giovedì 22 settembre 2011

"La samblana": esercizio di scrittura - 10 parole nuove da usare - settembre 2011

Oggi, ho fatto un interessante esercizio di scrittura e ho pensato di condividere con voi il risultato finale.
L'idea mi è venuta leggendo un post su Penna blu in cui venivano presentate "10 parole nuove da usare". Ho scritto un breve testo (meno di 400 parole) contenente tutte e dieci le parole.
Vi ho già parlato del binomio fantastico, ma in questo caso si tratta di un "decanomio fantastico" (lo so, questo termine non esiste)!
Spero che il brano vi piaccia. Non è certo un testo strepitoso, ma l'esercizio è stato davvero interessante.
Se volete conoscere le definizioni delle parole potete trovare una bella spiegazione su Penna blu dove ci sono anche i commenti di altri che hanno tentato l'impresa!

La samblana
«Non avreste mai dovuto pregare Giove, egli non vi salverà. Soltanto me dovete osannare» gridò la samblana nel suo castello di ghiaccio contro due poveri diali catturati nel tempio di un paese vicino.
«Nostra regina, lasciateci andare, non facevamo altro che il nostro lavoro» sussurrò uno dei due, con il capo chino e lo sguardo basso.
«Da quando io ho preso il potere su queste vallate, ho espressamente ordinato di non venerare alcuna divinità a parte me, ma voi non avete voluto ascoltarmi e ora le mie anfisbene vi puniranno con il loro veleno».
I due poveri diali supplicarono a lungo la regina delle nevi di risparmiar loro la vita e lei, che amava le sfide e si annoiava molto in quel periodo, decise di divertirsi un po’.
«Se troverete un piccolo granello di pepe in una stanza colma di terra, io vi rilascerò».
Detto questo, ordinò alle guardie di preparare il tutto per la prova. Un enorme salone del castello fu riempito di terriccio morbido e farinoso al quale venne aggiunto un piccolissimo grano di pepe. I due diali, ciascuno stringendo tra le mani un piccolo staccio, cominciarono a vagliare il contenuto della stanza nella folle speranza di poter sopravvivere. Setacciavano in silenzio, senza nemmeno guardarsi negli occhi, e l’unico rumore che sentivano era il borborigmo dei loro stomaci.  Erano così affamati che avrebbero mangiato qualsiasi cosa, perfino il sorghetto che di solito mettevano nelle musette dei loro muli o della senna, nonostante le sue portentose proprietà lassative.
Dopo una lunga e attenta ricerca, i due trovarono il grano di pepe e felici si fecero ricevere dalla samblana.
Lei li guardò con disprezzo, poi, disse: «Siete liberi, uscite dalla porta rossa».
La sargantana li accompagnò fino alla porta e, appena quelli la varcarono, gliela richiuse dietro. I poveri diali si trovarono in una stanza del castello senza più vie d’uscita. Da alcune murrine, cominciarono a uscire grossi serpenti portati fin lì dalla Libia.
Nessuno li rivide mai più e nel paese le donne si dedicarono a una lunga trenodia in memoria dei due diali.
Da quel giorno, nessuno pregò più delle divinità o altri sovrani al di fuori della regina delle nevi, una donna spregevole della quale è sempre meglio non fidarsi.
Allora? Qualsiasi critica costruttiva è ben accetta! E, se volete, tentate l'esercizio!


Leggi tutti i miei racconti scritti con questa tecnica!

4 commenti:

  1. Ti ho già fatto i complimenti "di là" e li rinnovo di qua :)

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  2. E io ti ringrazio di nuovo... non vedo l'ora di sapere le dieci parole del mese prossimo!

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  3. Io lo trovo bello questo racconto. Dovrò impegnarmi per impadronirmi della tecnica! (mi daresti tempo fino all'estate? do gli esami in giugno, poi dopo per un mese sono libera da impegni universitari).

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    1. Il progetto "10 parole" è fermo in attesa dell'ultimo partecipante. Sono molto occupata anch'io in questo periodo, comunque non stabiliremo mai scadenze troppo brevi, perché non è necessario impazzire. Per quanto riguarda la tecnica, io in genere comincio a scrivere e mi lascio vincolare dalle parole e dai personaggi che mi stupiscono sempre con questo tipo di esercizi. Comunque non preoccuparti, tutto a suo tempo e poi avremo modo di confrontarci anche su tecniche e stili! Grazie per aver letto il mio testo! Buono studio!

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