lunedì 12 marzo 2012

Autori ed editori: questione di punti di vista

La vita è piena di punti di vista, ognuno ha la sua opinione insindacabile e libera per diritto costituzionale, ma cosa c’entra ciò con la ricerca di un editore? Questo post vi consentirà di scoprirlo.
Autori ed editori hanno punti di vista differenti perché osservano la situazione da due prospettive diversi. Da una parte c’è l’autore che invia il suo manoscritto, la sua creatura, il suo sogno, nella speranza di venir letto, capito, apprezzato; dall’altra parte c’è un editore che riceve decine o centinaia di manoscritti e non sempre si trova ad aver a che fare con capolavori e autori rispettosi. Questo è il problema vero dell’editoria: l’incapacità di entrambi i soggetti di vedere al di là del proprio punto di vista e di cogliere ciò che l’altro prova.
In questo post vi offrirò alcuni strumenti per entrare in contatto con i punti di vista di entrambi gli “schieramenti”.

Il punto di vista degli autori
Gli autori che cercano editore o che l’hanno già trovato o che si sono arresi sono tantissimi e sono tutti più o meno fieri della loro opera e/o più o meno insicuri delle loro potenzialità per questo hanno bisogno di confrontarsi e di scambiarsi opinioni e riflessioni sugli editori con cui hanno avuto a che fare. In una delle mie recenti ricerche ho scoperto un forum “Writer’s Dream”  che ha una parte interamente dedicata allo scambio di opinioni sulle case editrici. Può essere utile sondare un po’ il terreno prima di contattare un nuovo editore, ma non dimenticate mai che si tratta solo e unicamente di punti di vista, di racconti di autori che potrebbero parlare con rabbia a causa di un rifiuto o con eccessivo entusiasmo per una proposta di pubblicazione che voi invece riterreste scandalosa. Insomma, è uno strumento utile, ma ogni informazione va controllata e verificata. Questi sono i punti di vista degli autori, i loro sogni a volte realizzati e a volte spezzati, i loro successi e le loro sconfitte, le loro lacrime di gioia o di tristezza. Sarebbe bello che anche gli editori leggessero un po’ quelle pagine per sentirsi un po’ più vicini a coloro che affidano nelle loro mani qualche pagina di sogni.  

Il punto di vista degli editori
Questa parte è più difficile da scrivere, dato che io editore non lo sono, ma alcuni strumenti per entrare un po’ nella mente di queste persone ve li voglio offrire.
Vi consiglio di leggere l’introduzione a “La Guida 2011 agli editori che ti pubblicano” di Leonardo Pappalardo, della quale vi ho diffusamente parlato nel post sulla scelta degli editori da contattare, per imparare molto sugli editori e sul perché a volte non rispondono alle vostre lettere!
Poi potete cercare delle interviste rilasciate in rete dagli editori (sui loro siti oppure altrove) in cui raccontano le loro esperienze e le loro linee editoriali. Vi consiglio di dare uno sguardo anche alla rubrica di Daniele Imperi su “Penna blu” in cui intervista alcuni piccoli e medi editori.  
Infine, se proprio siete pronti a sapere tutta la verità e nient’altro che la verità su quello che passa nella testa di un editore, vi consiglio di leggere “Le invio un manoscritto. Attendo contratto” di Aldo Moscatelli della casa editrice “I sognatori”. Io non ho ancora avuto modo finire il libro ma le parti che ho letto sono state davvero interessanti e illuminanti. Vederci dal di fuori a volte può far riflettere sugli errori che facciamo e su come migliorarci. Al link qui riportato potete scaricare l’e-book gratuito. Sicuramente apprezzerete anche lo stile di scrittura di Moscatelli: i suoi libri sono sempre una piacevole sorpresa. Anche questo è un punto di vista da rispettare e da analizzare, ironico quanto basta per poter dire tutta la verità senza timori.

Conclusioni
Autori ed editori devono imparare a capirsi a vicenda e a parlare della difficile ma anche indispensabile relazione che li lega. Lungi da me il pretendere di cambiare le cose in meglio (vorrei, ma non mi ritengo all’altezza di tale compito), per ora vi lascio questi link, fatene buon uso e se volete riportate qui il vostro punto di vista!


