lunedì 17 luglio 2017

Concorso di compleanno per i sei anni del blog

Come è ormai tradizione, ecco a voi il bando del concorso di compleanno del mio blog (dopo il post per il sesto compleanno).

Anche se sono parecchio affezionata a questo concorso, che ormai è arrivato al suo quarto anno (per i curiosi lascio i link ai bandi precedenti di tre anni fa, di due anni fa e dell'anno scorso) ho deciso di apportare qualche modifica e, soprattutto, di snellire la struttura (visto che il video ripescato dell'anno scorso è uscito pochi giorni fa!).

Vediamo ora il nuovo bando, dunque, con le sue piccole novità.

Come sempre si tratta di un concorso e non di un giveaway a estrazione perché, lo sapete, io voglio che vinca sempre la creatività!


Per partecipare
Se volete partecipare al concorso dovete scrivere un racconto breve a tema libero di massimo 300 parole. Dovete poi postarlo come commento a questo post. A differenza di tutti gli anni precedenti, NON dovete postarlo in modo anonimo, ma con il vostro account ben visibile (se commentate come anonimi, potete anche solo firmare il racconto in fondo al commento, l'importante è che si sappia di chi è).  
Altra differenza rispetto agli anni precedenti: potete inviare UN SOLO racconto. Potete cambiarlo, modificarlo o sostituirlo fino alla scadenza del concorso, ma alla scadenza solo un testo in una versione sarà ammesso alla fase successiva (il più recente).

Scadenza
Potete partecipare da oggi fino al 30 settembre.
Vi do più tempo degli scorsi anni, sperando che così tutti coloro che vogliono partecipare trovino il tempo di farlo, senza fretta.

Il vincitore del concorso
Quest'anno ho deciso di cambiare la modalità per decretare il vincitore. Non ci saranno più tre finalisti con i video da votare, ma sarà tutto molto più semplice.

Alla scadenza del concorso scriverò un post in cui spiegherò tutto per bene, ma intanto vi accenno qualcosa. Ogni partecipante al concorso dovrà votare uno dei racconti partecipanti inviando il suo voto via mail (tamericiromina@gmail.com). Tutti i partecipanti avranno l'obbligo di votare UNO E UN SOLO racconto (non il proprio, ovviamente) pena la squalifica dal concorso.
Se mi lasciate un contatto mail (scrivendomene una), vi avviserò quando saranno aperte le votazioni. 

L'autore che riceverà più voti sarà il vincitore e come premio il suo racconto diventerà un video come quelli degli anni scorsi.

Il vincitore votato dal pubblico
Negli anni passati i voti dei non partecipanti sono stati pochissimi, quindi quest'anno ho deciso di non inserirli nel conteggio per decretare il vincitore. Per i non partecipanti ci sarà un conteggio a parte che porterà all'elezione del racconto scelto dal pubblico (se i voti ricevuti saranno in totale almeno 20 e quelli del vincitore almeno 5, realizzerò anche per questo racconto un video).

I premi
Il vincitore del concorso avrà diritto a veder trasformato il suo racconto in un video. Riceverà inoltre un buono di 20 euro da utilizzare per uno qualsiasi dei miei servizi (valido per sei mesi).

Il vincitore del premio del pubblico (se avrà raggiunto i numeri previsti sopra) avrà diritto a veder trasformato il suo racconto in un video. In ogni caso riceverà inoltre un buono di 10 euro da utilizzare per uno qualsiasi dei miei servizi (valido per sei mesi).

Tutti i partecipanti avranno diritto a uno sconto (di cui vi parlerò più avanti) per la realizzazione del video del loro racconto partecipante al concorso.


Vi aspetto numerosi! E vi ringrazio già per la vostra partecipazione! 

Allora, tutto chiaro? Pronti a partecipare? Non preoccupatevi, ogni volta vi spiegherò cosa fare, quindi per il momento dovete solo ricordavi di partecipare prima del 30 settembre!

Sperando di incentivarvi ulteriormente, vi lascio qui di seguito i tre video finalisti dell'anno scorso dal primo al terzo classificato e il video del racconto ripescato dal pubblico!






  
AVVERTENZA: Esistono normative sul fenomeno dei giveaway e dei concorsi sui social a mio avviso poco chiare. Comunque io qui regalo il mio tempo e qualche sconto. E ho spesso fatto editing e video gratuiti, quindi... ho solo ideato un concorso per decidere a chi regalare qualcosa, sperando di stimolare un po' la creatività!






31 commenti:

  1. Io dovrei esserci se il diavolo non ci mette la coda.
    Bacio!

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    1. Mi chiamavano Luciferina. Con il diavolo ci parlo io, tranquilla! Ti aspetto!

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    2. Grazie Romina, come hai visto, è servito 😂😂😂😂😂

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    3. Sì, e ben prima che io rispondessi al tuo commento! Ahah!

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  2. Cara Romina, io credo di esserci, ma subito intanto voglio congratularmi per i tuoi 6 anni del blog facendoti tanti auguri.
    Ciao e buona serata con un abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Allora aspetto il tuo racconto! Intanto grazie per gli auguri!

