sabato 10 settembre 2011

"La strega e il carciofo" e la tecnica del binomio fantastico

L'incipit della fiaba "La strega e il carciofo" per parlare di binomi fantastici.
Oggi ho il piacere di farvi leggere l’incipit della fiaba per bambini “La strega e il carciofo” che fa parte della mia raccolta “Voliamo Insieme con la Fantasia”, per suggerirvi poi una tecnica creativa che spero vi possa interessare.

Nel Paese delle Fragole Blu, vivevano tanti bambini felici, che adoravano mangiare la frutta che lì cresceva un  po’ di tutti i colori e di tanti, tantissimi, tipi, ma non amavano la verdura. Alcuni l’avevano assaggiata durante viaggi e vacanze nei paesi lontani, ma a nessuno piaceva.
Bastava nominare la parola verdura perché tutti i bambini iniziassero a gridare: «Beh… vuoi mettere una bella, dolce, fragola blu!».Carote, zucchine, pomodori, fagioli, carciofi… niente di niente, in quel paese non si mangiava verdura e i bambini ne erano molto contenti. I genitori dicevano loro che mangiare un po’ di ortaggi ogni tanto è importante, ma ai bimbi non interessava e così continuavano a rosicchiare le loro buone fragole succose e altri bei frutti colorati e dolci.

Un giorno, però, qualcosa cambiò. Un fascio di luce, improvvisamente, illuminò tutto il villaggio, spaventando grandi e piccini che corsero a rifugiarsi nelle case. Quella luce così forte rese la terra arida e secca e fece appassire tutte le piante di frutta. Appena la gente uscì di nuovo in strada vide un disastro inenarrabile. Che cosa aveva potuto provocare una tale distruzione? Gli abitanti non lo sapevano, ma poco tardò ad arrivare la notizia che, come un fulmine, colpì il piccolo paese: era stata una strega.… CONTINUA…

Questo è solo l’inizio, un assaggio tanto per restare in ambito culinario.  Spero di aver scatenato la vostra curiosità… Comunque non ho scelto casualmente questo brano. Volevo parlarvi, infatti, di una tecnica che molti di voi forse conosceranno, ma della quale è sempre un piacere parlare. La tecnica in questione è quella del “binomio fantastico”, spiegata in maniera eccelsa da Gianni Rodari nella sua “Grammatica della fantasia”. Forse il nome di questa tecnica non vi dice nulla, ma non diceva nulla nemmeno a me quando ho scritto questa fiaba che poi ho riscoperto essere frutto di quel meccanismo. Per “binomio fantastico” si intendono due parole che non hanno un legame logico evidente e spingono perciò a crearlo. Da queste due parole può nascere una storia e così è avvenuto con il binomio “strega” e “carciofo” (in questa parte non compare ma, fidatevi, è vitale per la storia).

Potete scegliere le parole del binomio fantastico nei modi più disparati: aprendo a caso un dizionario, indicando due parole su un giornale, facendole scegliere a un amico o a un parente, estraendole da una serie di bigliettini in un cestino o in un cappello… io ho provato più o meno tutti questi sistemi e molti altri. Non sempre nasce una storia interessante, ma ogni volta è un utile e divertente esercizio creativo per scrittori e non.
Io faccio questo esercizio-gioco anche con i bambini nel corso del progetto “C’era una volta” e le storie che nascono sono davvero esilaranti, forse, anche perché i bambini hanno meno paura di noi adulti di perdersi nei meandri dell’assurdo.

Volete provare? Basta davvero poco e, se volete qualche suggerimento o desiderate confrontarvi con altri in questo bell’esperimento, potete lasciare un commento.



Palestra di Scrittura
Per approfondire questo argomento in modo pratico visitare la sezione della "Palestra di scrittura"dedicata alle Doppie creative




Hanno parlato di questo articolo:

9 commenti:

  1. Ehi, questo è carino!
    Quasi quasi ci provo.
    Certo però mi domando se funzionerà per storie diverse dalle fiabe.
    Beh, "strega" potrebbe essere una vicina di casa odiosa, e i carciofi sono essenziali per la delicatissima zuppa che la protagonista vuole preparare per la gara di cucina, ma quella strega invidiosa della vicina...
    Ehi funziona! :D
    Grazie Romina! :D

