giovedì 10 maggio 2012

L'errore creativo


L’errore creativo: una tecnica di scrittura e un gioco.

L’errore creativo è una bellissima tecnica di scrittura e oggi ho deciso di parlarvene un po’. Non è mia, anche se mi piacerebbe che fosse un’idea mia: è del grandioso Rodari e io l’ho imparata sulla Grammatica della fantasia, di cui vi ho già parlato diverse volte. Ebbene sì, dopo il binomio fantastico e le tecniche per scrivere fiabe  è tempo per indagare in modo più dettagliato una tecnica di scrittura che si può usare per ogni genere narrativo e che spesso nasce per caso.


Esorcizzare l’errore
Tutti noi abbiamo un po’ paura degli errori e dunque è importante imparare a esorcizzarli trasformandoli in qualcosa di buono e creativo. Pedagogicamente parlando l’errore è parte del processo di apprendimento e insegnamento, ma non sempre siamo aperti nell’accoglierlo. I bambini poi spesso crescono con un misto di senso di colpa e vergogna di fronte ai loro sbagli, per questo io amo ironizzare con i bambini su questo tema (nel senso di sdrammatizzare e non di deridere chi sbaglia) e un modo ottimo per farlo è trasformare gli errori in storie (come faccio anche in uno dei progetti di animazione per bambini).
Rodari infatti sostiene che:
In ogni errore giace la possibilità di una storia. [Testo tratto da La grammatica della fantasia di Gianni Rodari, edito da Einaudi, p. 37]
Dopotutto forse anche la celebre scarpetta di cristallo di Cenerentola è dovuta a un errore di trascrizione, vi ricordate? Ne abbiamo parlato nel post su Italo Calvino.

Alcuni esempi
Ma come si fa a scrivere partendo da degli errori? Vediamo alcuni esempi del maestro!
Un libbro con due b sarà soltanto un libro più pesante degli altri, o un libro sbagliato, o un libro specialissimo? Una rivoltela con una sola l sparerà pallottole, piumini o violette?[…] Acqua  e acua (senza la q) rimangono parenti strettissimi: il significato del secondo si può soltanto desumere dal significato del primo. È una malattia del primo significato. Ciò risultata chiaro dall’esempio cuore  e quore: il quore è senz’ombra di dubbio un cuore  malato. Ha bisogno di vitamina C. [Testo tratto da La grammatica della fantasia di Gianni Rodari, edito da Einaudi, pp. 37-38]

Un gioco e un progetto futuro
Rodari con la sua nota ironia e straordinaria inventiva ci ha offerto già molto materiale su cui lavorare, ma non approfittiamo degli errori degli altri: anche noi abbiamo tutti qualche errore da poter trasformare in una storia divertente o anche seria. Dopotutto è un gioco. Si può partire da una parola scritta sbagliata e trasformarla in un racconto o anche solo in un momento di divertimento tra amici senza diventare mai un testo scritto. Giocate, giocate e fate pratica, perché presto (non prestissimo, però), se tutto andrà come previsto, organizzerò un nuovo progetto di scrittura collettivo che avrà per tema l’errore creativo.

Conclusioni
Voi cosa ne pensate di questa tecnica? L’avete mai utilizzata? Lo farete? Chissà… io aspetto i vostri commenti e chiudo il post di oggi con un’ultima citazione del grande Rodari.
Sbagliando s’impara, è vecchio proverbio. Il nuovo potrebbe dire che sbagliando s’inventa. [Testo tratto da La grammatica della fantasia di Gianni Rodari, edito da Einaudi, p. 38]


Palestra di Scrittura
Per approfondire questo argomento in modo pratico visitare la sezione della "Palestra di scrittura" dedicata all'errore creativo.






Hanno parlato di questo articolo:


18 commenti:

  1. Bello! Non ne ero a conoscenza.
    Grazie!

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    1. Rodari è decisamente un mito, il suo libro "Grammatica della fantasia" è pieno di queste tecniche gradiose!

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  2. Gianni Rodari è proprio un glande!

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    1. Un "glandissimo"! Sono d'accordo con te!

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  3. Mai saputa. Però mi hai fatto pensare a Terry Pratchett: uno dei suoi personaggi è un "Wizzard", e in uno dei romanzi si parla di "sourcery". Il primo errore vuole solo far ridere, mentre dal secondo nasce (pare) una storia. Naturalmente tutto perso nella traduzione italiana!

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    1. Uhm, Terry Pratchett... me lo consigliò anni fa la ragazza di un mio amico, dicendo che i suoi libri erano spassosissimi. Però lei era una palla, del tutto priva di senso dell'umorismo, perciò non mi allettò molto. Tuttavia deduco da ciò che dici che parli di magia in modo demenziale e ciò mi attira molto, anche perché è esattamente il tema di uno dei due videogiochi a cui sto lavorando (e il cui titolo è, per l'appunto, "Wiz(h)ard").

      Comunque non è sempre facile individuare il confine tra gioco di parole voluto (come mi sembra sia in questo caso) ed errore involontario utilizzato in modo creativo. Credo però che siano due cose molto differenti.

