mercoledì 22 agosto 2012

Intervista a Nicola Nicodemo autore di "La gatta che suonava il piano"


Oggi, un nuovo appuntamento con la rubrica Scrittori che si raccontano.
In questo post troverete una piccola intervista a Nicola Nicodemo che ha da poco realizzato l’e-book La gatta che suonava il piano. Come vi ho detto in occasione della prima intervista di questa rubrica, quella a Gloria Scaioli, l’intento di questi post è parlare di libri o e-book appena usciti scritti da esordienti che ho conosciuto nei blog o nei forum o per vari progetti di scrittura. Forse vi state chiedendo chi è questo Nicola Nicodemo di cui non ho mai parlato finora. In realtà non lo conosco da molto, è stato lui a trovare il mio blog per chiedermi un parere sul suo e-book. Comunque mi sono documentata bene prima di invitarlo per un’intervista e da qualche giorno seguo con interesse i suoi due blog: Blog Novel: Il Romanzo e Reading & Writing già inseriti nel blogroll. Ho anche letto molti suoi post vecchi per farmi un’idea del suo modo di bloggare e scrivere e a quanto pare ha superato l’esame visto che oggi è qui per farsi intervistare.


Nicola Nicodemo è nato nel 1994 e vive a Capaccio (Salerno). È uno studente liceale. Di sé mi ha detto: La mia passione per la scrittura si concretizza attraverso il web. Grazie al blog, infatti, entro nella comunità virtuale degli scrittori, che mi aiutano e, grazie ai loro consigli, riesco a pubblicare racconti in diverse antologie, per arrivare poi alla pubblicazione del mio primo ebook.

E proprio di questo siamo qui a parlare oggi. I giovani vanno sostenuti, no? Ecco, ricordatevelo quando si tratterà di sostenere me! Dai scherzo…

Ecco alcune righe di prestazione dell’e-book La gatta che suonava il piano
1944. Nella Parigi occupata dai nazisti, un gruppo di operai si riunisce alla resistenza. Vincent, in memoria di una promessa e dell’amore per la figlia, sceglie di lottare. Tre racconti per un’unica storia.

Ora sei pronto Nicola? Bene, si parte!

Come ti è venuta l'idea di scrivere questo libro?
Nicola: Molti scrittori, esordienti e non, dicono che la lettura dei propri autori preferiti stimoli l'immaginazione. Io ho trovato l'ispirazione per scrivere questi racconti leggendo un racconto di Hemingway. Mi è piaciuto così tanto il suo stile, che ho cercato di elaborarne una mia versione personale. Nasceva così La gatta che suonava il piano, primo racconto che poi ha dato il titolo alla raccolta. Sulla scia del primo, ho scritto gli altri racconti. Ciò che mi era piaciuto nei testi di Hemingway era stata la sua capacità di cogliere l'umanità in una realtà fatta di dolore e tragedia. Questa era l'idea dalla quale è nato il libro.

Come lo riassumeresti in 5 parole?
Nicola: Storia di uomini e resistenza.

Scegli una frase del tuo libro e spiega perché l'hai scelta.
Nicola: "La bambina guardò il padre con occhi lucidi e sorrise. Vincent, commosso, le baciò la fronte e le sussurrò all'orecchio. Risero insieme, stretti in un abbraccio più forte."
Scelgo questa frase perché racchiude il vero senso della storia. Evidenzia la serenità e la tensione di un padre che per amore della figlia e per paura di perderla ha rischiato la vita. E ora la abbraccia forte, per darle fiducia e godere ogni attimo di quell'affetto rafforzato dal dolore.

Come hai trovato un editore?
Nicola: Non l'ho cercato. Per questa mia raccolta ho scelto da subito la via del self-publishing. Prima di tutto perché credo in internet e nelle sue potenzialità, e voglio sperimentarle. Secondo, perché non so quanto ben disposti siano gli editori nei confronti di una raccolta di racconti, di uno scrittore esordiente per giunta. Non avevo alcuna intenzione di attendere mesi per un rifiuto. A prescindere dalla qualità dei testi, che sarà giudicata dai miei lettori, la strada della pubblicazione tradizionale era assai impervia. Credo di non aver fatto la scelta sbagliata. Otterrò discreta visibilità, e ho il vantaggio di stabilire un prezzo davvero irrisorio per il mio ebook.

Cosa rende il tuo libro speciale?
Nicola: L'amore con cui l'ho scritto. Ma questa penso sia la risposta di ogni scrittore. La sua semplicità e il calore che trasmette l'umanità dei protagonisti, di fronte a uno scenario di dolore e guerra, sarebbero già sufficienti a farmi essere soddisfatto dei miei racconti. Ma poi ogni libro, che non sia scritto a scopo puramente commerciale, ha qualcosa di speciale, e magari questo qualcosa cambia da lettore a lettore.

