mercoledì 15 agosto 2012

"Il teorema dei teoremi"


“Il teorema dei teoremi o Metateorema”: il senso dei miei teoremi racchiuso in un teorema.
  Questo è il dodicesimo teorema. Il primo è apparso su questo blog il 15 settembre e da lì ce n’è stato uno ogni mese. Alcuni complicati e astrusi, altri più semplici, alcuni con grafico, altri senza, ma spero che siano stati tutti almeno un po’ divertenti. Alcuni hanno anche dato origine a riflessioni serie, che hanno portato, nella maggior parte dei casi, a smontare il teorema che del resto non aveva alcuna validità scientifica. Oggi mi sembra il caso di scrivere un metateorema sì, il teorema dei teoremi, così, giusto per tirare le fila o per perderle definitivamente. Non credevo che questa rubrica durasse così a lungo e non so se tornerà a settembre o lascerà spazio ad altro. Ora però siamo qui e dunque teorizziamo teoremi!


L’intento di questi post non è mai stato quello di fare seri teoremi, ma di unire la mia passione per la letteratura e la scrittura a quella per la matematica, per la logica e per tutto quello che dà un senso di certezza. Ci si può accapigliare un paio d’ore su una virgola, volendo, ma 2 + 2 farà sempre 4. La matematica però è anche creativa sia nelle sue scoperte sia nelle sue applicazioni artistiche o tecniche (vi consiglio a tal proposito un bel cartone animato postato da Alma Cattleya sulla matematica). Io sogno un giorno di poter spiegare ai miei alunni la matematica con la letteratura e vicecersa. Credete sia impossibile? Diciamo che ci ho provato in piccoli campi e ci sono ampi settori in cui si potrebbe lavorare.

Questi post con ironia vogliono dimostrare che le materie scientifiche e umanistiche non sono binari separati e in conflitto, ma possono darsi la mano. Ho scritto anche un racconto breve anni fa chiamato Ragionando per assurdo. Niente di un grande valore stilistico, però portava in sé questi concetti, quindi evidentemente è un po’ che mi girano in testa.

Dato l’insieme di lettori dei miei teoremi (L) esso si suddivide in due sottoinsiemi: quello degli amanti della scrittura (S) e quello degli amanti della matematica (M).
Gli elementi del sottoinsieme S che non appartengono a M mal sopporteranno l’invasione del lessico matematico nei concetti legati all’arte della parola.
Gli elementi del sottoinsieme M che non appartengono a S tacceranno questi teoremi di pressoché nulla validità scientifica, inconsistenza di un ragionamento sufficientemente logico, presenza di soli pochi dati empirici e senza dimostrazioni inconfutabili. Gli elementi di L non appartenenti né a M né a S probabilmente non hanno nemmeno terminato la lettura del teorema. Gli elementi dell’intersezione tra M e S potranno apprezzare l’ironia alla base.

Detto fuori dal matematichese:
Gli amanti della scrittura vedranno questi post come inutilmente infarciti di concetti matematici e gli amanti della matematica come privi di rigore scientifico. Solo gli amanti di matematica e scrittura contemporaneamente possono trovare il giusto compromesso.

Io sono sempre vissuta in quella intersezione, ma mi chiedo quanto sia cospicua questa fetta di lettori. Insomma, quanti credono che letteratura e matematica possano cooperare non solo nei miei teoremi ma anche a livello più generale?  
E poi spero di sbagliarmi, spero che anche tanti non appassionati di matematica amino i miei teoremi letterari, ma questo potete dirmelo solo voi!


P.S. Colgo anche l'occasione per augurare a tutti un buon Ferragosto (per chi, come me, è cattolico oggi ricorre anche la celebrazione dell'Assunzione di Maria in cielo, non dimentichiamocelo). 


Hanno parlato di questo articolo:



14 commenti:

  1. Mah! Secondo me i tuoi teoremi sono abbastanza chiari da essere compresi anche da un letterato che non ha mai messo mano a un conto in vita sua. Solo uno, forse, era un po' involuto. Inoltre, chi dice che lettere e matematica sono incompatibili? I grandi scienziati hanno una cultura vasta e variegata (anche i piccoli, basta fare un giro nel dipartimento di fisica teorica). E i letterati? Beh, girava tempo addietro una raccolta di "Racconti matematici" che mi era piaciuta, con nomi importanti. C'era almeno un premio nobel.

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    1. Be', tu rientri nell'intersezione tra M e S, mi pare, quindi mi aspettavo un po' di comprensione da parte tua! Anche secondo me letterati e matematici non sono così distanti gli uni dagli altri come spesso si vuol far credere! Grazie per il commento!

