martedì 9 ottobre 2018

Nocturnia e il Premio Italia



Come saprete, pochi giorni fa sono stati resi noti i vincitori del Premio Italia di quest'anno (si tratta di un riconoscimento della fantascienza e del fantasy in lingua italiana, istituito nel 1972).

Io non sono un'esperta di fantascienza o di fantasy, tutt'altro, ma partecipando a Strani Mondi* ho il diritto e il dovere morale di votare per questo premio. Ogni anno cerco di impegnarmi nelle votazioni, soprattutto nella prima fase, perché non essendo un'esperta di fantascienza (e due!) non ne so molto e devo chiedere aiuti e consigli. Comunque quest'anno alcune delle persone che ho votato hanno vinto, quindi sto iniziando a conoscere qualcosina anch'io…

martedì 18 settembre 2018

Non guardate "Afflicted": la serie Netflix che minimizza la malattia cronica



Mi ero ripromessa di non parlarne, anche perché trovo molto difficile usare parole che non siano insulti, parolacce e ingiurie, ma giuro che ci proverò. Non certo perché voglio pubblicizzare questa serie, ovviamente, ma perché spero di convincere il maggior numero di persone possibili a non vederla.
Sto parlando di Afflicted una serie Netflix.
Premetto che di solito amo gli originali Netflix e che non scrivo questa recensione cattiva solo perché non mi è piaciuta, perché, se così fosse, a qualcun altro potrebbe piacere e anche molto. In quel caso direi che a me  non è piaciuta, al più, ma non direi mai di non guardarla. Ma in questo caso mi permetto di farlo perché questa serie è un vero e proprio insulto per chi si trova a vivere le situazioni descritte e io non posso più starmene zitta.

Afflicted è una serie di 7 episodi abbastanza brevi (dalla mezzora all'ora, circa) che parla di sette persone con malattie croniche, ecco perché mi sento chiamata in causa.

giovedì 13 settembre 2018

Sono stanca di mancarmi



Ieri ho registrato un breve spot. Non credo che lo potrò mai pubblicare qui perché mi è stato commissionato per un progetto che  probabilmente non verrà messo in rete (una specie di concorso). Non ve ne parlo per dire: «Ehi, ragazzi, guardate come sono brava! Mi hanno commissionato uno spot!». No, tutt'altro. Ve ne parlo perché questa brevissima esperienza mi ha ricordato una cosa importante: è difficile abbandonare un sogno. È un periodo particolarmente difficile, in cui sto provando ad adattarmi ai nuovi vincoli che la malattia mi sta dando e, come ogni periodo di assestamento, è condito di rabbia e delusione, di un profondo senso di ingiustizia.

lunedì 10 settembre 2018

"La pazza scienza" di Luca Perri


Ultimamente mi sto cimentando in cose nuove: l'ultimo mio post è stato la recensione di un film, quindi perché oggi non recensire un libro di divulgazione scientifica?
Scherzi a parte, è da molto che voglio parlarvi di La pazza scienza di Luca Perri, quindi eccoci qui.

Partiamo come sempre dalla quarta di copertina:
Perché mai l'Università di Harvard e il MIT spendono ogni anno tempo e denaro per organizzare un premio da consegnare a gente stravagante che, per esempio, una fette di maiale per tamponare l'emorragia al naso? La pazza scienza risponde a questa domanda e a molte altre curiosità sui premi IgNobel. Allacciatevi le cinture e preparatevi a sorprendervi!

La pazza scienza - Risultati serissimi di ricerche stravaganti (Sironi Editore) è un libro di divulgazione scientifica davvero strano, inaspettato e spumeggiante. Spesso, quando si parla di scienza, ci sia aspetta trattati noiosi, incomprensibili, complessi e noiosi (sì, lo so, l'ho già detto, ma volevo che il concetto fosse chiaro).  Perché la scienza è una cosa da lasciare a chi la fa e a chi la capisce. Spesso i trattati scientifici fanno sentire a disagio le persone come me, diplomate a un ITC e laureate in quella che i miei amici fisici definiscono simpaticamente Scienza delle merendine [ndr Scienze della formazione] ma questo libro è diverso. E il perché è presto detto: il merito è tutto del suo autore.

martedì 28 agosto 2018

"Lui è tornato": un film che ci insegna che tutto può succedere ancora


Non amo le recensioni, ormai lo sapete e, per quel che ne ho memoria, non ho mai scritto qui la recensione di un film. Non che questa sarà una recensione, in realtà, ma… va be', è da un po' che voglio parlarvi di Lui è tornato (Er ist wieder da) e quindi eccomi qui.

