venerdì 5 luglio 2013

"Qualcosa da dire"

“Qualcosa da dire”: il tempo passa e il blog?


A pochi giorni dal secondo compleanno di questo blog, mi sembra giusto riflettere un po’ sui contenuti che qui si sono alternati, in linea generale, sul modo di trovare idee e sulla paura di non averne. 


Cambiare, crescere
Quando ho cominciato, pensavo di usare il blog per promuovere un po’ i miei libri, quindi pochi post una tantum. In seguito (da un estremo all’altro) ho scritto un post al giorno sul mio modo di intendere la scrittura e infine sono partiti i tanto amati (da me, eh…) programmi del mese, che mi consentono di organizzare prima i contenuti che appariranno sul blog e mi obbligano a tener fede alle scadenze, altrimenti in pessimi periodi non scriverei mai nulla. Dopo questo primo periodo di assestamento i post del programma da uno ogni cinque giorni sono diventati uno ogni due o tre massimo. Le rubriche sono aumentate e si sono diversificate, alcune sono nate o sono diventate aperiodiche… Insomma, un blog cambia e cresce assieme al suo blogger.

Alla ricerca di contenuti
Un noto proverbio dice: Se non sai cosa dire, taci. E questa è un po’ la paura di un blogger, soprattutto quando comincia a vedere che il suo blog resiste alla prova del tempo e la sua figura è diventata un po’ autorevole. Due anni sono per me un piccolo traguardo, nel senso che non pensavo diventasse una vera e propria passione e che il blog resistesse così a lungo ai mille impegni e casini della vita. Ma avrò ancora qualcosa da dire? Gli argomenti in cui sono almeno vagamente competente non sono già stati tutti trattati?

Suggerimenti
Io ho imparato che il post del programma del mese è uno dei pochi che non devo assolutamente mai scrivere il giorno in cui lo devo postare, perché le idee non si trovano con la fretta e l’ansia addosso. Inoltre mi appunto sempre tutte le idee che ci vengono in mente, di modo da poterle poi trasformare in post. Un buono metodo è quello di leggere sempre tutti i commenti e vedere se qualcuno fa delle domande che potrebbero essere riprese in un post, oppure si possono cercare nei forum per scrittori domani che difficilmente trovano risposta e, se la si conosce, si può scriverla in un post.
A me aiuta molto anche avere delle rubriche fisse, perché così la mente è più stimolata nel cercare temi che già fanno parte di un macroargomento o di una tipologia (es. racconto, discorso, video…).

E poi?
Non so se ho ancora tante cose da dire… so però che avrei un sacco di idee per rubriche nuove e iniziative. Mi rendo però anche conto che non posso esagerare con gli impegni per il blog, perché purtroppo e per fortuna non  è la mia occupazione principali.
Con i post fissi andrò avanti di certo e spero anche con qualche sorpresa, perché ne ho in ballo un bel po’.

La cosa più importante
La cosa più importante per me è mantenere viva la curiosità per il tema di cui si parla. Conta anche l’avere una buona dose di costanza ed entusiasmo, altrimenti non si va da nessuna parte.

Tra la paura di non aver più niente da dire e il timore di tacere troppo a lungo ci deve essere la certezza che le buone idee sono attorno a noi: basta solo raccoglierle.

Conclusione
Dopo due anni di blogging io ho ancora voglia di dire la mia… spero di avere qualcosa di interessate da dire! E voi avete ancora voglia di leggermi?

E le idee per il vostro blog, dove le trovate? 


20 commenti:

  1. Le idee per il mio blog a volte me le suggerisce la vita che faccio. Nel senso che in quello che vivo c'è magari uno spunto, una frase, che mi fa pensare: "Ora voglio dire la mia." oppure "Desidero approfondire questo argomento."
    Quindi a volte non mi preoccupo di quanto ho scritto. Può capitare che in pochi giorni, io scriva tanti post e poi per diversi giorni no. Comunque adesso sto più attenta e sono più frequente nello scrivere rispetto all'inizio
    Devo dire che il tuo elenco all'inizio lo trovo utile per una cosa: mi è capitato che nello scrivere dei post suddivisi in diverse parti, alla fine io mi dimentico che manca una parte e inizio a scrivere altro.
    Attendo il post del compleblog :)

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    1. Ci sono tanti modi per bloggare e non credo ce ne sia uno giusto. Io, senza il programma, probabilmente avrei chiuso da tempo, perché ho bisogno di programmare e gestire un numero di impegni considerevoli e il blog (essendo una passione e non un obbligo) finirebbe con l'essere troppo trascurato.

      Tu invece te la cavi alla grande lasciandoti sfiorare dai suggerimenti della vita. Vai avanti così!

      Grazie per il commento.

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  2. Per me, al contrario, non avendo un blog momotematico e senza programmi, scrivo quando voglio e cosa voglio... e' un blog poco visitato, ma non essendo il mio lavoro, ma una sorta di passatempo, non voglio stressarmi alla ricerca di qualcosa da dire... prendo spunto da quanto mi succede, dalle mie riflessioni, dalla mia vita... Non ho voluto farne un diario di sfogo, ma anche nel parlare di me cerco di farlo pensando che parlo a voi

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    1. Il tuo blog spesso è per me un inno al buon umore. La tua rubrica "il miele dell'alveare" è un modo per vedere la vita con occhi diversi dai miei di pessimista cosmica! Ahahah!

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  3. Con i vari impegni anche io mi rendo conto di dover cercare di programmare qualche cosa. Quando non lo faccio rimango indietro e lo trascuro, ma del resto ci sono troppe cose da fare e il blog passa troppo spesso in secondo piano :(

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    1. Il problema è sempre quello ed è purtroppo condiviso da tutti i blogger che bloggano per passione e non per lavoro. Ti auguro di trovare sempre tempo per la tua creatura virtuale!

