lunedì 3 febbraio 2014

Aleatorio: la parola di febbraio 2014

In questo mese di febbraio, eccoci pronti ad adottare una nuova parola per la rubrica Una parola al mese. A gennaio ci siamo occupati di favella e ora ci prenderemo cura di aleatorio.

Questa parola è stata scelta dal vincitore del concorso di racconti di 200 caratteri con la parola favella, Marco Lazzara con la seguente motivazione:
Questa parola indica cosa non dovrebbe essere la Scienza, quindi va bene per tutto il resto.


Etimologia della parola
La parola aleatorio deriva dal latino aleatorius da alea (gioco di dadi*) che significa rischio.

(*) Il fatto che la parola alea richiami al gioco dei dadi è testimoniato anche dalla frase Alea iacta est (Il dado è tratto) attribuita a Giulio Cesare.

Il termine credo sia in circolazione dal XVI secolo.

Da qui deriva il significato di che espone a un rischio.

Definizione

  • Rischioso, incerto, in balia della sorte, imprevedibile (per esempio, esito aleatorio, impresa aleatoria…).
  •  (In diritto) Contratto in cui il valore della prestazione o controprestazione dipende da una fatto d'incertezza e in cui uno soggetto si assume il rischio (es. contratto di assicurazione, scomesse).
  • (Nel calcolo delle probabilità) Casuale o stocastico.

Pronuncia, forme, eventuali derivati
La parola aleatorio si pronuncia con l’accento tonico sulla o che si pronuncia aperta  [a-le-a-tò-rio].

Si tratta di un aggettivo maschile singolare. Il plurale è aleatori. Esiste anche una forma femminile: aleatoria (con relativa forma plurale: aleatorie).  

Frasi d’autore
Ho trovato un esempio ma che vale doppio:

Non nel soggetto del quadro o nella tecnica del pittore sta la difficoltà dei puzzle, ma nella sapienza del taglio, e un taglio aleatorio produrrà necessariamente una difficoltà aleatoria, oscillante fra una facilità estrema per i bordi, i particolari, le macchie di luce, gli oggetti ben definiti, le pennellate, le transizioni, e una difficoltà fastidiosa per tutto il resto: il cielo senza nuvole, la sabbia, i prati, i coltivi, le zone d'ombra.
George Perec
Se avete altre frasi, le aggiungo volentieri, grazie.

Qualche esempio
Ora inserisco qualche breve frase scritta da me con la parola aleatorio.
  • Presentarsi a un esame senza aver studiato sperando di prendere un buon voto è decisamente aleatorio.
  • Si assunse il rischio per obbligo, ma quel contratto aleatorio non gli trasmetteva fiducia.
  • L'esito di quell'incontro era del tutto aleatorio.

Un racconto di 200 caratteri
E ora un mio racconto in meno di 200 caratteri con la parola aleatorio.

Scelte
Un tempo avrebbe deciso senza ripensamenti, ma ora tutto gli sembrava aleatorio. Una scelta sbagliata l'aveva ridotto in frantumi e non poteva permettersi altri errori.  

Eh, mica facile prendere delle decisioni…

I sinonimi non esistono
Sinonimi di aleatorio potrebbero essere rischioso, incerto, imprevedibile… questi tre sinonimi sono però diversi tra loro: una cosa rischiosa non è detto che sia incerta o imprevedibile, per esempio. Nel lessico giuridico, invece, il termine aleatorio è specifico e insostituibile in quanto parte del lessico tecnico.

Scopo dell’iniziativa
E ora partono i titoli di coda, pronti? Via!

Io mi impegno a usare questa parola in almeno un post durante il mese.
In tali post evidenzierò in modo evidente la parola aleatorio, inserirò questa immagine e questa dicitura (con il link a questo post):




Questo post partecipa all’iniziativa Una parola al mese. La parola di febbraio 2014 è aleatorio (al link maggiori informazioni).






Chi vuole partecipare all’iniziativa deve segnalarmi in un commento il post (o i post) in cui ha utilizzato la parola (sono validi tutti i post fino al 28/02/2014 compreso). Volendo potete anche inserire l’immagine di questo post e il link, ma non è indispensabile: l’importante è che la parola rimbalzi di blog in blog il più possibile. Maggiori informazioni le trovate nel post che introduce la rubrica Una parola al mese.

Nella barra laterale del blog, per il mese di febbraio, ho già inserito la nuova immagine per accedere direttamente a questo post, così che possiate trovarlo con facilità.

