lunedì 30 marzo 2015

"Chi te lo fa fare?"

Chi te lo fa fare?: la domanda che mi viene proposta più spesso


«Chi te lo fa fare?». Eh, bella domanda... parliamone!
Nella vita ho sempre fatto cose senza che la gente capisse perché le stavo facendo. Probabilmente sono troppo eteroclita e questo fa sì che le mie logiche risultino illogiche ai più.


Combattere su vari fronti
Vi posso assicurare, però, che sono una persona che soppesa bene le scelte, anche se spesso, troppo spesso, ho sprecato energie in progetti e decisioni che non hanno portato nulla di buono o, in alcuni casi, hanno portato anche tanto di male. In nessun caso però posso dire di essere pentita, perché, quando sono io a decidere, combatto sempre finché ritengo opportuno farlo, cioè finché il braccio della bilancia con sopra i pro rivela che essi sono più dei contro. Poi, basta, mi arrendo e cambio strada, ripianifico la vita e vado avanti.

In passato ho sempre avuto qualche obiettivo chiaro perseguendolo con ogni energia e pian piano ho capito che la cosa più sbagliata è puntare su un unico percorso possibile, perché non tutte le variabili sono in nostro possesso e possiamo trovarci una strada sbarrata da una frana di eventi che non potevano né prevedere né evitare. Per questa ragione in questo periodo sto diversificando molto le mie opportunità e sto cercando di aprirmi tutte le porte possibili, senza trascurare nulla. Questo molto spesso genera nella gente strane reazioni...

Alcuni dei tanti «Chi te lo fa fare?».
«Chi te lo fa fare di fare l'insegnante oggi?», mi chiedevano tutti quando mi sono iscritta a Scienze della formazione primaria.
«Chi te lo fa fare di insegnare agli adulti?» mi chiedono tutti ora.
«Chi te lo fa fare di aprire una Partita Iva per fare cose che tutti fanno in nero?» mi ripetono.
«Chi te lo fa fare di fare progetti gratis solo per farti conoscere?» mi chiede chi già lavora in quei settori e vede possibilità di guadagno.
«Chi te lo fa fare di scrivere tutti quei post nel blog?» mi chiede chi mi vede sempre impegnata a cercare idee o stendere articoli.
«Chi te lo fa fare di occuparti di lavori gratis con la stessa cura che metteresti in quelli pagati?» mi chiede chi non capisce cosa sia la passione.
«Chi te lo fa fare di svolgere tanti lavori diversi, senza orari, quando potresti lavorare in ufficio e poi essere libera?» suggerisce chi predilige la comodità.
«Chi te lo fa fare di inseguire ancora dei sogni, dopo che gli altri sono andati tutti in frantumi?» mi grido io nei momenti di disperazione.

Presente e futuro
L'elenco presentato qui sopra è senza dubbio non esaustivo e potenzialmente infinito, anche perché sono una persona che non sa giocare al risparmio e mette sempre tutto se stessa in tutto ciò che fa, anche quando lo fa gratis.
Un tempo facevo molte più cose, lo ammetto. Negli ultimi anni mi sono calmata e, in realtà, faccio ancora moltissimo secondo la maggior parte della gente che mi conosce. Ormai sono di gomma e non mi ferma più nessuna batosta, nessuna delusione, nessuna ingiustizia… forse perché nella mia vita ne ho vista già troppe, considerato che alcune delle mie coetanee hanno come massima preoccupazione il colore dello smalto da mettere il sabato sera in discoteca.

Io ho sempre puntato molto su ciò che volevo dal futuro e troppo spesso ho perso di vista il presente. E così sono cresciuta troppo in fretta, senza godermi molto anni che avrebbero dovuto essere spensierati e non lo sono stati.
Ora sto cercando di perseguire entrambe le cose: felicità nel presente e, magari, stabilità nel futuro. Lotto per ciò che voglio ma cercando di essere già oggi fiera di quello che sto facendo ora, perché tutti i sogni che sto inseguendo potrebbero crollare da un momento all'altro e non voglio avere il rimpianto di aver perso tutto il resto solo per inseguirli.

Conclusione
Insomma, chi me lo fa fare di promuovere i servizi qui sul blog?, di girare per strada sempre con i biglietti da visita?, di passare pomeriggi a registrare video che poi guardano in venti persone? La risposta è nessuno. Sono io a volerlo fare, perché ancora credo nel sogno di trasformare le mie passioni in un lavoro. Se così non sarà, prima o poi, anche questo sogno si spegnerà e verrà rimpiazzato da altri. Del resto niente è per sempre, secondo me.

