martedì 3 maggio 2016

Alla (ri)scoperta di "tapino"

Ecco a voi la seconda parola per Parole da (ri)scoprire (l'elenco è nel post introduttivo).

La parola di cui vi voglio parlare oggi è tapino che è stata scelta da Elisa Elena Carollo del blog Drama Queen che ringrazio per il bel suggerimento!


Etimologia
La parola tapino ha due possibili origini.
Una viene dal francese tapi, participio passato di se tapir, che significa nascondersi stando rannicchiato.
L'altra possibile origine, più vicina al significato attuale, farebbe invece arrivare la parola dal greco tapeinos che significa umile, misero.

Definizione ed esempi d'uso
Infelice, meschino, misero, tribolato (es. una vita tapina; una storia tapina; essere una persona tapina)

Pronuncia, forme, eventuali derivati
La parola tapino si pronuncia con l’accento tonico sulla i [ta-pì-no].

Si tratta di un aggettivo maschile, che presenta anche una forma plurale (tapini), una femminile (tapina) e una femminile plurale (tapine).
Può essere usato anche come sostantivo in tutte le forme descritte.

Esiste anche la forma diminutiva: tapinello.

I sinonimi non esistono
I dizionari suggeriscono vari sinonimi per tapino: infelice, meschino, misero, tribolato…
Si nota subito però che la parola che stiamo (ri)scoprendo ha una sfumatura diversa dalle altre: il suo suono la rende infatti la meno spregiativa tra quelle proposte, la carica quasi di compassione e non di giudizio, la rende più dolce.
Se qualcuno ci definisce meschini  o miseri, possiamo sentirci offesi, mentre tra amici l'essere chiamati tapini può essere considerato una burla, una gioco, qualcosa su cui ridere.

Questa parola è conosciuta dai lettori di fumetti perché fa parte del lessico tipico di Zio Paperone che nei fumetti quando si piange addosso esclama: «Me tapino!».
Il lessico di quel tipo di fumetti è sempre ricercato e anche attento a smorzare i toni con l'uso di parole magari in disuso ma meno forti.



Vi ricordo che nel post introduttivo della rubrica troverete man mano l'elenco delle parole (ri)scoperte. Se avete qualche parola che vi piacerebbe (ri)scoprire, potete lasciare il suggerimento nei commenti! 

10 commenti:

  1. Sì, è vero! Leggevo sempre "Topolino" e zio Paperone diceva sempre 'Me tapino!', lo ricordo perfettamente! Infatti conoscevo già il significato di questa parola perché da bambino, leggendola spesso nelle storie di zio Paperone, ero andato a cercare il significato sul dizionario.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ha insegnato più parole "Topolino" che tante altre cose!

      Elimina
  2. "Me misero, me tapino!" espressione coniata da Rodolfo Cimino, uno dei più grandi sceneggiatori di sempre di casa Disney. Bella citazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non la conoscevo, non ho mai letto molti fumetti da piccola.

      Elimina
    2. Citazione che uso spesso (per ridere, s'intende). Sapevo fosse tipica di Paperone ma non chi l'avesse introdotta; quindi grazie FM per avermelo fatto scoprire e grazie Romina per il post, senza cui non ci sarebbe stato il commento :D

      Elimina
    3. I commenti spesso sono più utili dei miei post! Sono felice che si crei un po' di discussione!

      Elimina
  3. Grazie :D
    Veramente nel fumetto l'ho vista usare solo da Zio Paperone, il "povero arcimultimiliardario" che teme di andare in rovina per ogni piccola spesa, anche se ha un deposito da tre ettari cubici di monete.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Visto che alla fine la tua parola ha trovato il suo spazio?

      Elimina
  4. E non dimentichiamoci "Me tapino, me derelitto!"
    L'uso di "tapino" è molto paperonesco e non mi aspettavo altro, nei commenti a questo post. Naturalmente, leggendo Topolino ne conoscevo solo il significato superficiale, per cui sono contento di aver letto questo approfondimento. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sembra un post su Zio Paperone più che su "tapino", però va bene così! Ahah!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...