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  4. l'header del mio blog dice I libri che leggo quelli che scrivo e un po' della mia vita, ecco cerco di attenermi a questo e di cose da dire ne ho sempre tante.
    Un bacio Sandra
    http://ilibridisandra.wordpress.com

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    1. Anche questa mi sembra un'ottima strategia! Grazie del commento.

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  5. A me leggerti piace e fa voglia! Altrimenti non sarei una tre/quarti stalker. :D
    Ammetto anche, però, che seguo regolarmente solo il tuo blog. Lo seguo più del mio, ahah! :D
    Vero che ti seguo solo da pochi mesi (7, se non sbaglio, circa quando ho aperto il mio), però insomma, lo trovo comunque un buon periodo soprattutto per un'incostante come me.
    Ammetto che apprezzo molto il tuo modo di organizzarti, tanto che vorrei prenderti da esempio, anche con alcune tematiche e le rubriche... Ma sono ancora troppo "giovane" ed inesperta di blogging. Quindi io per ora sto solo imparando (per la maggior parte da te) e se tu tieni al blog non vedo il motivo per "abbandonarlo" per timore di non aver qualcosa da dire o molti post al mese. :)
    Insomma, si continua come si può, l'importante è che ci sia voglia e passione... Come sempre quando si scrive, dopotutto. :) E se sei arrivata a due anni, direi che si può tranquillamente continuare. ;)

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    1. Oh, grazie mille! Sei proprio una vera fan, così mi fai arrossire...

      Io seguivo con costanza oltre cinquanta blog leggendo tutti i post di tutti, purtroppo ultimamente non mi è stato possibile mantenere il ritmo, ma confido in tempi migliori.

      Cresci, "giovane" blogger, ma non tenermi come unica maestra! Decisamente troppa responsabilità... però quel (poco) che so sono lieta di insegnartelo.

      Grazie mille per l'affetto e la stima con cui mi segui.

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    2. Per un istante mi hai ricordato un qualche maestro fantasy, hahaha! :D
      Comunque certo, accetto il consiglio. :) Basta che la mia voglia collabori!

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    3. Ogni tanto mi piace fare la vecchia saggia!

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  6. Ho molta voglia di leggerti. Spesso è' il tempo che mi manca! Le idee per il blog a volte arrivano da sole, avvolte mi lo co e allora preferisco tacere. Mi rendo conto che la vita di tutti giorni e' difficile da far conciliare con l'aggiornamento di un blog.
    Ci si prova fino a eh si ha la voglia di condividere le proprie idee o passioni o esperienze.
    Ti abbracciò

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    1. Condivido perfettamente il tuo pensiero!
      Troppe cose da conciliare... ci si prova, si fa del proprio meglio!
      Ti abbraccio anch'io.

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  7. Il tuo blog è interessante e io lo leggo volentieri,ma prima di tutto considera le tue priorità. Io come elemento fondamentale per decidere se andare in vacanza o chiudere un blog considero le cose che per me sono più importanti: nessuno lo può fare meglio di me o al posto mio. Le idee si trovano, non credo sia veramente quello il problema. A volte si viene a compromessi col tempo che manca. A volte si deve decidere tra progetti importanti e blog. Non bisogna lasciarsi influenzare troppo da fattori esterni. Prima che il blog fosse inventato l'umanità esisteva già... :)

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    1. Io aspetto solo le vacanze per poter curare di più il mio blog, quindi non farò nessuna pausa estiva! Purtroppo le priorità spesso si mettono di mezzo e il senso di responsabilità mi impone di dedicare molto tempo a tante cose, sottraendone al blog. Grazie per il commento e sono felice che tu legga il mio blog volentieri.

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  8. E auguri per il secondo anno di blog!

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    1. Grazie! Mancano pochissimi giorni! Non vedo l'ora.

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  9. Le idee per il mio blog non sono un problema. Ormai il blogging e' talmente radicato in me che qualunque cosa mi accada durante il giorno una vocina dentro di me mi dice "ehi questa cosa potrebbe diventare un post". Poi alla fine, per mancanza di tempo, solo una piccola parte delle mie idee si materializza sul blog (purtroppo).
    Anche tu, mi pare, che in fatto di idee non scherzi per niente, e il palinsesto di questo mese lo prova nettamente.
    Credo tra l'altro che la scelta di invitare i tuoi lettori a "giocare" con le parole sia vincente, ed è davvero un peccato che rubriche geniali come la "parola del mese" vengano un po' disertate ultimamente.
    Due anni sono un grosso traguardo. Dicono che lo scoccare del secondo anno di un blog sia paragonabile allo scoccare del settimo in un matrimonio. Se riesci a superarlo indenne allora sarà fatta. PS: Mi sembra di cogliere un pizzico di malinconia nelle tue parole: beh... mettila da parte. Le cose da dire, ne sono certo, le hai anche se adesso non ti vengono in mente.

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    1. Il problema numero uno del blogger è sempre il tempo! Le idee sono il secondo e nemmeno sempre.

      Io ne ho tante, ma si può sempre migliorare qualità e quantità.

      Purtroppo l'iniziativa "Una parola al mese" non sta avendo il seguito che speravo, ma continuerò imperterrita.

      Il secondo anno di un blog è come il settimo di un matrimonio?! Oh, incrociamo le dita allora...

      La malinconia c'è ma non è per le idee che mancano...

      Grazie mille per il commento e il sostegno che dai alle mie iniziative.

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