Il film è abbastanza famoso (è uscito nel 2015 ed è tratto dal bestseller omonimo di Timur Vermes), comunque per chi non lo sapesse, è la storia di cosa succederebbe se, improvvisamente, in Germania ricomparisse Hitler (il lui del titolo). Sì, avete capito bene, proprio Adolf Hitler. La cosa più interessante di questo film è che molte scene sono improvvisate con gente comune incontrata per strada, quindi racconta davvero la reazione della Germania a un ritorno del suo più celebre dittatore. Il post potrebbe contenere qualche piccolo spoiler (anche se ho cercato di evitare), quindi vi consiglio di vedere prima il film.

martedì 21 agosto 2018

"Oltre il dolore invisibile: un'analisi statistica sulla fibromialgia": PDF gratuito

Mi hanno detto tutti di aspettare: d'estate nessuno ha tempo per i blog, figuriamoci per le ricerche statistiche.
Ma io non posso aspettare, devo darvi l'annuncio subito (al più lo ripeterò a settembre!). Anche perché la fibromialgia non va in vacanza!

Oggi è nato il mio report relativo al questionario Fibromialgia o fibromialgie? (di cui vi avevo già parlato). Si chiama Oltre il dolore invisibile: un'analisi statistica sulla fibromialgia, pesa 1335 KB ed è lungo 36 pagine.



Lo trovate in versione PDF  a questo link (https://www.slideshare.net/RominaTamerici/oltre-il-dolore-invisibile-unanalisi-statistica-sulla-fibromialgia) o cliccando sull'immagine qui sopra, potete scaricarlo gratuitamente e (spero) leggerlo. È un viaggio all'interno di ciò che troppo spesso non si vede quando si parla di fibromialgia: si parla dei tanti esami fatti, della difficoltà di avere una diagnosi, di come influenza la vita dei malati…

Argomenti trattati
Nella prima parte si parla delle tempistiche necessarie per arrivare a una diagnosi di fibromialgia e si distingue tra diagnosi confermate e sospette.
Nella seconda sezione le domande sono volte a cercare di capire l'impatto che la fibromialgia ha sulla vita quotidiana delle persone, sia in relazione a comuni attività giornaliere, sia in merito alla possibilità o meno di lavorare.
Nella terza parte si analizza la presenza nei malati di fibromialgia di altre patologie croniche, mentre nella quarta l'attenzione è dedicata a esenzioni e aiuti statali.
Nella quinta sezione ci si concentra su tecniche diagnostiche ed esami di laboratorio a cui vengono sottoposti i malati di fibromialgia e relativi esiti.
La sesta parte è invece dedicata all'analisi dei molteplici sintomi con cui i fibromialgici convivono ogni giorno, mentre l'ultima sezione è dedicata ai commenti dei partecipanti.


mercoledì 18 luglio 2018

Un buon non compleanno da una ex blogger

Lo so, lo so, è passata una vita dall'ultima volta che ho scritto su questo blog. Proprio per questo ho pensato di passare per fare un saluto a eventuali lettori superstiti, ma, soprattutto, perché avevo qualcosa da dirvi.

Il 13 luglio questo blog ha compiuto 7 anni. Non so se vi ricordate, ma tutti e 6 i compleanni precedenti sono stati all'insegna dei festeggiamenti e delle iniziative di compleanno (i posto con l'etichetta Buon compleanno blog sono ben 37, 38 con quello di oggi). Quest'anno non ho nemmeno sentito il bisogno di scrivere un post, anzi, a stento mi sono ricordata della ricorrenza. Solo a tarda sera, mi è venuto un flash e ho scritto un post sulla pagina Facebook del blog.



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