadagnare: dagli spot, alle letture, ai programmi radio… ma realisticamente so che non è un settore facile. Insegnare mi piace e non voglio smettere, probabilmente questo è e resterà il mio lavoro principale. Editare mi dà buone soddisfazioni ma anche qui avrei bisogno di continuare gli studi per diventare sempre più brava.

Ci sono troppe variabili nella mia vita che devo considerare e che mi limitano nelle scelte, allo stesso tempo non sono capace di scelte troppo radicali al momento. Forse è giusto così, magari il mio approdo sarà un mix di tutte queste cose oppure qualcosa che ancora non riesco a vedere all'orizzonte. Bisogna anche sapersi godere il viaggio, magari regolando strada facendo la rotta, per non perdersi o divagare troppo. Tanto fare programmi dettagliati del mio futuro, in passato si è rivelato controproducente: troppi imprevisti, troppi ostacoli…

Ok, basta mi sto lasciando andare a esercizi di facondia. Forse è meglio che finisca qui il post. Non credo sia utile a nessuno, né di particolare interesse. Magari è solo un po' di nebbia, ma di strade nella nebbia  vi ha già parlato Elisa (non stavo pensando al suo post, scrivendo il mio, ma a questo punto mi sembra quasi di averne fatto una mia versione…). In ogni caso, una chiacchierata con voi, una volta ogni due mesi, ci sta. Così, giusto per farvi sapere come sto aggiustando la rotta e più o meno verso quale approdo.








Questo post partecipa all’iniziativa Una parola al mese. La parola di settembre 2015 è facondia (al link maggiori informazioni).











4 commenti:

  1. Mi hai fatto ripensare al mio post sulla nebbia, in effetti. So che ci troviamo in una situazione nebulosa tutte e due, ma nei commenti al mio post mi hanno incoraggiata, dicendo che poi passa... Quindi passerà anche per noi!

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    1. Ma certo! La mia va e viene ormai da un po'...
      Passerà per entrambe!

      Rileggendo il mio stesso post mentre lo scrivevo, non ho potuto non citarti!

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  2. Carissima Romina, perché non provi a sfondare come youtuber? Con la tua facondia bucherai tutti i tablet e ipad! Gianluca

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    1. Ehm, non so come dirtelo, ma... ci provo da vari anni e ancora non ho bucato nessun tablet o ipad! Ahaha, però se ti va di fare un salto sul mio canale, mi fa davvero piacere. Magari puoi anche votare per uno dei tre video con i finalisti del concorso di compleanno!

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