Book on demand.
Così si chiama la nuova frontiera.
Be', nuova, io l'ho scoperta qualche tempo fa, però
trovo solo ora lo spazio giusto per parlarvene.
Dopo essere entrata in una Mondadori di Milano, sono rimasta particolarmente sorpresa
nel vedere un grosso macchinario atto
a stampare e rilegare in pochissimi minuti un qualsiasi tipo di libro.
Vedere gli ingranaggi muoversi e questo nuovo tipo di editoria (?) mi ha alquanto perplessa e sono sincera, un po' intristita,
come se i libri ora si potessero vendere a pagine come il prosciutto all'etto.
Mi ha fatto lo stesso cupo effetto che mi fa vedere fotocopiare illegalmente un
intero libro, alla faccia di diritti di autore e compagnia bella. So che in
questo caso è tutto legale, ma… non so, la prima impressione è stata questa.
Ora, a mente meno emotivamente coinvolta, posso tentare di fare un'analisi più
sensata e chiara della faccenda, mettendo il mio vecchio cuore da exscribacchina
un po' a tacere.