A che pubblico ti rivolgi?
Nicola: Non avendo neanche capito bene a che genere appartengano i racconti, non posso definire un target a cui mi rivolgo. I miei racconti appartengono al genere storico, ma anche alla narrativa. E, in fin dei conti, sono una tenera storia d'amore: l'amore di un padre per sua figlia. Forse gli amanti dei romanzi di vampiri rimarranno un po' delusi, ma cosa posso farci?

Hai già pubblicato altri libri?
Nicola: No, finora ho pubblicato qualche racconto in antologie di autori vari e si possono trovare anche sul mio blog. Ma questa è la mia primissima pubblicazione indipendente.

Quali progetti letterari hai in mente per il futuro?
Nicola: Attualmente sto lavorando alla revisione del mio primo romanzo, ancora inedito, e ad una nuova raccolta antologica. Spero che il futuro riservi altre soddisfazioni nel campo della scrittura.

Brevemente cosa ne pensi dell'editoria tradizionale, dell'EAP, del selfpublishing e del POD?
Nicola: Nell'editoria tradizionale il talento non basta. Ci vuole fortuna, il tuo libro deve rispondere a requisiti commerciali. Certo, se hai condotto Pomeriggio Cinque, basta la tua foto in copertina. Il self-publishing, già oggi, è una buona soluzione per quanti non abbiano fiducia nell'editoria tradizionale o, semplicemente, vogliano provare nuove strade. Editoria libera e democratica, direbbero alcuni. Selvaggia, direbbero altri. Il print-on-demand è un po' come il self-publishing, ma preferisco la comodità dell'ebook. Dell'EAP non voglio neanche parlare, sono avvoltoi.

Quando per la prima volta hai pensato di voler fare lo scrittore?
Non lo so con precisione, è un'idea che nasce col tempo. All'inizio scrivi perché ti piace, senza pensare che possa diventare il tuo mestiere. Poi pensi che ti piacerebbe farlo per sempre. Che poi, fare lo scrittore non deve essere per forza un mestiere, io lo vedo più come una passione. Se poi un giorno potrò "campare" di libri, ben venga, purché si scriva per la mente e non per la tasca.

Completa la frase. Per me scrivere è...
Nicola: ... capire me stesso e gli altri.

Vuoi cogliere l'occasione per fare dei ringraziamenti particolari?
Nicola: Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito a farmi diventare blogger e mi hanno seguito in questa avventura di scrittore digitale. Giovanni, che mi ha sempre seguito con pazienza e con ottimi consigli, e la blogosfera tutta, che mi ha insegnato il "mestiere di scrivere" e che continuerà a farlo. Ringrazio lo staff di SBF Narcissus, che mi ha permesso di autopubblicarmi; i blogger che hanno segnalato e recensito il mio libro. E ringrazio te per l'intervista e lo spazio che mi hai concesso. Un saluto!

Grazie a te di cuore per essere passato a raccontarci la tua esperienza di scrittore. Un in bocca al lupo per questo e-book e per tutti i tuoi progetti futuri.

Domani qui si parlerà ancora di te, sai? Be’, non conoscendoti non potevo farti parlare del tuo e-book senza prima leggerlo, dunque domani dirò la mia in una delle mie strane recensioni.

Intanto dico a tutti che potete leggere la presentazione dell’e-book La gatta che suonava il piano sul blog Blog-Novel: Il Romanzo di Nicola Nicodemo, dove potete trovare anche una breve anteprima. Infine potete acquistare l’e-book a un prezzo davvero basso su LaFeltrinelli.

10 commenti:

  1. In bocca al lupo a Nicodemo e complimenti a te per l' intervista.:)

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    1. Detto da te, che sei il re delle interviste nella blogosfera, è proprio un grande complimento! Grazie. Anche se in realtà il merito va tutto alle risposte di Nicola!

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  2. Complimenti Nicola e complimenti a te Romina. L'intervista ha fatto centro. Corro a legegre Nicola e vediamo cosa nasce! Auguri per il tuo libro e per il resto.
    Raffaella

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    1. Sono proprio contenta. Credo che questo e-book ti piacerà, dopotutto il tema principale è l'amore tra genitori e figli, quindi un argomento a te caro e che affronti spesso nel tuo blog. Grazie per il commento.

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    2. Grazie Raffaella, spero sarà anche per te una lettura piacevole :). E grazie ancora a te, Romina. Non vedo l'ora di leggere la recensione!

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    3. Grazie a te per esserti lasciato intervistare. Domani sono curiosa di sapere cosa penserai della mia recensione, come le altre che ho fatto sul blog, infatti, è un discorso personale sul testo!

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  3. Il titolo mi intriga molto. Mi sa che dovrò comprarmi (o forse meglio farmi regalare) un lettore di e-books...

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    1. Alcuni tipi di e-book si possono leggere anche sul computer, in realtà. Comunque se trovi qualcuno che ti regala un e-book reader, sarebbe scortese non accettare, no?

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    2. Infatti! Anche perché faccio davvero molta fatica a leggere sul PC.

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    3. Condivido! Leggere al PC è piuttosto stancante, ma, se la lettura è coinvolgente, si può sopportare!

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