venerdì 3 gennaio 2014

Favella: la parola di gennaio 2014

Sembra incredibile ma è passato già un anno da quando ho avviato la rubrica Una parola al mese. Sono molto felice di riproporla anche quest'anno, anche se non è andata esattamente come speravo. Le dodici parole adottate nei mesi del 2013 (trovate l'elenco nel post introduttivo) meritavano più visibilità di quella che è stata loro data, anche se forse ci sarà ancora modo di vederle tornare, chissà… intanto si parte con un nuovo anno e con nuove parole.

Questo mese la parola è favella ed è stata scelta dalla vincitrice del concorso di racconti di 200 caratteri con la parola vellicare, Maria Todesco.


 Etimologia della parola
La parola favella deriva dal francese fablel, fabliau  che significa piccolo racconto in versi. Il termine a sua volta deriva dal latino fabella diminutivo di fabula, che significa discorso e viene da un termine che vuol dire parlare.

Il termine credo sia in circolazione dal X secolo.

Da qui deriva il significato di facoltà e atto di pronunciare parole.

Definizione
  • Parola, intesa come facoltà di parlare, di esprimersi verbalmente. Si dice infatti, per esempio, perdere/riacquistare la favella, nel senso di perdere/riacquistare la facoltà di parlare. Perdere la favella  può essere usato anche come iperbole (nel senso di rimanere senza parole).
  • Atto di parlare, modo di parlare.
  • Linguaggio, lingua, parlata (es. la favella toscana), discorso, idioma, voce, frase, espressione verbale.


Pronuncia, forme, eventuali derivati
La parola favella si pronuncia con l’accento tonico sulla e che si pronuncia aperta  [fa-vèl-la].

Si tratta di un sostantivo femminile singolare. Il plurale è favelle.

Favella deriva dal verbo favellare (parlare), dallo stesso verbo derivano anche altri termini come favellatore (parlatore) e favellio (sussurrio, chiacchiericcio).

Frasi d’autore
Trovare esempi di questa parola è piuttosto facile, quindi ho fatto per voi una piccola selezione.

Per cominciare troviamo la parola del mese in moltissimi passi danteschi.
Vediamo tre esempi.

La prima di color, di cui tu novelletu vuo' saper, mi disse quegli allotta
fu Imperatrice di molte favelle. (V, 52-54) [In questo primo esempio, la parola favelle per estensione significa popoli.]
 Puossi far forza ne la deïtade,
col cor negando e bestemmiando quella,
e spregiando natura e sua bontade; e però lo minor giron suggella
del segno suo e Soddoma e Caorsa e chi, spregiando Dio col cor, favella. (Virgilio: XI, 46-51) Opera naturale è ch'uom favella;
ma così o così, natura lascia
poi fare a voi secondo che v'abbella. (XXVI, 130-132)

Dante Alighieri in Divina Commedia

Proseguiamo con un esempio lirico, tratto dal Don Giovanni:
Quando sento il mio tormento,
Di vendetta il cor favella,
Ma se guardo il suo cimento, Palpitando il cor mi va. (Donna Elvira: atto II, scena XIV)
Wolfgang Amadeus Mozart in Don Giovanni

Ora passo a una bellissima frase di Madame de Staël che mi sento di condividere in pieno:
Trasportare da una ad altra favella le opere eccellenti dell'umano ingegno è il maggior benefizio che far si possa alle lettere; perché sono sì poche le opere perfette, e la invenzione in qualunque genere è tanto rara, che se ciascuna delle nazioni moderne volesse appagarsi delle ricchezze sue proprie, sarebbe ognor povera: e il commercio de' pensieri è quello che ha più sicuro profitto.
Madame de Staël in Sulla maniera e la utilità delle Traduzioni   

E ora una frase di Tommaso Campanella che mi ha colpita molto:
Così paion gli altri animali a noi esser senza discorso e favella e giudizio; ma tutti n'hanno chi più e chi meno, come tra noi avviene che molti paion bestie.
Tommaso Campanella in Del senso delle cose e della Magia

Poteva mancare qualche verso del mio amato Leopardi? Certo che no.
Ma non è cosa in terra

Che ti somigli; e s'anco pari alcuna

Ti fosse al volto, agli atti, alla favella,

Saria, così conforme, assai men bella.
Giacomo Leopardi in Canti - XVIII - Alla sua donna

Chiudo con una frase di Luigi Pulci: Chi ama assai, poco favella.
E ora la smetto, perché vi ho già tediati abbastanza.

Qualche esempio
Ora inserisco qualche breve frase scritta da me con la parola favella.

  • La sua ricercata favella non mi convincerà a perdonarlo, non questa volta.
  • Dopo l'incidente perse la figlioletta e, assieme a lei, la favella e la voglia di vivere.
  • Quella sua insolente favella mi dava i nervi!


Un racconto di 200 caratteri
E ora un mio racconto in meno di 200 caratteri con la parola favella.

Babilonia di coppia

Urlavano, immemori dell'amore che un tempo li aveva uniti. L'idillio era rotto. Ormai era come se parlassero due favelle diverse, senza alcuna possibilità di chiarimento.

Una sorta di Babilonia di coppia, no?

I sinonimi non esistono
Sinonimi di favella potrebbero essere linguaggio, lingua, parlata, discorso, idioma…  tantissime parole che, credo vi sarà chiaro, non hanno nemmeno lo stesso significato tra di loro. Forse le si può usare per definirle a vicenda, ma poi ognuna ha il suo contesto di utilizzo.

