lunedì 27 gennaio 2014

Me l'ha detto un uccellino

"Me l'ha detto un uccellino": questo uccellino spione, eh? 


L'espressione di cui vi parlo questo mese è me l'ha detto un uccellino. Il suggerimento è arrivato da Marco Lazzara (in seguito a una discussione su G+) e l'ho raccolto subito, perché mi sembra interessante, anche se non si trovano molte informazioni…


Quando si dice?
In genere si dice me l'ha detto un uccellino (o me l'ha detto l'uccellino) quando non si vuole rivelare chi ci ha dato un'informazione o rivelato un segreto.

Almeno, io la uso così. Facciamo un esempio.
A.  Ho saputo che ora esci con Maria!
B.  Ma io, ma… chi te l'ha detto?
A. Eh, me l'ha detto l'uccellino.

Un controsenso
Nel web e nella vita questa espressione è molto usata, ma in rete non si trova praticamente nulla, anche nei dizionari e nei siti molto specifici che di solito consulto prima di preparare questi post, non ci sono fonti attendibili. Tutto (o quasi tutto) ciò che state leggendo è pertanto frutto di miei deduzioni a partire da ciò che ho scovato qua e là, quindi sentitevi liberissimi (ancor più del solito) di confutarmi!

L’interpretazione più convincente
La prima cosa a cui mi viene da pensare è il mondo delle fiabe, in cui spesso sono degli uccellini a trasformarsi in messaggeri e/o aiutanti. Basti pensare al ruolo di grande rilievo che hanno gli uccelli nella fiaba di Cenerentola (mi riferisco alla versione dei Grimm) e in tante altre.

Anche al di fuori delle fiabe, però, gli uccelli sono spesso stati usati come messaggeri. Famosi sono i piccioni viaggiatori, usati per portare messaggi anche a grande distanza, perfino durante le guerre.

Insomma, io credo proprio che l'espressione derivi da questi elementi.

Altre interpretazioni
Non so da quanto tempo questa espressione sia in circolazione, però esiste anche una canzone! Non so se la canzone sia nata dall'espressione o, è possibile ma non molto probabile, sia successo il contrario. In ogni caso, la canzone è talmente bella che ve la lascio da ascoltare! Sentite che vocina! Ascoltate Me l'ha detto un uccellino, canzone dello Zecchino d'oro del 1964.

https://www.youtube.com/watch?v=ZdlVajqe39Q [Non mi lascia mettere il video, ma da link lo potete ascoltare]

Per continuare con i riferimenti musicali… esiste una canzone inglese, scritta da Norman Whtfield e Barrett Strong nel 1966 e resa famosa da Marvin Gaye due anni dopo, che si intitola I heard it through the gravepine (L'ho sentito attraverso la vigna). Il significato di questa espressione è molto vicino a quello di quella di cui ci stiamo occupando oggi (e proprio da questa canzone è nata la discussione di Marco che poi ha suggerito il tema).


Ok, oggi il post è diventato più musicale del previsto (tra l'altro non avevo mai postato canzoni, credo!), ma parlando di uccellini…

Conclusione
E per chiudere questo post (poco supportato da fonti certe, purtroppo) come non citare Twitter? Eh, sì, il social network dell'uccellino azzurro, quello dove tutti si cinguetta! E allora oggi il me l'ha detto l'uccellino potrebbe in alcuni casi significare che si è scoperto qualche altarino leggendo dei tweet? Forse sì!


E a voi? Quando avete usato l'espressione me l'ha detto l'uccellino?



Aggiornamento del 28/01/2014
Sul ruolo degli uccelli (e non solo) nelle fiabe vi consiglio il post Il signor Dettofatto e la riconoscenza degli animali su Fiabe in analisi di Marcella Andreini.



18 commenti:

  1. Per essere precisi "I heard it through the grapevine" è proprio la versione americana di "me l'ha detto un uccellino", il che è particolare perchè non sempre i modi di dire sono traducibili. Tra l'altro in italiano può avere un senso, ma in inglese? Me l'ha detto la vigna?!
    I Creedence Clearwater Revival hanno poi fatto una cover famosissima della canzone di Marvin Gaye:
    http://www.youtube.com/watch?v=93S_l0qZrXA

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    1. Sì, è la traduzione, però non è letterale. Diciamo che sono due espressioni con significato equivalente...
      Grazie per aver suggerito il tema e anche per il link alla cover!