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  3. Renato Ghezzi17/07/17, 21:55

    Arriva il mio...

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  4. Renato Ghezzi17/07/17, 21:55

    Quando c’è l’amore


    Mi svegliai di colpo. Fuori era buio, troppo presto per alzarsi. L’orologio faceva le tre.
    Perché ero sveglio?
    Avevo la forte sensazione che qualcosa non andasse, non fosse come al solito. Mi misi su un lato, vicino alla mia compagna. Qualcosa mi toccò la gamba. Ma non era una pedata, di quelle che ci capita di scambiarci quando ci muoviamo nel letto. Era qualcosa di più grande, liscio, un po’ scivoloso.
    Allungai una mano e non trovai le sue gambe. Non capivo. Sapevo che l’avrei svegliata, ma accesi la luce.
    Lei si svegliò.
    «Che c’è, stai male?»
    «No, è che…» Sollevai il lenzuolo e restai lì, fermo.
    «Cosa fai, c’è qualcosa che non va?», chiese.
    «Guarda», riuscii appena a mormorare.
    Al posto delle gambe aveva una magnifica, verdissima, lucente coda di pesce che finiva in una larga pinna.
    Lei si sollevò sui gomiti. «Mi sa che l’incantesimo è finito», disse.
    «Scusa?»
    «Sì, non te l’ho detto perché pensavo fosse per sempre. Invece evidentemente no. Scusami.»
    «Non importa.» Perché risposi non importa me lo chiedo ancora oggi.
    Abbassai il lenzuolo. Mi sdraiai supino, fissando il soffitto.
    «E adesso?», mormorai.
    «Dobbiamo traslocare, tutto qui. Troviamo una casa vicino al mare.»
    «Cazzo», commentai.
    «Perché? Non ti va di stare al mare?»
    Mi voltai di nuovo, la baciai.
    «E se finisse il mio?»
    «Il tuo cosa?»
    «Non te l’ho detto nemmeno io, scusami. Prima di conoscerti ero un orso bruno, di montagna.»
    Lei tacque per un po’.
    Poi disse: «Casa al lago di Braies?»
    «OK» risposi, e spensi la luce.

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    1. Quanto c'è l'amore... c'è tutto!
      Grazie mille per la partecipazione e complimenti per essere stato il primo!

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    2. che divertente... grazie per avermi strappato un sorriso alle 11 di mattina, Elisa

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    3. Benvenuta sul mio blog, Elisa!

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  5. Romina, congratulazioni per il traguardo dei sei anni.
    Te lo scrivo qui, c'è un premio per te... da me. :)

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    1. Grazie mille. Scusa il ritardo, cerco di passare presto!

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  6. Eccomi! Perchè tu non dica che non ti penso ahhahahahahahaha ma stavo facendo cuocere il cavolo rosso e... dici che è la puzza del cavolo che mi ha ispirato? ahahhaha

    Nebbia
    Che stranezza! Nebbia a luglio in un periodo di siccità paurosa. Mai visto niente di simile. Eppure, dal bosco si levava una strana nebbia. Densa, iridata. Veleggiava a mezz’aria. Avanzava lentamente ed era come se danzasse. Un momento! In sottofondo lei sentiva uno strano suono. Parera quasi che qualcuno toccasse le corde di un’arpa. Ma lo aveva mai sentito il suono di un'arpa? Non ne era mica sicura.
    Poi… poi la nebbia era profumata. Non odorava di umidità ma sapeva di dolce. Di fiorito.
    Senza sapersene spiegare il motivo, si vide davanti agli occhi il frangipane. Sì! Odorava di frangipane, il fiore sacro dell'oriente, quello che collega il mondo terreno e l’aldilà.
    Le sue narici fremettero come desiderose di incamerare più profumo possibile. Come se volessero farlo penetrare nel suo intimo più segreto. Un senso di pace la stava pervadendo. Si sentiva bene.
    Ma.. un momento! D’improvviso nella nebbia le parve di scorgere dei movimenti rapidi, repentini che zigzagavano occupandola tutta in un gioco allegro.
    E fu allora che le vide. O meglio, le percepì. Immagini sfumate e trasparenti, microscopiche figure di ogni colore che volavano leggere.
    Fate…. Pensò. O anime serene, e una dolce serenità la pervase in ogni cellula. Sì! Si sentiva in pace.
    Patricia

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    1. Noi donne siamo sempre multitasking! Brava, Pat! Grazie per aver partecipato anche se è un periodo incasinato, lo so.
      Bello anche il senso di pace del finale del racconto!

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    2. Sarà che me lo sogno giorno e notte...
      Bacio stella. A presto!

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    3. Sogni la pace? Beata te, io di notte solo incubi!

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    4. magari esistessero le fate... ma fa bene pensarlo. Bisogno di magia credo

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    5. Vedo che ti stai appassionando alla lettura dei racconti partecipanti e mi fa molto piacere! Parteciperai anche tu? Sarebbe bellissimo!

