venerdì 14 ottobre 2016

In punta di piedi (video) - Riflessioni ad alta voce di una donna imperfetta


Oggi sono qui per presentarvi il primo video di un mio nuovo progetto.
E ci tengo tantissimo, quindi spero davvero che leggerete questo post e che guarderete questo video. Spero che mi dedicherete qualche minuto.
Lo sapete, io sono sempre molto entusiasta quando comincio qualcosa di nuovo, ma, in questo caso, le motivazioni sono anche altre.
Da tanto tempo volevo fare una serie di video sulla vita delle donne e ho cercato tante strade. Ora credo di averla trovata.

Riflessioni ad alta voce di una donna imperfetta è una serie di video che parla di noi donne e di come sia difficile a volte accettarci per quello che siamo, con i nostri limiti e con i nostri difetti, perché ne abbiamo bisogno. Parlo ogni giorno con donne e amiche che sembrano aver smarrito la forza, che non si sentono all'altezza, che hanno paura persino di piangere e… a loro e a me voglio parlare con questa serie di video per dire ad alta voce quello che in tante pensiamo e che spesso non abbiamo il coraggio di dire.


In questi video c'è tanto di me, c'è la mia vita e ci sono i miei limiti, le mie paure… non è un bizzarro esercizio di astrazione, né un melenso desiderio di commuovere. Vorrei che queste parole, dette ad alta voce, diventino un modo per riconoscersi meno sole e magari anche per parlarne con gli altri, anche con un semplice condividi.

Il video di oggi si intitola In punta di piedi e parla di come spesso ricerchiamo, senza esiti, la perfezione. Sto già lavorando ai prossimi episodi e spero di presentarveli presto.
Tutte le puntate avranno come sfondo una foto di una parte di me, perché anche le parole che dico sono pezzi di me e volevo che ci fosse un'unità tematica.

E tutto quello che vedete nel video è opera mia (dalle immagini, alle musiche, al testo…). Insomma, ci ho messo l'anima. Ho avvertito questi video come un bisogno impellente di comunicare. Non spero che siano belli, spero che siano utili. Credo nel potere della parole.  

Ma ora basta parole scritte, queste sono riflessioni ad alta voce, no?

Dedicato a tutte le donne che vorrebbero essere perfette ma sanno di non esserlo: In punta di piedi.





Per rimanere aggiornati sui prossimi episodi e su tante curiosità relative al progetto, potete mettere mi piace alla pagina facebook dedicata a Riflessioni ad alta voce di una donna imperfetta.



E ora aspetto i vostri commenti... vi è mai capitato di tendervi in punta di piedi per cercare di raggiungere la perfezione?

P.S. Io mi rivolgo soprattutto alle donne con questa serie, ma... sono sicura che anche gli uomini avranno qualcosa da dire. 


16 commenti:

  1. È vero che le donne hanno più pressioni da parte della società... però anche tanti uomini non si sentono perfetti. Perché nessuno può esserlo :)

    Tu forse sei più coinvolta da questa cosa perché hai una casa tua, hai il ruolo di moglie e capisco che possa essere difficile.
    Però io sono all'opposto: mi sono sempre rifiutata di corrispondere al modello di "brava donna". Lascio la casa un po' in disordine quasi per protesta. Pulisco, ci mancherebbe, perché non voglio vivere in una casa sporca, ma mica tutti i giorni. Stiro solo quello che è indispensabile stirare, ma proprio indispensabile veramente. E, soprattutto, anche se un giorno avrò un compagno o mi sposerò, non vorrò mai e poi mai che la responsabilità della casa venga vista come solo mia.
    A questo proposito, consiglio la pagina Facebook "Man who has it all" (c'è anche in italiano come "L'uomo che non deve chiedere mai" ma non tutti i post sono tradotti). Fa la parodia degli stereotipi ribaltandoli, parla di papà lavoratori che faticano a conciliare tutto ma che si ritengono fortunati perché qualche volta la moglie "li aiuta". Insomma, secondo me aiuta a cambiare prospettiva.

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    1. Non penso che questo dipenda molto dal mio ruolo attuale: sono sempre stata così come sono, anche quando ero da sola e non avevo una casa mia. A scuola o sul lavoro, sempre schiacciata perché "donna" e quindi disposta a tutto per dimostrarmi "all'altezza".

      Non penso che la responsabilità della cura della casa debba essere solo femminile, ma penso che si tratti di una distribuzione equa del lavoro e, lavorando io meno ore di mio marito, in qualche modo posso compensarle pulendo casa o cucinando.

      Andrò a curiosare la pagina che hai indicato, sembra molto interessante. Grazie!

      P.s. Comunque mi sa che stiro meno di te! Ahah!

