domenica 5 maggio 2013

"Opportunità e rimorsi"


“Opportunità e rimorsi”: quando e quanto scommettere su stessi. 


Periodo veramente incasinato. 
Veramente veramente incasinato.
Un bel momento per darmi una calmata e prendermi una pausa.
Rallentare i ritmi.
Fare un bel respiro profondo e ascoltare un po’ di musica e scrivere (il massimo del relax per me!). Eh già, ma non è così che sta andando! Ahahah!
Ora non funziona nemmeno la radio e sto scrivendo abbastanza di fretta, ma ci si accontenta. 

Opportunità tutte insieme
Succede un fenomeno strano nella mia vita. In genere quando ho più tempo libero (diciamo che d’estate a volte capita…) non è che ci siano molte cose da fare. Ora invece… tantissime opportunità interessanti per la mia carriera (diciamo le mie carriere, sì, insomma per i miei n lavori/attività…) tutte cose che sento di non poter lasciare intentate, perché certi treni non passano due volte (e se vi affidate a Trenord potrebbero non passare nemmeno la prima… ahahah).*

(*) Prima che vi lanciate a pensare che sto per diventare ricca e famosa, tengo a precisare che si tratta di opportunità di crescita personale e lavorativa (in lavori per cui spessissimo non mi pagano). Insomma, io mi entusiasmo perché mi piace migliorare e perché spero che un giorno io possa vivere di uno dei lavori che ora faccio, ma non pensate chissà che…

Priorità e rimorsi
Non ci sarebbe nulla di male, anzi, la speranza che finalmente qualcosa cominci a muoversi e che i sacrifici fatti in questi anni portino un minimo di frutto mi rallegra, però le giornate, che io sappia, continuano a essere di sole 24 ore e i giorni in una settimana sono ancora solo sette. E questa è una grande fregatura. Tenendo conto che la mia occupazione principale è l’università, il tempo da dedicare a tutto il resto è poco, ma di tempo ho parlato spesso in questo blog, per esempio sul tema di trovare il tempo per scrivere. Sì, insomma, è tutta una questione di creare delle priorità.
In questo periodo però non è facile, proprio a causa delle tante opportunità e della certezza che quello che non farò mi resterà come rimorso. Quindi devo ponderare bene le mie scelte e, conoscendomi, dirò pochissimi no e ridurrò le ore di sonno e arriverò davvero stressata alla fine di questi mesi. Sì, sono un caso patologico. La cosa migliore sarebbe concentrarsi su poche cose e dare il massimo, probabilmente.

Tra speranze e spettri di fallimenti
In tutto ciò c’è di buono che almeno non mi considero la solita incapace che tanto alla fine fallirà? Nah… un pochino sì, ma meno del solito, dai. Infatti mi chiedo spesso quanto valga la pena investire sulle mie potenzialità visto che poi finisce tutto alle ortiche. Io sono disposta a fare il massimo e a svenarmi in questo periodo per rincorrere dei sogni, ma sono davvero in grado poi di raggiungere dei risultati? O saranno solo fallimenti duri da digerire in un periodo che già non è per niente roseo?

Quindi?
Un’opportunità persa è un rimorso trovato.
Un’opportunità raccolta è una speranza che può trasformare un sogno in realtà oppure è un’illusione che diventerà fallimento.

Già… quindi? I rimorsi non mi piacciono. Meglio tentare, almeno ho il 50% di possibilità che ne venga fuori qualcosa di buono. Speranza e illusione sono comunque due simpatiche compagne di strada. Il rimorso invece è un tarlo maligno. Insomma, si vedrà.

Conclusione
Un post strano, confuso e, mi sa, inutile … portate pazienza. Ho alternato paragrafi di parentesi a paragrafi di domande in modo a dir poco insulso. Però mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi sulle opportunità, sui rimorsi, sul credere in voi stessi e nei vostri sogni. Insomma, raccontate, io leggo i vostri commenti sempre con grande piacere.


28 commenti:

  1. "Funziono" anch'io così. Quando ce l'occasione accumulo impegni e stress per non perdere opportunità; quando potrei rilassarmi, mi viene l'ansia perché non so se in futuro avrò altre opportunità...
    Io sono per il buttarsi. Per l'inseguire i sogni e non mollare. Le speranze sono illusioni solo se ci rinunci e le metti da parte...