Il concorso
Continua anche questo mese l’iniziativa del concorso per racconti di massimo 200 caratteri contenenti la parola aleatorio.
Aprirò il post dedicato al concorso domani e avrete tempo fino al 22 febbraio. Il racconto deve essere lasciato come utente anonimo e non firmato, così non mi accuserete di fare preferenze. Poi il 23 decreterò il vincitore che potrà scegliere la parola di marzo o tra un mio elenco di dieci parole o proponendone lui direttamente purché rispettino le poche regole spiegate nel post introduttivo. A quel punto ognuno potrà dire quale era il suo racconto, così aggiungerò i vostri nomi nel post.

Inutile dire che al momento l'esito è del tutto aleatorio!

Attendo ora i vostri post.

E ora un ringraziamento a chi ha partecipato per salvare favella:  

Nel post dedicato a favella trovate le frasi tratte dai post qui citati che contengono la parola favella.
Io ho scritto solo un post, Ci: pronome, avverbio... sul mio blog (25/01/2014)Il concorso per i racconti è stato nuovamente poco seguito (i primi tre racconti sono stati segnalati).

Grazie a tutti, come sempre, per la partecipazione!


Elenco sempre aggiornato dei post partecipanti all’iniziativa


[...] So che parlare di probabilità può sembrare all'apparenza un qualcosa di raffazzonato e aleatorio, invece risolve i problemi citati in precedenza e rende conto dei dati sperimentali. Non è un modello perfetto, certo, ma si possono fare correzioni, e per ora è il migliore che siamo riusciti a produrre. [...]



[...] Ogni creativo ha un egoismo intrinseco, si vezzeggia le sue idee aleatorie e le dona, quando ha coraggio al mondo, a chi coglie il suo attimo in cui respira la vita. [...]


[...] La scelta ovviamente non è stata aleatoria, ma basata su alcuni errori che mi è capitato di vedere in giro nel web. [...]


[...] Scrivere un messaggio era aleatorio, mi sarei sicuramente tradita da sola. [...]



Hanno parlato di questo articolo: 





14 commenti:

  1. "Alea iacta est" letteralmente vuol dire "il dado è tratto", ma il significato della frase è "la decisione è presa", come dire che il dado è stato ormai lanciato, non resta che vederne il risultato.
    Il principale significato di aleatorio non è tanto "rischioso", quanto "casuale": aleatorio sottende un qualcosa soggetto al lancio del dado, cioè alla pura casualità (in inglese: serendipity). Spesso però affidarsi al caso è rischioso.

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    1. Grazie per le precisazioni, Marco! Sì, l'espressione ha quel significato... Magari un giorno ne parlerò anche nella rubrica ''Lo dicono tutti''.

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  2. E' una parola che uso volentieri. L'ho usata due-tre volte anche in Shaula. Quindi, almeno da parte mia, la sua salvezza è assicurata.

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    1. Benissimo! Allora magari posso contare su un tuo post questo mese? Io ci spero, poi, ovviamente, vedi tu! Grazie.

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  3. La conoscevo già come parola, ma la interpretavo in modo errato. L'ho sempre intesa come "qualcosa campato per aria", cioè vago. Forse si avvicina al significato di "casuale" che diceva Marco nella sua risposta. Comunque bella parola! :)

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    1. Credo che il significato di cui parli tu sia una sorta di sfumatura data per estensione al termine. Probabilmente leggermente impropria. Un passaggio da "casuale" a "fatto a caso", che non sono proprio la stessa cosa.

      Tra l'altro questa è una delle poche parole di questa rubrica che conoscevo già prima di ritrovarmela in sorte.

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    2. Davvero? Vuoi dire che non avevi mai sentito algido, albagia, sesquipedale (questa ci credo), superno e vellicare?

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    3. Forse sentite sì, ma non sapevo il significato... insomma, ammetto con candore la mia ignoranza e cerco, quando posso, di porvi rimedio.

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  4. Ottima spiegazione. Il termine mi ricorda l'univeristà: variabili aleatorie (o stocastiche).

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    1. Grazie! Sì, ha un sapere molto scolastico... del resto l'ha scelta un professore!

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  5. Questa la conoscevo per il significato scientifico... però comunque la conoscevo! Lasciate che mi senta intelligente, per una volta... XD

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    1. Certo che ti lasciamo! Ma saresti intelligente a prescindere... io sono per le intelligenze multiple di Gardner.

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