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  2. Forse è anche un modo per sottolineare che se non sarò io a dirtelo non lo scoprirai mai: di uccellini che cantano ce ne sono a ogni passo. Ma è anche vero che nel mito gli uccelli fanno spesso da informatori del dio, come nel caso dei corvi di Odino.

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    1. Non ci avevo pensato! Mi sembra molto sensato, dopotutto gli uccellini sono davvero tantissimi!

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  3. Ammetto che non ho ascoltato le canzoni, al momento non mi è possibile, in ogni caso volevo dire che sono d'accordo la tua interpretazione. Anch'io l'ho sempre pensata così!
    Gli uccellini viaggiano da un posto all'altro, sono spesso messaggeri e poi... potrebbe sembrare stupido, ma hanno a che fare con l'aria.
    Non so se avete presente il mito del servo di Re Mida, quello che non avrebbe dovuto rivelare a nessuno il segreto delle orecchie d'asino, ma lo sussurrò in un canneto non riuscendo più a trattenersi...e il vento propagò la notizia tramite il canneto?! Diciamo che il vento, la voce che corre libera nell'aria, l'idea che il messaggio possa essere portato via dal vento e arrivare ovunque (e d'altronde, in giornate molto ventose può capitare nelle brevi distanze) spiegherebbe in parte anche la versione iglese/americana della vigna. La voce è stata trasportata dal vento ed è arrivata, tramite vigna o uccellini chiacchieroni, fino a te.
    Anche se quella della vigna potrebbe essere diverso ancora... non so se avete mai vendemmiato. Per esperienza personale, posso dirvi che non si è mai da soli (a meno che non si sia un viticoltore disperato) e le chiacchiere girano eccome!
    E per tornare sul discorso, concludendo. Anche senza il vento, gli uccellini son dappertutto. E tutto sentono... :D

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    1. La tua spiegazione potrebbe dare un senso alla versione anglofona! Molto bene. Non ho mai vendemmiato ma sono certa che si chiacchiera parecchio!
      Grazie per il bel contributo.

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  4. Sono quelle che vengono dette "voci di corridoio".

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    1. Ahahah! Voci nel vento, sussurrate da uccellini e... nei corridoi!

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  5. Se dovessi dire la mia preferita, metterei senza dubbio la versione uscita dalle fiabe.

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    1. Quella che non ho trovato scritta da nessuna parte e ho dedotto io? Oh, quanta responsabilità da parte mia!

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  6. A volte sono belli anche i post che pongono domande invece di dare solo risposte ... :)

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    1. Grazie! Io sono dell'idea che non solo insegnare ma anche ammettere di non sapere è importante.

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  7. Ho paura che lo Zecchino d'oro abbia parecchie responsabilità sull'origine di questo modo di dire.....

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    1. Ma non c'è da aver paura, sarebbe bella come origine, non trovi?

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  8. Oh, oh! Ho parlato dell'influenza degli uccellini nelle fiabe proprio nel mio ultimo post in linea, nella fiaba del Signor Dettofatto. Scrivendo il post mi sono anche chiesta se l'importanza data ai volatili (nelle fiabe e in seguito) non sia legato in qualche modo all'arte divinatoria della ornitomanzia. Chissà!

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    1. Che bella coincidenza! Cerco il link e lo aggiungo nel post. Grazie per la segnalazione.

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  9. Cara Romina,

    a mio avviso l'espressione deriva senza dubbio dall'Opera di Wagner "Sigfrido". Il ruolo dell'uccellino infatti é esattamente quello di suggerire al protagonista tutto quello che lui non poteva sapere in quanto cresciuto nell'ignoranza da Mime.

    Spero di esser stato utile, attendo commenti

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    1. Benvenuto sul mio blog, Francesco!
      Utile? Direi utilissimo! Io non conosco questa opera di Wagner, ma da quello che dici potrebbe proprio essere la chiave interpretativa migliore! Grazie mille per il contributo.

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