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    2. @Salomon Xeno: Le musicalità e i giochi di parole sono sempre le prime vittime delle traduzioni letterali "parola per parola". Sono poche le traduzioni come quella di Eco degli "Esercizi di stile" che mantengono inalterato il senso anche musicale del testo. Del resto lui non si è limitato a tradurre, ma ha anche riscritto e adattato il testo. Non conosco il libro di cui parli e non credo sia il mio genere, però mi hai incuriosito!

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    3. @Abisso: Spesso dall'errore involontario nasce il gioco di parole. Se faccio un errore e poi mi accorgo che può essere utilizzato in modo ironico, posso farlo, anche se spesso il gioco di parole nasce anche senza che prima ci sia un errore, hai ragione. In bocca al lupo per il tuo nuovo viedogioco...

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  4. @Abisso: Pratchett è consigliatissimo MA in inglese. Al di là del fatto che solo un terzo dei suoi libri sono reperibili in italiano (forse meno), si perdono tutti i giochi di parole di cui fa largamente uso. Non saprei cosa consigliarti, ma direi di evitare gli ultimi. Magari "Guards! Guards!" ("A me le guardie") o "Pyramids" ("Maledette piramidi").
    Quanto al tipo di umorismo, Pratchett è inglese, e ho detto tutto.

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    1. Umorismo inglese... non so, magari quest'estate per rispolverare il mio inglese!

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    2. @Romina: se proprio vuoi rispolverare l'inglese puoi fare la beta-tester del mio videogioco, ahahahah!

      @Salomon: mandami un PM su Abaluth se sai come posso procurarmi il libri di Pratchett in lingua inglese e LEGALMENTE. Niente ebook insomma, li detesto.

      Ma restiamo anche un po' in tema Rodari! Segnalo questo adattamento in musica di una sua poesia ad opera di un mio concittadino:

      http://youtu.be/eAtncWq7fK4

      Il testo affronta un tema molto serio con un approccio dal candore disarmante: perché il cielo è uno solo (e di tutti) e la terra tutta a pezzetti? Ovviamente gioca sul concetto di divisione geopolitica contrapposta a quella spaziale, visiva.

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    3. Non so neanche che cosa sia una "beta-tester"... immagino si tratti di testare un gioco, giusto? Non so se sarei in grado... tu comincia a finirlo, poi vediamo a che punto sono con altri progetti, quanto tempo occorre e se posso essere utile.

      Grazie per il bellissimo link! Le parole di Rodari fanno davvero riflettere e l'animazione è stravagante e divertente, con dei dettagli davvero simpatici (come la pecora nella bocca del coccodrillo). Fai i complimenti al tuo concittadino da parte mia.

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    4. xD! Ma tu prendi tutto sul serio eh? Scherzavo ovviamente, e poi non avrebbe senso utilizzare un italiano, per di più estraneo al genere, per testare un gioco in inglese!

      Il mio concittadino è il cantautore Bobo Rondelli, ingiustamente ignoto nonostante le sue doti. In molte canzoni dimostra uno spirito affine a quello di Rodari, con riflessioni semplici ma pungenti.

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    5. Sì, tendo a prendere le cose sempre troppo sul serio... credevo ti servisse una mano... ma in effetti non aveva molto senso.

      Bobo Rondelli meriterebbe davvero una maggiore considerazione.

      @Tutti: P.S. A causa di problemi a Internet ultimamente fatico a essere presente nel web, ma voi continuate a farmi visita, mi raccomando! Io cerco di fare l'impossibile!

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  5. Se a qualcuno interessasse, da domani, Sabato 7 Luglio 2012, per 19 settimane, il sole 24 ore fa uscire l'opera completa di Gianni Rodari. 3,9 euro la prima uscita ("Fiabe Lunghe un Sorriso"), 7,9 le altre (che non è poco, in realtà, anzi).

    "Il libro degli errori" esce il 4 Agosto, e comunque qui c'è l'elenco parziale delle opere:

    http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-07-05/sole-pensa-lettori-piccoli-165146.shtml?uuid=AbyzCI3F

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    1. Grazie mille! La prima uscita è un vero affare! E "Il libro degli errori" non credo che me lo lascerò scappare! Delle altre uscite farò una selezione, magari...
      Grazie davvero per la segnalazione e domani si corre in edicola!

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  6. mi è successo che da un errore ne uscisse una metafora: stavo rendendo l'immagine di chi, andando in macelleria per farsi fare la salsiccia, sceglie il tocco di carne da fare tritare.
    sbagliati e scrissi Cane piuttosto che Carne. L'errore ci stava tutto perché, nella circostanza descritta (una festa di paese che durante quel periodo vedeva sparire tutti i cani dalle strade), effettivamente il cane veniva mangiato.
    Bella lezione!
    gd

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    1. Benvenuto sul mio blog!

      L'errore creativo ci sta tutto ed è un bell'aneddoto, però mi spiace lo stesso per i cani!

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