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  2. "Io sogno un giorno di poter spiegare ai miei alunni la matematica con la letteratura e vicecersa." E' un'idea affascinante, ti auguro di riuscirci.
    ps. perdonami quella E' (e tutte le altre che avrò occasione di scrivere in futuro, ma io sono una pigra e ci sono troppi tasti da schiacciare per fare la É)

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    1. Per ora i pochi "esperimenti" che ho fatto di insegnamenti che mischiassero letteratura e matematica mi hanno dato tanta soddisfazione, poi si vedrà! Io ci spero tantissimo!

      Sei perdonata, tranquilla. Almeno nei commenti non posso fare troppo la pignola, altrimenti faccio scappare tutti!

      Grazie per essere passata!

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  3. Premetto che ho letto prima il teorema dei teoremi di tanti altri teoremi. :D Però, sebbene io mi senta prettamente in S, ho apprezzato i tuoi teoremi con i termini matematici: mi diverto a leggerli (e commentarli)! :)
    Forse sono di un gruppo non valutato, il gruppo creativo C, un piccolo sottoinsieme che comprende S e intersezione SM, che apprezza le bizzarie ben riuscite. :D
    E mi aggrego alla ragazza prima di me: è un'idea geniale! Faresti apprezzare molto di più la matematica al gruppo S e la letteratura al gruppo M, se li allevi da piccoli. :D

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    1. La mia tesi di laurea (salvo problemi!) sarà sulla matematica con approccio ludico e di certo ci infilerò anche la letteratura! Io non amo i compartimenti stagni all'interno del sapere!

      Il gruppo C non l'avevo previsto! Il bello delle teorie è che evolvono e si migliorano strada facendo.

      Grazie!

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    2. Oh, ma è bellissimo! Forza allora, buona fortuna! :)

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    3. E il tutto con le nuove tecnologie! Sono abbastanza esaltata, ma manca ancora un anno!

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  4. "Ci si può accapigliare un paio d’ore su una virgola, volendo, ma 2 + 2 farà sempre 4."

    Sempre-sempre? Ne sei proprio certa?
    In realtà fa quattro in un sistema numerico decimale (o che sia almeno in base 5). In un sistema ternario 2+2 = 11 e in un sistema quaternario 2+2 = 10.
    Perchè questa pistinata, ti chiederai? Cos'ha a che vedere con la letteratura? Presto detto.

    1) Hai mai letto "Alice nel Paese della Meraviglie"? Devi sapere che Lewis Carroll (pseudonimo di Charles Dodgson) nella vita era un matematico, e nel romanzo c'è proprio un passaggio molto simile a quello che ho scritto sopra.

    2) Esempio diverso. Conosci "1984" di Geroge Orwell? C'è un famosissimo passaggio in cui viene chiesto al protagonista quanto faccia 2+2. Lui risponde 4. Allora gli viene chiesto: e se noi dicessimo che fa 5? Lui continua a dire che fa 4. Alla fine il senso è che non ha importanza che 2+2 faccia 4 o 5, l'importante è quello che il Partito (il potere al governo in 1984) ti dice che tu debba pensare.

    Potresti scrivere un post sull'influenza della matematica (e delle altre scienze) su scrittura e letteratura. Gli esempi (oltre ai citati) non mancano, e vedo la tua passione per la materia.

    (Sì, lo so: oggi sono un vulcano di suggerimenti, ma d'altronde è il mio compleanno, e se non sfogo in qualche modo la sensazione del Tempo che passa, divento matto).

    Marco Lazzara

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    1. Io adoro i numeri in base diversa da 10! Ho anche studiato alcune tavolette numeriche babilonesi per un esame dell'università!

      Bellissimi i tuoi due esempi e mi piace anche l'idea del post... posso contare sul supporto del prof?

      Augurissimi, Marco! Pensa, oggi è anche il compleanno di mio fratello! Continua pure con i suggerimenti: mi stai aiutando a preparare il programma del mese prossimo! Grazie!

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    2. Puoi contarci sempre. Allora fammi poi sapere come impostare la cosa.

      M.L.

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    3. Sei sempre gentilissimo! Potremo fare un po' come il post sugli aforismi o, se hai altre idee, la mia mail è sempre aperta! Grazie mille!

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    4. Delle idee le ho, comunque a naso potrebbe essere un post molto corposo e valuterei eventualmente l'idea di separarlo in 2 o forse 3 parti.
      Forse l'idea migliore è fare come abbiamo fatto con gli aforismi. Se invece non sai bene come impostare la cosa, dimmi pure e magari butto giù un abbozzo.

      Marco

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    5. Ooohhh! Allora potremmo pensare anche a una serie di guest post tuoi, se hai tempo, ovviamente. Ne parliamo via mail? Intanto grazie mille!

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