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  7. Titolo: Nessuna Paura

    “Perché non ci incontriamo dal vivo?”
    Osservai il cursore lampeggiare sullo schermo. Cosa avrei dovuto rispondergli? Una mia amica lo conosceva di persona, e frequentavamo pure la stessa scuola, ma per me era solo un altro utente del forum che gestivo. Era simpatico e mi faceva piacere sentirlo, per carità, ma io ero cotta del co-fondatore.
    Se avesse avuto cattive intenzioni? Se fosse stato un pervertito? I miei genitori continuavano a mettermi in guardia dal web…
    Scossi la testa, vergognandomi di me stessa. Perché dovevo essere così diffidente di un sedicenne? Perché volevo vivere la mia vita virtuale totalmente slegata da quella reale? Perché dovevo ragionare con tutta quella malizia?
    “Vediamoci domani nel corridoio, vicino al laboratorio di chimica” gli inviai.

    La mattina dopo il terrore mi attanagliava. Ero sicura di aver fatto un errore terribile. Cosa mi era passato per la testa? Però avevo dato la mia parola. Da sola, con profondi respiri e piccoli passi, mi avviai al punto dell’incontro. Mi sentivo come se la mia vita dovesse cambiare completamente, per sempre. Fu allora che vidi quel ragazzo appoggiato al muro, tutto vestito di nero, lo sguardo cupo e le spalle larghe. Mi avvicinai, sentendomi una bambina di fronte a un gigante. Eppure, ero io più anziana!
    “Ciao. Sei Gabriele?”
    “Oh… sì. Ciao. Sei Maria?”

    Non ricordo nemmeno di cosa parlammo, ma fu solo la prima delle ricreazioni passate assieme. Ogni giorno, per mesi, fino a quando non uscimmo per un appuntamento. Avevo avuto ragione, la mia vita era cambiata completamente. Però non avevo più nessuna paura: solo amore.

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    1. Ooohhh, che cosa dolce partecipare con la vostra storia! Anche io ho conosciuto Marco sul web ben prima di incontrarlo di persona e... be', è stato un percorso lungo e travagliato ma il finale è più o meno lo stesso. Grazie per la partecipazione!

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    2. È da un pochino di tempo che medito sul fatto che ogni storia merita di essere raccontata... In particolare se è vera. Questa mi sembrava l'opportunità giusta! Grazie dell'occasione e... buon sesto compleanno! :)

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    3. Sono perfettamente d'accordo e sono lusingata che tu abbia deciso di farlo in questa occasione!

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  8. che bello! fino al 30 settembre dovrei fare in tempo, mi piacerebbe partecipare

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    1. Mi farebbe davvero piacere se partecipassi, sono sicura che hai moltissimo da raccontare! Ti aspetto!

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  9. Complimenti per l'iniziativa, partecipo volentieri con questo racconto in pillole.
    L'amore immortale

    Giocavo in un prato disseminato di fiori ed erba. Ero un fiore tra loro. Amavo perdermi a guardare il sole tra un filo e l'altro illuminare di scintille il profilo colorato dei petali bagnati di rugiada. Una coccinella, scivolata lungo una foglia un istante prima di cadere a terra, aprì le piccole ali svolazzandomi davanti. Mi ricordava fosse ora di tornare a casa per pranzo.
    Un passetto balzante alla volta uscì dal nascondiglio per correre alla fontana e lavar le mani sporche di terra. Un saltello dopo l'altro mi avvicinai all'uscio di casa dove un profumo invitante di frittelle fumanti dava il benvenuto. Bontà di natura, le chiamava mamma.
    Le mostrai le mani candide e paffute per ottenere il permesso di cibarmi dei fiori mescolati alla pastella. E in un'istante me ne riempii la bocca sentendo un gustosissimo sapore di giardino. Una vera magia.
    - Cosa ne dici più tardi di venire con me a raccogliere ciliegie? Cestino, scarponcini e cappellino. Faremo merenda con quelle appena raccolte restando sotto l'albero, e se saremo tanto brave da lasciarne nel cestino, il resto diventerà marmellata.
    Con le mani impregnate di burro e farina impasto metodica con i soliti gesti la palla giallognola dal profumo limonoso. Schiaccio sul bancone l'ultimo grumo non omogeneo, assaporando la perfezione. Una palla rotonda e liscia da cui tagliarne un pezzo, e poi cominciare a stenderla.
    Nel silenzio suggestivo della cucina, rivedo mia madre fare gli stessi movimenti e tramandarmi ricette e segreti per festeggiare l'estate.
    Mentre la memoria torna al giorno lontano in cui eravamo semplicemente felici, le dita vagano da sole. Apro il barattolo e annuso inebriata il profumo chiuso in vetro. Sento già impastarsi la bocca, nel ricordo immortale della magia in cucina, di quello sguardo soddisfatto che ricorderò per sempre.

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    1. Grazie mille per la partecipazione!
      Hai creato una bellissima immagine in questo racconto! E poi ho fatto una crostata proprio pochi giorni fa, quindi...

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    2. Mhh, chissà che buona! Io ne vado matta!
      Comunque complimenti, sei anni sono davvero una bella costanza.

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