Hanno parlato di questo articolo:

10 commenti:

  1. L'editore è un imprenditore che tra decine o centinaia di manoscritti deve scegliere su quali autori investire per portare avanti il suo sogno, pubblicare libri. A volte immagino che gli esordienti si concentrino un po' troppo sulla loro opera, e questo li ostacola nella scelta dell'editore migliore a cui inviare il manoscritto. Parlo senza aver mai spedito nulla, ma mi sembrerà ragionevole finché qualcuno non mi contraddice. ^^

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    1. Non sarò certo io a contraddirti! Il grande problema dell'editoria moderna è che gli autori preferiscono inviare i loro scritti a tantissimi editori per avere più possibilità di pubblicazione senza tener conto che per esempio un editore horror non pubblicherà mai fiabe. In questo modo, non solo non aumentano le loro possibilità, ma rendono gli editori meno propensi a prenderli seriamente e rispondere loro. Gli autori non ricevendo risposte inviano ancora più opere e così gli editori... insomma, è un circolo vizioso!

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    2. Più che un circolo è un imbuto. :)

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    3. Hai ragione! Bella immagine!

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  2. Finalmente ho un po' più di tempo in questi giorni, e ciò mi ha portato a leggere questo post e ciò a cui rimanda.
    Caspita, grazie della segnalazione. Nonostante conosca la casa editrice, non sapevo di questo volumetto. Certo che è proprio un bel regalo da parte di Moscatelli. L'ho letteralmente divorato e devo dire che condivido almeno il 90% delle cose che ci sono scritte. E' anche costruito molto bene, in modo tale da far sentire in colpa i lettori (credo la maggior parte di essi) e mettere in luce tanti difetti, una parte dei quali mi sono ben familiari.

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    1. Quel libro è davvero bello: sono proprio d'accordo con te! "I sognatori" sono davvero mitici... io mi sono iscritta alla loro newsletter per non perdermi nessuna novità! Grazie per aver trovato il tempo di passare di qui!

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  3. Ciao Romina,

    ho letto di recente alcune statistiche sul mondo dell'editoria e questa volta mi schiero dalla parte dell'editore.
    Stai a sentire: di tutti gli scrittori esordienti che hanno pubblicato il primo libro, pare che solo il 30% di essi ne scriva un secondo.
    Vuoi che abbiamo raggiunto il loro sogno con la prima pubblicazione, vuoi che non abbiamo idee...vuoi tutte le ragioni possibili ma, se fossi una casa editrice, che motivo avrei di puntare su un esordiente che quasi sicuramente smetterebbe di produrre?

    Se così stanno le cose, tengo la parte delle case editrici.

    Pomodori! Lanciatemi solo pomodori, ché le arance fanno male.

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    1. Non conoscevo queste statistiche, però, hai ragione. Niente pomodori per te e tantameno le arance... è giusto riconoscere che anche gli editori hanno ragione su molte cose. Lo scopo del post era proprio quello di evidenziare che non si può pensare di aver sempre ragione e di criticare gli editori a priori. Come loro non devono fare di tutti gli autori un fascio..
      Entrambi (autori ed editori) hanno una parte di ragione e solo collaborando possono fare qualcosa di buono.

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  4. Sì, hai ragione, bisogna capirsi a vicenda, ma anche essere chiari e molti editori non lo sono.

    Parecchi siti non hanno una pagina dedicata all'invio di manoscritti, altri ce l'hanno ma non è chiara.

    PS: grazie di avermi citato :)

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    1. Hai ragione, alcuni siti non sono molto chiari e ci sono alcune cose vaghe anche nelle pagine della "Guida agli editori che ti pubblicano", tuttavia ci sono anche autori che non leggono le indicazioni e fanno di testa loro oppure si comportano male. Insomma editori e autori hanno entrambi la loro parte di responsabilità e dovrebbero entrambi cercare di fare qualcosa per migliorare il clima editoriale.

      P.S. Grazie a te per i bellissimi contenuti che offri sul tuo blog!

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