martedì 25 marzo 2014

Accordo del participio passato

L'accordo del participio passato: le regole e qualche eccezione.

Apparentemente il tema dell'accordo del participio passato sembra semplice. È qualcosa che facciamo in automatico mentre scriviamo, senza troppo riflettere. Recentemente però sul forum Abaluth si è discusso sul tema quindi ho deciso di fare un po' di ricerche e di sistematizzarle in questo post, cercando di fare chiarezza nei casi più spinosi, seguendo ovviamente il più possibile quanto propone la Crusca sull'argomento.


Analizzeremo alcuni casi combinando ausiliare (essere/avere) e posizione dell'oggetto (anteposto/posposto) e del soggetto (anteposto/posposto).

Ausiliare avere
Se un tempo si tendeva ad accordare quasi sempre il participio passato con l'oggetto in presenza dell'ausiliare avere, oggi la tendenza alla semplificazione e una sorta di fossilizzazione del participio portano spesso a non accordare il participio passato in presenza di ausiliare avere, anche se alcuni autori rimangono fedeli alla regola originaria.
Questo è in larga misura dovuto al fatto che il latino era una lingua flessiva, mentre l'italiano lo è solo parzialmente e affida in parte il ruolo delle parole nella sintassi della frase alla loro posizione all'interno della frase. Questo fa sì che nell'economia della lingua, in alcuni casi non sia più effettivamente necessario accordare il participio passato.
Ora vediamo più nel dettaglio qualche caso.

- Ausiliare avere e complemento oggetto posposto
In presenza di ausiliare avere e con complemento oggetto posposto  il participio passato non si accorda in genere e in numero né con il soggetto né con l'oggetto.

Esempi:
Io ho mangiato le mele.
Lei ha mangiato le mele.
Noi abbiamo mangiato le mele

Le funzioni della parole nella frase sono determinate in questo caso dalla loro posizione, per questo  l'accordo non è affatto necessario.
È comunque bene ricordare che è accettabile accordare il participio passato con l'oggetto posposto, ma è una forma poco usata, quindi sconsigliata.

Si può quindi dire, anche se è sconsigliato:
Io ho mangiate le mele.
Lei ha mangiate le mele
Noi abbiamo mangiate le mele.

Oggi si tende a lasciare invariato il participio passato con l'ausiliare avere, tranne quando è accompagnato da pronome personale atono complemento oggetto. In questo caso infatti, anche se la situazione è analoga a quella presentata nei primi esempi, il pronome personale atono è strettamente legato al verbo ed esercita una sorta di forza di attrazione che impone la concordanza.

Ausiliare avere e complemento oggetto anteposto
In presenza di ausiliare avere e con complemento oggetto anteposto, il participio passato si può accordare o meno con l'oggetto costituito da un pronome personale o relativo (ma mai con il soggetto).

Vediamo qualche esempio:
(senza accordo)                               (con accordo)
Le mele che ho mangiato.                 Le mele che ho mangiate.
Le mele che lei ha mangiato.            Le mele che lei ha mangiate.
Le mele che noi abbiamo mangiato.   Le mele che noi abbiamo mangiate.

Ausiliare essere
In genere con l'ausiliare essere il participio passato si accorda con il soggetto.
Ciò vale per i:

  • verbi intransitivi (es. Lei è partita)
  • verbi passivi (es. La mela fu mangiata da lui) (vale anche per i passivi costruiti con l'ausiliare venire, es. La mela venne mangiata da lui).
  • verbi riflessivi (es. Loro si sono arrabbiati)

Il participio passato con l'ausiliare essere in genere richiede l'accordo perché ha un valore aggettivale e rientra nel caso più generale della concordanza dell'aggettivo.
Anche per l'ausiliare essere vediamo alcuni casi.

- Ausiliare essere con verbo essere o verbo copulativo
In presenza di ausiliare essere per verbo essere  o altro verbo copulativo, il participio passato si accorda con il soggetto della frase sia anteposto sia posposto.
Vediamo qualche esempio:
(con soggetto anteposto)    (con soggetto posposto)
Io sono stata derubata.       Sono stata derubata io.
Lei è stata derubata.           È stata derubata lei.
Lui è stato derubato.          È stato derubato lui.
Noi siamo stati derubati.    Siamo stati derubati noi.

- Ausiliare essere con verbo pronominale
In presenza di ausiliare essere per verbo pronominale, il participio passato si accorda con il soggetto della frase o il complemento oggetto, sia anteposto sia posposto.
Vediamo qualche esempio:
(accordo con il soggetto)                 (accordo con il complemento)
Le camicie che mi sono comprata.     Le camicie che mi sono comprate.
Le camicie che (lei) si è comprata.     Le camicie che si è comprate.
Le camicie che (lui) si è comprato.    Le camicie che si è comprate.
Le camicie che ci siamo comprati.     Le camicie che ci siamo comprate.               

In sintesi…
Per sintetizzare ho pensato di racchiudere le regole in una tabella. Ovviamente tutto il resto non è trascurabile, ma se infilo tutto nella tabella siamo punto e a capo.



Per quanto riguarda l'accordo del participio passato vi consiglio di approfondire andando a (ri)leggere il post sulla concordanza a senso.

Conclusione
Sembrava più semplice di così, vero? Però alla fine credo che la situazione sia più o meno chiara… la tabella riassume le regole base.
O almeno spero!
Se avete domande, le aspetto!



6 commenti:

  1. Ho mangiatE le mele non si può sentì :p

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo. Infatti quando la Crusca e io diciamo ''accettabile ma sconsigliato'' intendiamo che è meglio non farlo, ma, se capita, non possiamo indignarci più di tanto. Ahah!

      Elimina
  2. Risposte
    1. Grazie. Spero sia chiara e non troppo noiosa.

      Elimina
  3. Accordare il participio con l'oggetto ha anche l'effetto di spostare l'attenzione dal soggetto all'oggetto: "Le mele che ho mangiato" vs "Le mele che ho mangiate", la seconda sottolinea più le mele, mentre la prima sottolinea più me. Nello scegliere cosa fare si può anche valutare a cosa si vuole dare enfasi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ci avevo pensato, ma sono decisamente d'accordo con te! Il bello dell'italiano, lingua ricca di eccezioni e varianti, è che c'è sempre la possibilità, con i dovuti accorgimenti, di enfatizzare qualcosa. Per farlo, ovviamente, occorre una buona conoscenza della lingua.

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...