C'è un giorno
in cui la Morte ascolta le storie degli uomini e delle donne a cui ha tolto la
vita, per farsi più vicina al genere umano, per apprezzare ciò che
normalmente spegne e spezza.
Dolore, bei ricordi, vite interrotte troppo bruscamente o
smorzate come candele, sogni spezzati o vissuti così intensamente da uccidere…
Quando la Morte
ascolta le storie degli uomini, non può che far male a chi in silenzio nel buio
le ascolta con lei, mentre lei rimane impassibile.
La Morte mi ha fissata negli occhi per lungo tempo e
nemmeno sapevo che era lei, ma un senso di angoscia profondo mi ha attraversata,
accompagnato dal mio «No, non sediamoci qui, voglio stare più lontana». Qualcosa di oscuro, potente e catartico
era troppo vicino, quasi insopportabile.

