sabato 5 maggio 2012

"Trovare il tempo"


“Trovare il tempo”: quali ragioni si nascondono a volte dietro una celebre scusa.

Cari lettori, sono le 23.07 del 4 maggio e io devo “trovare il tempo” di scrivere questo post, che deve uscire intorno all’una di domani. Non ci metterò due ore, almeno spero, ma in genere, fino a qualche settimana fa, caricavo i post giorni e giorni prima (a volte anche un mese prima) mentre ultimamente è tutta un’altra storia e devo continuamente combattere contro un tempo sempre più tiranno.

L’aforisma di oggi è proprio sul tema del tempo e sulla difficoltà di trovarne, ma in un’ottica un po’ particolare. Insomma, ora comincio: non bisogna perdere tempo!


In questi giorni, avendo pochissimo tempo e dovendo fare molte cose e con scadenze tutte molto vicine, mi sono ritrovata a pensare alla scusa “non ho tempo, non riesco a trovare il tempo”. Che ultimamente, nel mio caso, non si può definire una vera e propria scusa.

Mi riferisco in particolare al mio prossimo libro, del quale continuo a parlare, ma che è ancora fermo sul mio desktop e non ho ancora inviato a nessun editore. A tutti quelli che mi chiedono perché il libro non è uscito a novembre come inizialmente credevo e perché non l’ho ancora spedito e perché non ho finito la sinossi e perché non ho cominciato a contattare qualcuno e perché… io rispondo che devo “trovare il tempo” e in questo periodo non ne ho. E questo è vero, dato che le mie giornate sono programmate e impegnate dal risveglio all’ora di andare a dormire.
Tuttavia ho cominciato a farmi delle domande: è proprio vero che non ho tempo per occuparmi della ricerca di un editore?
In questo periodo oltre gli impegni universitari (lezioni, esami, tirocini, laboratori, incontri di gruppo, esercitazioni, …) che io considero il mio vero e principale lavoro e quindi non trascuro mai sono riuscita a trovare il tempo per:
  • Aggiornare questo blog e commentare quelli degli altri.
  • Partecipare a dei concorsi letterari (che hanno previsto scrittura dei testi e in alcuni casi anche valutazione degli altri partecipanti).
  • Valutare i testi di “Letterando Berbenno” un concorso nazionale in cui io sono tra i giurati (e prendere parte all’organizzazione della premiazione, di cui vi parlerò a tempo debito).
  • Gestire un progetto di scrittura informativa-divulgativa per il mio paese.
  • Gestire il progetto “10 parole” che mi sta dando tantissime soddisfazioni.
  • Collaborare occasionalmente con un giornale.
  • Rispondere a tutte le mail che ricevo (da amici, compagni di università, colleghi scrittori, lavoro …).
  • … (mi fermo perché mi sto sentendo male a vedere tutto scritto insieme).
Ho trovato il tempo per tutto questo (ho accantonato solo un’altra cosa, ma solo per incompatibilità orarie, ma ve ne parlerò prima o poi), ma non ho trovato in svariati mesi un’ora di tempo per rivedere una sinossi già scritta e sistemare una documentazione già praticamente conclusa e per spedire delle mail a degli editori che ho già selezionato. Questo mi ha spinto a chiedermi: “è vero che non riesco a trovare tempo?”. Ed è così che è nato l’aforisma di questo mese.

Quando non si trova il tempo per fare qualcosa, o non si ha realmente voglia di farla oppure si ha paura di fallire.

Di solito, quando si dice che non si ha tempo per fare qualcosa, questa scusa ci permette di evitare le cose che non vogliamo fare. In realtà, infatti, la vita è una questione di priorità quindi, nella maggior parte dei casi, se non si trova il tempo per fare qualcosa, significa che abbiamo altre attività da fare che ci interessano di più. Non è però questo il caso del mio libro, perché io voglio pubblicarlo, lo desidero con tutto il cuore. Quindi resta solo la seconda parte dell’aforisma: la paura di fallire. E credo sia così. Ok, forse in questi giorni non ho effettivamente tempo di sistemare la documentazione, ma ci sono stati dei giorni, qualche settimana fa, in cui avrei potuto rinunciare ad altre attività di scrittura e concludere la documentazione e invece non l’ho fatto. E questo per la paura di una risposta, perché so quanto possa far male il rifiuto di un lavoro che mi è costato ormai quasi due anni di divertimento ma anche di fatica (ogni tanto continuo a revisionare il testo, ma di questo ne parliamo il 15).