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  2. Cara Romina, grazie di aver condiviso questo interessante post, penso che sia difficile credere di essere perfetti!!!
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Nessuno è perfetto, però ambire a esserlo è uno sforzo considerevole...
      Buona giornata e grazie per aver visto il video!

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  3. Parole sacrosante! Dalla prima all'ultima. Siamo noi che ci roviniamo più che la società di fronte alla quale ci troviamo comunque in difetto perchè non corrispondiamo ai canoni che ci mostrano in tivù o sui rotocalchi.
    Fregarsene sempre non è affatto facile. Incominciamo però a farlo ogni tanto. Incominciamo a dimenticare certi stereotipi e ad amarci anche spettinate al mattino appena alzate. O con le borse sotto agli occhi per il sonno interrotto quando invece...
    Sì, Romina, Vogliamoci bene. Impariamo ad accettare e ad amare la nostra imperfezione. Perchè noi siamo esseri umani al di là di tutto!
    Grazie del post e del video. Un bacione

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    1. Uno dei video della serie a cui sto lavorando è sugli stereotipi di genere, un tema che mi sta particolarmente a cuore. Ma non mancheranno nemmeno quelli sull'accettarsi. Insomma, spero che il progetto prosegua, perché c'è tanto da dire. E intanto magari impariamo tutti a volerci un po' più bene. Grazie per il commento...

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  4. È un progetto molto bello, oltre che utile. Parlare alla sensibilità degli altri, raccontando un po' anche della propria, avvicina, qualche volta consola. Anch'io non sono perfetta, indipendentemente da quello che vedono in me le altre persone, so di non esserlo e sinceramente, non mi interessa. Ho smesso di alzarmi sulle punte quando ho capito che la mia priorità era la felicità. Prima ero convinta che le due cose fossero legate, ma poi, ho imparato che non è così. Spesso, non mi sento all'altezza, ho perso il conto dei difetti che crescono con me, ma faccio del mio meglio ogni giorno. Questo mi rende orgogliosa, nonostante tutto. Un abbraccio.

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    1. La sensazione che per essere felici bisogna essere perfetti mi ha accompagnata per lungo tempo. In realtà, ho iniziato a essere felice quando ho cominciato a imparare ad accettare i miei limiti, nonostante tutto. Sento che è un percorso ancora tutto da fare e che sono solo all'inizio, però la strada mi sembra quella giusta. Sono molto felice che il progetto ti sia piaciuto e spero di proporvi presto un altro video (visto che sto lavorando già ai 7 successivi!). Grazie di cuore per le belle parole.

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  5. Io non sono una donna, quindi non so se posso rispondere a proposito, però posso dirti che la sensazione di essere stato "inadeguato" rispetto agli obiettivi che mi ero posto l'ho provata spesso.
    Io non saprei esprimerlo, verbalmente, bene come te: hai una voce stupendamente espressiva.

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    1. Parlo di donne, perché sento di poterlo fare con più cognizione di causa, ma, in fondo, credo che sia condizione tipica dell'essere umano (uomo o donna che sia) la frustrazione per i propri limiti così come lo è l'inadeguatezza. Ci sono persone sempre fiere di sé e piene di autostima, ovviamente, ma non sono molte, temo. Lo dico sempre che io e te ci somigliamo anche troppo, no?
      Grazie per i complimenti... ci ho messo il cuore e sono felice che il risultato sia buono!

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  6. Per mia esperienza personale ho imparato a volermi bene esattamente come sono, anche se è avvenuto solo alla soglia dei 40 dopo un lungo e travagliato matrimonio fallito.
    La tua è una bella iniziativa, che seguirò volentieri.
    Voglio solo dirti una cosa: che la perfezione della donna sta proprio nel suo essere imperfetta.

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    1. Allora hai fatto proprio un bel percorso di crescita! Mi spiace solo che, lungo la strada, hai dovuto soffrire tanto.
      Spero un giorno di arrivare anch'io a volermi bene esattamente come sono... forse devo solo percorrere un po' di strada in più. Grazie per il bel commento.

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  7. Hai davvero una bella voce Romina! Che dire, io mi sto tendendo in punta di piedi per capire meglio chi sono e come essere felice nell'ambito professionale..il peso dell'essere donna e del giudizio da parte della società sinceramente ho iniziato a percepirlo diventando madre. Si è spesso oggetto di critiche. Spero che il progetto possa darti le soddisfazioni che cerchi! Un bacio!

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    1. Il progetto mi sta già dando soddisfazioni che riscontro in commenti come il tuo! Volevo parlare ai cuori e, forse, ci sono riuscita. È già tanto e spero di continuare! Grazie di cuore!
      Ti auguro di capire presto come trovare il tuo equilibrio.

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  8. Credo sia uno dei tuoi video/monologhi più sentiti, Romina, e penso faccia la differenza. Brava. <3
    E ottimo uso della voce, per passare a un ambito più tecnico.

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