giovedì 6 dicembre 2018

La mia voce per due spot di "CNB Comunicazione"



Ormai sono nel pieno dello spirito natalizio e, tra una cosa e l'altra, quasi mi stavo dimenticando di parlarvi di due brevi spot che ho realizzato a ottobre e a novembre con CNB Comunicazione, un'agenzia pubblicitaria romana.

Ma come posso non parlarvene? Il mio incontro con CNB Comunicazione  è stato imprevisto e molto piacevole: un gruppo molto professionale e brillante!

domenica 25 novembre 2018

"Ti ho mentito": lettera a mia figlia sulla libertà


Piccolina mia,
ti ho mentito. Non l'ho fatto in cattiva fede, lo sai che sei tutto per me e non lo farei mai, ma… ti ho mentito. Ho mentito persino a me stessa, ma tu lo sai che ti tratto sempre come una bimba grande e allora ti dico la verità, anche se sei troppo piccola per capirla.

Ti ho mentito, perché ti dico sempre di essere te stessa, di non essere solo graziosa ma anche forte, non solo educata ma anche intelligente. Sei bellissima, tesoro mio, ma non sei una bambola e rivendico ogni giorno il tuo diritto di vestirti di blu, se ti va, o di saltare in una pozzanghera in tuta, se non hai voglia di mettere un vestitino elegante per fare una passeggiata in centro. Ti dico sempre che sei meravigliosa, così come sei, e questo è sicuramente vero, ma… purtroppo su una cosa ti ho mentito.

venerdì 2 novembre 2018

"Brain on fire": un film Netflix su una rara malattia autoimmune


 Visto che sono stata particolarmente polemica qualche tempo fa parlando della serie Netflix Afflicted (che vi consiglio nuovamente di non guardare, al più rileggetevi il mio post sul tema in cui spiego il perché), oggi torno a parlare di un prodotto Netflix sul tema della malattia. Consideratela una sorta di rivincita per il portale di streaming, ok?

Scherzi a parte, oggi voglio parlarvi di Brain on fire, un film originale Netflix del 2016, scritto e diretto da Gerard Barrett e basato sull'omonima autobiografia di Susannah Cahalan, una giovane giornalista che si è trovata a combattere con una rara malattia autoimmune al cervello.

martedì 9 ottobre 2018

Nocturnia e il Premio Italia



Come saprete, pochi giorni fa sono stati resi noti i vincitori del Premio Italia di quest'anno (si tratta di un riconoscimento della fantascienza e del fantasy in lingua italiana, istituito nel 1972).

Io non sono un'esperta di fantascienza o di fantasy, tutt'altro, ma partecipando a Strani Mondi* ho il diritto e il dovere morale di votare per questo premio. Ogni anno cerco di impegnarmi nelle votazioni, soprattutto nella prima fase, perché non essendo un'esperta di fantascienza (e due!) non ne so molto e devo chiedere aiuti e consigli. Comunque quest'anno alcune delle persone che ho votato hanno vinto, quindi sto iniziando a conoscere qualcosina anch'io…

martedì 18 settembre 2018

Non guardate "Afflicted": la serie Netflix che minimizza la malattia cronica



Mi ero ripromessa di non parlarne, anche perché trovo molto difficile usare parole che non siano insulti, parolacce e ingiurie, ma giuro che ci proverò. Non certo perché voglio pubblicizzare questa serie, ovviamente, ma perché spero di convincere il maggior numero di persone possibili a non vederla.
Sto parlando di Afflicted una serie Netflix.
Premetto che di solito amo gli originali Netflix e che non scrivo questa recensione cattiva solo perché non mi è piaciuta, perché, se così fosse, a qualcun altro potrebbe piacere e anche molto. In quel caso direi che a me  non è piaciuta, al più, ma non direi mai di non guardarla. Ma in questo caso mi permetto di farlo perché questa serie è un vero e proprio insulto per chi si trova a vivere le situazioni descritte e io non posso più starmene zitta.

Afflicted è una serie di 7 episodi abbastanza brevi (dalla mezzora all'ora, circa) che parla di sette persone con malattie croniche, ecco perché mi sento chiamata in causa.

giovedì 13 settembre 2018

Sono stanca di mancarmi



Ieri ho registrato un breve spot. Non credo che lo potrò mai pubblicare qui perché mi è stato commissionato per un progetto che  probabilmente non verrà messo in rete (una specie di concorso). Non ve ne parlo per dire: «Ehi, ragazzi, guardate come sono brava! Mi hanno commissionato uno spot!». No, tutt'altro. Ve ne parlo perché questa brevissima esperienza mi ha ricordato una cosa importante: è difficile abbandonare un sogno. È un periodo particolarmente difficile, in cui sto provando ad adattarmi ai nuovi vincoli che la malattia mi sta dando e, come ogni periodo di assestamento, è condito di rabbia e delusione, di un profondo senso di ingiustizia.

lunedì 10 settembre 2018

"La pazza scienza" di Luca Perri


Ultimamente mi sto cimentando in cose nuove: l'ultimo mio post è stato la recensione di un film, quindi perché oggi non recensire un libro di divulgazione scientifica?
Scherzi a parte, è da molto che voglio parlarvi di La pazza scienza di Luca Perri, quindi eccoci qui.

Partiamo come sempre dalla quarta di copertina:
Perché mai l'Università di Harvard e il MIT spendono ogni anno tempo e denaro per organizzare un premio da consegnare a gente stravagante che, per esempio, una fette di maiale per tamponare l'emorragia al naso? La pazza scienza risponde a questa domanda e a molte altre curiosità sui premi IgNobel. Allacciatevi le cinture e preparatevi a sorprendervi!

La pazza scienza - Risultati serissimi di ricerche stravaganti (Sironi Editore) è un libro di divulgazione scientifica davvero strano, inaspettato e spumeggiante. Spesso, quando si parla di scienza, ci sia aspetta trattati noiosi, incomprensibili, complessi e noiosi (sì, lo so, l'ho già detto, ma volevo che il concetto fosse chiaro).  Perché la scienza è una cosa da lasciare a chi la fa e a chi la capisce. Spesso i trattati scientifici fanno sentire a disagio le persone come me, diplomate a un ITC e laureate in quella che i miei amici fisici definiscono simpaticamente Scienza delle merendine [ndr Scienze della formazione] ma questo libro è diverso. E il perché è presto detto: il merito è tutto del suo autore.

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