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    1. Le speranze sono illusioni quando si infrangono contro pessime realtà, purtroppo. Comunque sono anch'io per il buttarsi! Spero di non schiantarmi però... ahahah!

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  2. non vorrei sembrare troppo drastico, ma ormai considero speranza e rimorso come le due facce della stessa moneta, delusioni e successi come entrambi inevitabili. riesco a contemplare i miei fallimenti con serenita...

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    1. So accettare i fallimenti, però preferirei evitarli! Tutto qui. Non credo nell'inevitabilità delle cose, ma so anche che impegnarsi al massimo non garantisce nulla... uff!

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  3. Sono d'accordo sul buttarsi, ma credo bisognerebbe anche imparare a dire qualche no perchè saper valutare le scelte che più fanno per noi, dovrebbe, almeno in teoria, diminuire i fallimenti. Accettare tutto per non sapere dire no è già presagio di delusione.

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    1. Sì, hai ragione. Be', ovviamente non direi di "sì" a qualcosa che so di non poter fare. Se mi chiamassero per fare un lavoro per il quale non sono preparata direi di "no" senza pensarci due volte anche se fosse una buona occasione.

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  4. Come Marcella, credo che bisogna dire qualche no. Arrivare esausta, finita, richiedere troppo a noi stesse può farci correre deinserinrischi. All'inizio non sembra, ma con l'andare del tempo, e molto facilev esaurire le pile e ritrovarsi prosciugati. Stai attenta e valuta fin dove puoi arrivare, oggettivamente. Se un'opportunita' deve essere, sarà senza dubbio e nessuno te la toglie.
    Un bacio
    Buona fortuna
    Raffaella

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    1. Sì, ti capisco perfettamente... il rischio di esaurire le pile è sempre in agguato, soprattutto in periodi così. Dalla mia parte ho il fatto che reggo bene la stanchezza e riesco a entusiasmarmi per quello che faccio. Sinceramente preferisco avere mille cose da fare che non averne nessuna, per come sono fatta.
      Cercherò di non strafare, promesso.
      Grazie.

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  5. Scrivo anch'io e un'editore che mi piace mi ha dato l'opportunità di tentare di farmi pubblicare da lui se gli avessi proposto un romanzo di 100 mila parole (parole occhio non battute!) entro il 3 luglio, avevo 3 mesi di tempo, che scendono a 2 considerato che a giugno ho in ballo un'altra cosa e non potrò scrivere quasi nulla. Ho un lavoro a tempo pieno, e una vita, marito ecc. Quando mi è stata fatta questa proposta il romanzo che stavo scrivendo era circa a 35 mila. Perfette quendi le tue parole sull'opportunità come speranza ma forse illusione se dovessi fallire. E tanta fatica sprecata, ma provandoci, come ho scelto di fare, almeno non avrò rimorsi. Ho finito settimana scorsa, con largo anticipo, per avere un po' di tempo per la revisione. Sono contenta, ma allo stato attuale delle cose potrei aver buttato via un sacco di energie. baci
    sandra http://ilibridisandra.wordpress.com

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    1. Benvenuta sul mio blog!

      Congratulazioni per la bellissima opportunità!
      Fai bene a tentare, sarebbe un rimorso troppo grande rinunciare senza provarci. Se hai già finito la prima stesura, direi che sei a buon punto. Lascia passare un po' di tempo prima della revisioni, se vuoi un consiglio, così la potrai fare meglio. E poi potresti valutare di rivolgerti a un correttore di bozze o a un editor o a qualche amico un po' esperto.
      Insomma, le energie spese devono essere state tante e ce ne vorranno ancora, quindi non lasciare nulla di intentato!
      In bocca al lupo!

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  6. Romina, provaci!
    Sali sul treno. Se non dovesse piacerti, potrai sempre scendere; ma se non ci sali, non lo prendi più.
    Coraggio! ^_^

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    1. Ecco, questo è lo spirito giusto!
      Sì, credo che salirò sui treni delle buone opportunità... intanto tra poche ore prendo quello che mi porta all'università! Ahahah!
      Grazie per l'iniezione di coraggio.

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  7. In verità non ho molto altro da aggiungere rispetto a ciò che tu e gli altri avete detto. Anch'io sono in una situazione simile... E comunque trovo che bisogna provare, sempre. La paura di farsi male è tanta... Ma è comunque un'esperienza in più. Poi beh, bisogna anche sapere dare, come dicevi tu, delle priorità. :)

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    1. In bocca al lupo anche a te, allora.
      Sì, rischiare e poi essere contenti oppure farsi male, ma non lasciare niente di intentato... credo farò così!

