domenica 10 febbraio 2013

Giorno del ricordo: le foibe


Oggi è il Giorno del Ricordo. Rispetto alla Giornata della memoria (ideata dalle Nazioni Unite), che rammenta a tutti le stragi nei campi di concentramento, è sicuramente molto meno noto e sentito. Se ne parla poco nelle scuole, non si fanno tanti convegni, i film in TV sul tema non sono molti, le notizie sui giornali poche…
 

Viene da chiedersi il perché, anche perché questa giornata (istituita nel 2004 per il 10 febbraio e solo in Italia) ricorda i massacri delle foibe in cui sono stati coinvolti moltissimi italiani.

Con il termine foibe si intendono eccidi perpetrati per motivi etnici e politici ai danni della popolazione italiana della Dalmazia e della Venezia Giulia durante la seconda guerra mondiale o nel periodo appena successivo. Il termine deriva dalle grandi cavità carsiche in cui vennero gettati i corpi delle vittime.

C’è pochissima informazione sul tema e non credo di avere le competenze per parlarne in modo esaustivo. Ho ritenuto però doveroso questo breve post, anche solo per spingere chi non conoscesse questa ricorrenza a fare qualche ricerca. Spero che ci saranno nella blogosfera altri post sull’argomento che in tal caso linkerò.

Inoltre, in occasioni del genere, è sempre bello che un ricordo vada a tutte le stragi della storia e una preghiera nasca per sperare che finiscano tutte quelle in corso.

Insomma, un’altra piccola ricorrenza per spingerci a non dimenticare. Una cosa che però bisognerebbe fare tutti i giorni.  

P.S. L'immagine del post è stata presa da un blog




http://rottemediterranee.blogspot.it/2012/02/giornata-del-ricordo-le-foibe-per-non.html

12 commenti:

  1. E come al solito in TV c'è il silenzio totale su questo. Del giorno della memoria iniziano a parlare da giorni e giorni prima e continuano anche dopo, delle foibe tutti zitti.

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    1. Sì, ho notato anch'io, anche se me lo aspettavo, purtroppo è così da sempre. Ho sentito solo qualche accenno nei Tg, tra una notizia politica e un gossip...

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  2. Le foibe sono state rimosse per motivi essenzialmente politici. Il fatto che a compierle siano stati gruppi di partigiani jugoslavi - o meglio titini, come si diceva a Trieste - li ha resi impronunciabili e impresentabili per molti anni. Viceversa credo sia bene ricordarli e parlarne. Molte delle vittime erano compromesse col fascismo e gli italiani non è proprio che non abbiamo fatto nulla di male in Jugoslavia, ma resta il fatto che molte vittime erano innocenti e che tra i morti vi furono, paradossalmente, non pochi comunisti italiani contrari all'annessione di parte del Friuli nella federazione Jugoslava. E' bene parlarne, delle foibe. E non sarebbe male parlare anche dei massacri condotti dal regio esercito italiano in Grecia e in Jugoslavia.

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    1. Grazie mille per il commento! Hai dato informazioni chiare e sicuramente più interessanti del mio post. Forse dovresti parlare anche di questi argomenti sul tuo blog (ho un po' di post arretrati da leggere, quindi magari l'hai fatto... in tal caso segnalamelo, per favore, così aggiungo i link).

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  3. In realtà la Giornata è un passo avanti, prima le foibe passavano sotto silenzio. Il problema è che l'Italia non ha mai fatto i conti con quella parte del suo passato, in particolare con i crimini che sono stati da noi commessi in Istria e in Dalmazia.

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    1. Sicuramente l'istituzione di questa giornata è stata un bel passo avanti, il fatto è che ancora oggi passa troppo spesso inosservata ai più.

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  4. Condivido quello che ha scritto Max. Ho parenti ed amici nelle zone al confine, così come conoscevo molti istriani profughi a Napoli, ed è vero che gli eccidi delle foibe sono stati tenuti nascosti per anni esclusivamente per motivi di convenienza politica.
    E' vero che le vittime- tra cui per la maggior parte civili inermi- furono italiani residenti in Istria per permettere alla allora Jugoslavia di "de-italianizzare" l'intera regione.
    E' anche vero che l'esercito italiano negli anni precedenti si era macchiato di grossi crimini, anche questi sottaciuti dalla storiografia.
    E' bene ricordare entrambe le cose.

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    1. Forse il motivo di tanto silenzio è proprio questo: il timore che ricordando le vittime anche i crimini commessi dagli italiani finiscano sotto i riflettori.
      C'è un grande bisogno di memoria, invece. Grazie per il commento, Nick.

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  5. Non possiamo prescindere dalla Memoria e dal Ricordo, cara Romina, sono d'accordissimo.
    Un abbraccio
    Tomas/tuqiri73

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    1. Grazie, Tomas, c'è davvero un gran bisogno di memoria in questo mondo: non si può permettere che si ripetano ancora gli stessi sbagli.

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  6. Ci son tante stragi che vengono ignorate purtroppo. Come qualcuno ha già detto prima di me, certi frammenti di storia non sono ancora stati "digeriti". Basti pensare che in Germania il nazismo è stato un argomento "tabù" in ogni campo fino a pochi anni fa!
    Ma il ricordo non deve mai sbiadire, grazie per aver portato in superficie questo pezzo di storia ancora così "dolorosa".

    -SoSp-

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    1. Il fatto è che il genere umano non "digerisce" certi fatti e così non impara a non ricadere sempre negli stessi errori. Dopo la prima guerra, se fossimo stati una specie furba e intelligente, avremmo imparato a non farne più.
      Grazie a te per il commento, SoSp!

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