Vincerò mai la paura? Lo scopriremo a giugno-luglio, quando effettivamente dovrei avere qualche ora libera… a quel punto si vedrà se il mio “devo trovare tempo” è solo una scusa oppure dipende dalla mia reale condizione attuale. Insomma, si vedrà.

E voi? Quando dite che non avete tempo per fare qualcosa, vi chiedete mai se è vero o se è solo una scusa? E nei casi in cui è solo una scusa, è dovuta a quale dei due fattori (non voglia o paura)? Secondo voi ci sono altre ragioni? Insomma, ora tocca a voi! Chissà se trovere il tempo di commentare!


Hanno parlato di questo articolo:

20 commenti:

  1. Il tempo per commentare da te lo troverò sempre, tanto per cominciare. ;)
    Detto questo devo dire che, spesso quando dico di non avere tempo, di solito è perchè, veramente non ne ho; c'è tuttavia, una minoranza di casi in cui, devo ammetterlo, è perchè non ne ho voglia.
    Sono i casi in cui non voglio offendere il mio interlocutore.
    Ciao.

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    1. Per cominciare grazie! Per il resto, l'onestà è una grande virtù, ma a volte "per quieto vivere" qualche bugia bianca non è nemmeno troppo terribile. Io preferisco, se non ho voglia di fare qualcosa, confessarlo. Comunque per i post tuoi e di altri che non ho ancora letto, l'unica e sola verità e che in questo periodo non ce la faccio proprio, ma recupererò! Pian piano ce la farò!

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  2. Scusa ma adesso non ho tempo per commentare, ho una mozzarella che mi scade tra 5 minuti.

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    1. Di certo non posso competere con una mozzarella (è un'avversaria decisamente sopra le mie potenzialità)... sarà per un'altra volta!

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    2. Quindi sei magra e abbronzata? Ottimo! xD

      Certo cosa non si fa per una (pessima) battuta. Ebbene, da ora farò la persona seria.

      Ritengo che il concetto di "aver tempo" comprenda sempre il fattore "aver voglia". E' chiaro che si può sempre rinunciare a qualcosa in favore di una più interessante, o più impellente. Personalmente dico di non aver tempo, ma ben consciamente, ogni volta che ciò che mi viene proposto / chiesto è meno interessante di altre cose che ho in ballo.

      Però devo anche aggiungere il fattore "quanto mi importa di quella persona" a quest'equazione.

      Se invece si parla di cose che riguardano solo ed esclusivamente me, non uso mai tale scusa (con me stesso). So di avere un sacco di tempo e sicuramente potrei ritagliare spazi nuovi e ottimizzare ulteriormente, ma non mi lamento. Chissà, a livello non cosciente magari esistono altre ragioni quando decido di non fare una cosa, ma se lo sapessi non sarebbero più tali e prenderei i provvedimenti necessari.
      Non tollero infatti di non avere il controllo di me stesso, a meno che non lo decida a priori (una sana e saltuaria ubriacatura, per esempio).

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    3. Diciamo che non hai indovinato la descrizione (abbornzata poi...)!
      Comunque, torniamo al tuo commento. Come al solito hai fatto una riflessione seria ma ironica allo stesso tempo. Io tendo a "perdere" sempre molto tempo perché non riesco a dire di no alle persone che mi chiedono una mano, quindi forse avrei dovuto considerare anche questo fattore, hai ragione. Io il controllo di me non lo perdo mai, neanche decidendolo prima (niente ubriacature per me, non ci tengo). Grazie per il commento! La mozzarella ti avrà sottrato al mio post, ma alla fine, l'ho spuntata! E alla radio mentre scrivo questo commento sto ascoltando "Tintarella di luna"...

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  3. Il più delle volte sarebbe una scusa per continuare a perderlo, ma devo dire che la uso pochissimo.

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    1. Bravo... il tempo non va sprecato mai, almeno secondo me!

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  4. Il tempo ci sarebbe, solo che è vincolato dagli orari che sono quasi uguali per tutti: la commessa di un negozio deve correre per fare la spesa perhè quando lei chiude il negozio chiudono anche i supermercati; gli uffici pubblici hanno gli stessi orari della maggior parte di chi ha un lavoro; e così per tanti altri luoghi dove si apre alle 9 e si chiude alle 17. Spesso si corre per arrivare "in tempo" e magari una volta arrivati si prende un numerino e si aspetta in fila che il tempo che c'è passi e tocchi a noi. Spero di aver impiegato bene questi minuti per commentare, non vorrei far perdere tempo a chi lo legge!!! Buon lavoro

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    1. La tua riflessione è corretta e leggerla non è stata una perdita di tempo, anzi... sono sempre felice di leggere dei nuovi commenti. Grazie mille!