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    2. Alla fine è certo: meglio il rimorso per aver fatto qualcosa di sbagliato che il rimpianto per non aver fatto. :)

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    3. In linea generale sì, poi mi pentirò comunque, ma pazienza. Ahahah!

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    4. Ma il punto non è pentirsi o meno, è che i vecchi vivono di rimpianti, non rimorsi. ;) Il rimorso fa più male subito, ma a lungo andare è il rimpianto il più micidiale... Quindi, sempre meglio rischiare. :D

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  8. Sai come la penso, per cui non mi ripeterò. Spero che il tuo treno non abbia gli inconvenienti che troppo spesso capitano con Trenord!

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    1. Lo spero anch'io! Be', al massimo ci sarà un grande ritardo e così avrò più tempo per pensare. Momento ottimista della giornata. Ahahah!

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  9. E' proprio vero: le opportunità arrivano nei momenti meno opportuni.
    Purtroppo bisogna corrergli dietro, anche senza fiato, perché il rimorso è una sofferenza che ti lacera piano piano il cuore! Te lo dico per esperienza diretta, purtroppo.

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    1. Sì, io lo sto facendo e sono decisamente senza fiato. Spero che qualcosa di buono ne venga fuori o che almeno io sopravviva al periodo stressante! Ahahaha!
      Mi dispiace per la tua esperienza diretta...

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  10. A volte mi capita di pensare al passato, a chiedermi cosa sarebbe successo se avessi agito diversamente e così a quale punto sarei ora.
    Però cosa succede? Che non vivrei il mio presente, ma solo il fantasma di un passato che per giunta non c'è stato.
    Il fatto è che si tende a vivere in corsa, per obiettivi, ma spesso si corre sul posto non andando da nessuna parte anche quando ti sembra di percorrere una via.
    E poi non è detto che cogliendo quell'opportunità persa si è più felici di quel che si è adesso.
    Ci giudichiamo in base ai premi e ai fallimenti, ma non siamo macchine che vanno attivati con on e off.
    E a volte incappiamo in opportunità che non ci convincono solo per paura del rimorso.
    La nostra vita non può essere giudicata in questa maniera, vale molto di più.

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    1. Anche questo è un interessante modo di vedere le cose... io ho sempre avuto difficoltà nel vivere il presente senza pensieri cioè senza preoccupazioni per il futuro e senza rimorsi/rimpianti per il passato. Questo spesso è un grande limite, ma sto cercando di imparare! Grazie per il commento.

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    2. Come ho detto anch'io a volte guardo il passato pensando a delle scelte che avrei potuto fare, ma sto ragionando con il senno di poi e infine il passato è passato quindi non ci posso fare niente, vero? Il problema è quando porti il passato nel tuo presente (parlo anche per esperienza personale). Qualcosa non è stato risolto e a volte basta perdonarsi. A volte ci si mettono giorni, mesi, altri ci mettono anni. Solo tagliando i conti col passato poi si può davvero dire di essere liberi.

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    3. Non sai quanto ti capisco...

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  11. Capisco come ti senti... e il mio consiglio è di seguire l'istinto (e il cuore)!
    Io sono una persona molto razionale, e ho sempre operato le mie scelte pensando all'immediato profitto o a cosa fosse giusto fare secondo l'opinione di "chi ne sapeva più di me". Non ho frequentato il liceo artistico perché i miei reputavano inutile quel tipo di diploma, mi sono diplomata in ragioneria e subito sono andata a lavorare mettendo da parte tutti i miei sogni, e poi improvvisamente ho ceduto. Dopo aver sfiorato la crisi di nervi ho capito che infondo nessuno mi corre dietro, ho piantato tutto e mi sono messa a fare quel che sai. Prima stavo economicamente meglio e ora faccio la fame, ma per il momento sono fermamente convinta che ne sia valsa la pena.
    Zero rimpianti! ;)

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    1. Anch'io sono diplomata in ragioneria! E ora studio per diventare insegnante e intanto scrivo... e ho tanti lavori (due nuovi accettati questa settimana) molti dei quali non pagati, ma i sogni vanno rincorsi! Continua così, a pancia piena i rimpianti fanno comunque male!

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