Scopo dell’iniziativa
Parte il solito sproloquio di cose che ormai sapete a memoria, ma ripeto per i nuovi arrivati.

Io mi impegno a usare questa parola in almeno un post durante il mese.
In tali post evidenzierò in modo evidente la parola favella, inserirò questa immagine e questa dicitura (con il link a questo post):



Questo post partecipa all’iniziativa Una parola al mese. La parola di gennaio 2014 è favella (al link maggiori informazioni).





Chi vuole partecipare all’iniziativa deve segnalarmi in un commento il post (o i post) in cui ha utilizzato la parola (sono validi tutti i post fino al 31/01/2014 compreso). Volendo potete anche inserire l’immagine di questo post e il link, ma non è indispensabile: l’importante è che la parola rimbalzi di blog in blog il più possibile. Maggiori informazioni le trovate nel post che introduce la rubrica Una parola al mese.

Nella barra laterale del blog, per il mese di gennaio, ho già inserito la nuova immagine per accedere direttamente a questo post, così che possiate trovarlo con facilità.

Il concorso
Continua anche questo mese l’iniziativa del concorso per racconti di massimo 200 caratteri contenenti la parola favella.
Aprirò il post dedicato al concorso domani e avrete tempo fino al 22 gennaio. Il racconto deve essere lasciato come utente anonimo e non firmato, così non mi accuserete di fare preferenze. Poi il 23 decreterò il vincitore che potrà scegliere la parola di febbraio o tra un mio elenco di dieci parole o proponendone lui direttamente purché rispettino le poche regole spiegate nel post introduttivo. A quel punto ognuno potrà dire quale era il suo racconto, così aggiungerò i vostri nomi nel post.

Direi che la mia favella vi ha già sufficientemente informarti, per il resto ci sarà il post di domani.

Attendo ora i vostri post.

E ora un ringraziamento a chi ha partecipato per salvare vellicare:
  • Il post Vellicare di Maria Todesco nel suo blog (20/12/2013)
Nel post dedicato a vellicare trovate il racconto di Marco e le frasi tratte dai post qui citati  che contengono la parola vellicare.
Io ho scritto solo un post, Enjambement (20/12/2013)

Il concorso per i racconti è stato nuovamente poco seguito (i primi tre racconti sono stati segnalati).


Grazie a tutti, come sempre, per la partecipazione!



Elenco sempre aggiornato dei post partecipanti all’iniziativa 




[...] Eh sì, perché il lupo nelle fiabe, nel corso del suo processo di antropomorfizzazione, non solo acquista il dono della favella ma si riveste dei connotati più oscuri e paurosi dell'inconscio umano.[...]
[...] Siete ancora tutti lì? Vivi e vegeti? Il polso com’è? Accellerato? Non preoccupatevi, tra poco probabilmente ritornerà normale e, se nel frattempo riuscite anche a recuperare la favella, mi piacerebbe che mi descriveste la vostra esperienza. Com’è andata? [...]



[...] La polizia ferma un auto sportiva che sta andando a tutta velocità. Indovinate un po' chi c'è alla guida? Non posso crederci, da perdere la favella! E i poliziotti gli fanno pure la foto! [...]



[...] Due semplici lettere, ma avete visto quante cose da dire? Quanta favella divien necessaria per far chiarezza?  [...]


[...] Il bimbo, in quel momento, disse la sua prima favella. Favellò a lungo, in una favella prima raramente da me udita: il gaelico! L'oracolo l'aveva detto, che egli sarebbe stato magico.Quella favella era incomprensibile alle orecchie, ma chiara al cuore. Un messaggio autentico di conoscenza arcana e speranza. [...]


Hanno parlato di questo articolo:







10 commenti:

  1. Se ti ricordi, avevo usato questa parola in uno dei racconti in 200 caratteri, arrivato poi secondo nel concorso.
    Io ci provo a usarla in qualche post. Sarà dura, temo, ma ci provo lo stesso.

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    1. Davvero?! Sì, ora che mi ci fai pensare mi ricordo!
      Sono sicura che ce la farai. Grazie.

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  2. Bene bene, a maggior ragione dovrò imoegnarmi ad usarla! :) Volevo però chiederti: favella può anche essere intesa come "parola"? Mi sovviene, non so da dove, un "odi la sua favella"...che avevo inteso come parola, forse era in contesto religioso.

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    1. Sì, si intende anche come "parola", per estensione.
      Tra l'altro è anche parte della prima definizione.
      E ora divertiti con la tua parola del mese!

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    2. Sì, ecco, perdonami... -_- Troppe nozioni da immagazzinare e ho rimosso le prime! XD

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    3. Dici che ho esagerato? Ops... ahahah!

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    4. E' arrivato all'ultimo ed è molto simboli. Molto molto simbolico. Ma eccolo!
      http://maria-todesco-marytod.blogspot.it/2014/01/favella.html

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    5. Grazie! Vado a leggere e aggiungo il link!

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  3. "Perdere la favella" è un espressione che si è sempre usata spesso nella mia famiglia. Sono sorpreso che sia già un termine da recuperare.

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    1. Non è tra i termini più in disuso, però un po' di pubblicità male non farà a questa parola, non credi? Di certo nella rubrica mi sono occupata anche di termini più in crisi.

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