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    2. E poi c'è il problema del fuso orario! Fino a pochi mesi fa lavoravo a un progetto con un canadese (a distanza, quindi): per i primi tempi avevamo praticamente gli stessi orari e quindi tanto tempo per comunicare; ma ciò era dovuto al fatto che io andavo a dormire alle 6 di mattina e lui alle 10 di sera, dato che avevamo 8 ore di differenza nel fuso orario. Quando ho riaggiustato un poco il mio ritmo di vita si è anche ridotto significativamente il tempo per collaborare.

      Ai tempi di internet succede anche questo!

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    3. Che vita avventurosa! Anche con i canadesi collabori?! Internet offre tante possibilità di collaborare con persone davvero interessanti, però porta via anche moltissimo tempo... Con i miei orari di questo periodo potrei tranquillamente dialogare con mezzo mondo, ma direi che "non ho tempo"... lo so, ci provo a fare la spiritosa, ma i risultati sono quelli che sono! Sarà colpa del fuso orario? Ah!

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  5. Beh, avventuroso sarebbe andare in Canada forse (specialmente quando ci sono le bufere di neve con -25°C), non starsene bello comodo davanti a uno schermo. Comunque sì: Internet + Lingua inglese = opportunità. Per fare certe cose, l'Italia ha confini davvero troppo ristretti e numeri eccessivamente esigui.

    Al contempo, il web è una gran fonte di distrazioni e la troppa offerta richiede una selezione, che richiede essa stessa impiego di tempo. E qui mi ricollego al tema della puntata, aggiungendo una riflessione: avere una quantità enorme di possibilità da scandagliare è davvero positivo oppure soprattutto una gran perdita di tempo?

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    1. Il mio concetto di "avventuroso" è piuttosto ampio rispetto al tuo...
      Per rispondere alla tua domanda mi vengono in mente gli elenchi delle case editrici italiane che ho controllato una per una per selezionarne alcune... a volte avere molte scelte richiede, se non una perdita, quantomeno un grande impiego di tempo. Il mio inglese non è male, ma non certo perfetto e poi, dopo due anni che non lo parlo, lo sto un po' perdendo, beh, almeno le persone al di fuori dell'Italia non sono costrette a sopportare i miei discorsi logorroici! Almeno per ora. Grazie del nuovo spunto di riflessione!

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  6. mi incuriosisce questa cosa. Mi osno accorta che le cose migliori le ho sempre fatte quando non avevo tempo di farle :)
    Evidentemente è proprio così, se una cosa è importante il tempo si trova, a un certo punto.

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    1. Meno tempo si ha e più lo si ottimizza... anch'io troverò presto il tempo per il mio libro, ormai ho deciso! Grazie per il commento!

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  7. Bella domanda... Concordo: quando si dice troppo spesso che non si ha tempo, vi è mancanza di voglia. Ma almeno nell'ultimo periodo non mi dico "non ho tempo" perchè so che il tempo ce l'ho e semmai "perdo tempo".
    E qui mi ricollego a ciò che ha detto Abisso: internet! E' la mia maledizione.
    In internet faccio tantissime cose e mi lascio distrarre da tutto, come una bambina con un gioco nuovo. Insomma, adesso ho pure il nuovo passatempo di intasarti il forum! XD
    Paradossalmente, però, per gli altri tendo a trovare sempre tempo (a meno che non richieda trovarsi fisicamente: in qual caso, se non ho tempo non me lo posso inventare, essere sempre di corsa mi innervosisce... Virtualmente mi è molto più semplice, poiché posso fare le cose nelle pause studio, subito dopo pranzo, subito prima di dormire, ecc), mentre per me no. Probabilmente mi odio!
    O forse non mi so organizzare. Ci provo, ma non sono capace di rispettare uno schema fisso. Vado molto a getto!
    Risultato? Passo il tempo a fare un buon numero di cose, però ne perdo veramente tanto e rimango delusa da me stessa per non aver scritto. ;)

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    1. Probabilmente mi odio anch'io! Però di certo non odio te e non stai affatto intasando il blog, anche se spero di non interferire con i tuoi studi.

      Certa di ritagliarti un tempo per scrivere. Io ci sto provando.

      Speriamo bene per entrambe!

      Internet è una grande distrazione, ma è anche un modo per creare bei legami e per imparare molto. Come per ogni cosa, sono gli eccessi a essere sbagliati!

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    2. Eh, lo so! :) Anche per quello lo uso molto. Però ho la tendenza ad eccedere in tutto.

      Comunque tranquilla, non interferisci di certo, anzi! :)

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    3. Per fortuna! Buono studio!

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