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  2. Tanto per cominciare: benvenuta Michela!
    Grazie per il tuo commento! Come vedi, la tecnica del binomio fantastico funziona sempre e non solo per le fiabe. Pensa che Rodari ha scritto che tutte le storie si basano su un binomio fantastico. Io non scrivo solo fiabe e uso spesso questa tecnica (la maggior parte delle volte senza rendermene conto). La tua idea della vicina e della gara di cucina mi sembra davvero buona, sicuramente verrà fuori un racconto divertente. Se poi preferisci scrivere racconti lontani dal mondo fiabesco, ti basta scegliere un binomio fantastico in base al genere che vuoi scrivere. Per esempio (guarda che non sono compiti a casa, non sono ancora maestra): coltello-fiore (per un racconto di paura), magia-occhiali (per un racconto fantasy), ... Come vedi ho scelto una parola che fa pensare al genere del racconto e una no, così da spingere la mente a creare un nesso... Va beh, divertiti e torna a trovarmi quando vuoi!

    P.S. Fammi sapere chi vince la gara di cucina!

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  3. ma...ma.. sei bravissimaa!! è un ottimo metodo!! giuro che lo provo! ho in progetto di scrivere un libro per bambini, in cui un saltimbanco(credo che sceglierò la donna barbuta, che può essere abbastanza ironica!) e di un bambino che voleva diventare il più grande acrobata del mondo. Però, come ben sai non è facile trovare un incipit adatto. Questo metodo lo userò sicuramente, può dare molto brio alla mia storia!
    comunque.. bel blog! interessante e utile!!
    CIAO CIAO!!

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  4. Benvenuto nel mio blog e grazie per i complimenti. Il tuo progetto sembra buono e la tecnica del binomio fantastico ti aiuterà (almeno spero) a non cadere nel banale. Secondo me, uno degli elementi del "tuo" binomio fantastico ce l'hai già: è la donna barbuta! Ora non ti resta che trovare l'altro...
    Per quanto riguarda l'incipit, iniziare è sempre una cosa complicata, ma l'ispirazione può essere già dietro l'angolo. Se continuerai a seguire questo blog presto potrai leggere alcuni miei post sulla paura della pagina bianca e sull'ispirazione.
    In bocca al lupo per il tuo libro per bambini, magari avremo modo di riparlarne nei prossimi post!
    A presto!

    P.S. Vuoi restare "Anonimo" oppure firmerai i tuoi prossimi post? Non voglio ledere la tua privacy, ma, se la tua storia con la donna barbuta diventerà famosa, come farò a scovarla e leggerla?

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  5. Beh, mi sembra un ottimo metodo, che proverò senz'altro. Rodari mi piace, ho da poco comprato un suo libro, ma La Grammatica della fantasia non la conosco. Devo rimediare quel libro, ché anche io ho un progetto di libri per bambini da scrivere :)

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  6. Rodari, per me, è uno dei migliori scrittori per bambini al mondo. Quale suo libro hai comprato?

    "Grammatica della fantasia", secondo me, è un libro vitale per chi ama scrivere fiabe (anche se io l'ho scoperto dopo aver pubblicato i miei libri). Io l'ho letto diverse volte e ogni volta scopro qualcosa di straordinario. Nel mio progetto per bambini "C'era una volta" uso molto delle sue tecniche e i bambini si divertono come matti!

    Non sapevo che tu scrivessi anche libri per bambini! Sono proprio curiosa! Non vedo l'ora di saperne di più! A presto!

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  7. Ho comprato Le storie della fantasia. E, un momento, ho scritto solo che ho un progetto per un libro, anzi più di uno, non che l'abbia già scritto :P

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  8. Hai ragione! Comunque, se hai dei progetti, qualcosa ne verrà fuori e io sono ancora più curiosa proprio perché (almeno apparentemente) non è il tuo genere.
    Io ho scritto da poco un racconto sui pirati... diresti che è il mio genere? Eppure l'ho pensato, l'ho scritto, l'ho corretto... mai dire mai! Spero di poter leggere presto i tuoi libri per bambini.

    P.S. Ti ho aggiunto su Google+

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  9. Oltre il binomio fantastico... il "decanomio fantastico"! Lo so, non esiste, ma io ho provato a scriverne uno su Penna blu, magari vi può interessare leggerlo: http://pennablu.it/parole-10/#comment-1837
    Potete provarci anche voi, è un esercizio divertentissimo!

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