«Chi te lo fa fare?» «Quando si vuole trasformare una passione in un lavoro, si è disposti a sacrifici difficili da comprendere»



Qualche giorno fa è uscito un post qui sul blog su alcune modifiche ai servizi offerti: è stato poco visualizzato e quasi per nulla commentato. Sto facendo promozione in ogni modo che mi viene in mente, ma è una strada in salita.
Voglio puntare soprattutto sulla voce nel prossimo futuro, ma questa è una storia che vi racconterò un'altra volta.

Intanto, se vi va, parlatemi di una volta in cui vi hanno detto: «Chi te lo fa fare?».








Questo post partecipa all’iniziativa Una parola al mese. La parola di marzo 2015 è eteroclito (al link maggiori informazioni).




16 commenti:

  1. "Chi te lo fa fare?"
    E io rispondo "Beh, sai non farlo per sarebbe come andare contro la mia natura, il rinnegare ciò che sono. Non farlo sarebbe come fingere di non essere nato".
    Quindi comprendo benissimo ciò che fai e senti.
    Poi si pensa che la passione basti solo per vivere e anche per pagare le bollette.
    Sembra anche quasi che uno non possa fare di una passione il suo lavoro con tanto di stipendio come se questo fosse una colpa.
    Continua a fare tutto ciò

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    1. C'è chi crede che guadagnare grazie a una passione sia un modo per renderla meno pura... io credo che invece sia il solo modo per poterle dedicare tutto il tempo che merita! Grazie!

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    2. Ma se per me (e credo anche per altri) guadagnare grazie alla mia passione è un sogno.

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    3. Eh, lo so, ma c'è chi si è dimenticato cosa vuol dire "essere appassionati a ciò che si fa per lavoro".

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  2. Di solito sono io che mi chiedo "chi me lo ha fatto fare". Oppure il mio ragazzo quando vede che, per la mia assurda propensione a farmi in pezzetti per gli altri, sto da cani dopo qualcosa che mi è stato detto o che io penso di dover fare, ma che non sono riuscita a fare per loro.
    In ogni caso, penso che tu faccia bene a fare tutte le cose che fai, poi le trovo attività molto belle. Il lavoro è lavoro, il modo in cui ognuno lo ricerca è personale, e lo stesso per le passioni. Ecco, probabilmente talvolta bisogna staccare un po'! ;) Però io sono una fan sfegatata dei sogni e dell'inseguirli: per cui... "la via prosegue, non ha porte, lungi dall'uscio dal quale parte; ora la via mi spinge oltre, devo seguirla ad ogni sorte".

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    1. Bella questa citazione!
      Sì, bisogna decisamente staccare a volte, però sono anch'io una fan della stessa cosa! Ah!

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  3. Ciao Romina, io ho commesso l'errore di cui parli nel post, non essermi tenuta aperte delle alternative. Quindi mi sono impantanata ben bene e a (quasi) 32 anni non ne sono ancora uscita fuori. Il blog rappresenta un po' la mia evasione e il mio tentativo di rimettere insieme i pezzi. Chi me lo fa fare? Il desiderio di ricominciare a guardarmi intorno, provare nuove strade e ritrovare passioni dimenticate! Continua così, ne sarai ripagata prima o poi!
    PS: i tuoi video per bambini mi piacciono molto, mio figlio ha solo 8 mesi ma glieli farò vedere sicuramente, quindi non smettere! :) Serena

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    1. Benvenuta sul blog!

      Mi dispiace che tu abbia visto sbarrarsi la strada che avevi deciso di percorrere senza avere alternative aperte. Spero che tu possa trovare presto qualche via secondaria per riprendere il tuo cammino!

      Darò un'occhiata al tuo blog.
      Continua sempre a credere nelle tue passioni!

      P.S. Purtroppo non faccio video per bambini qui sul blog da troppo tempo (anni, credo). Forse dovrei ricominciare. Un forte abbraccio al piccoletto!

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    2. Ho visto qualche video di favole sul tuo canale YouTube e mi sono piaciuti, ricomincia assolutamente! Grazie mille :)

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    3. Ooohhh! Grazie per l'incoraggiamento!

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  4. Se dai retta a tutti i "chiteloffaffare" allora tanto vale chiudersi in casa, mettersi a letto e aspettare la morte....

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    1. Eh, ma poi "chi te lo fa fare di aspettare la morte?". Ahah!

      No, chi si ferma è sempre perduto!

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  5. Di solito dicevo a mio padre "chi glielo fa fare?" quando in TV c'era il Giro d'Italia. Non ricordo invece un'occasione precisa in cui mi è stata rivolta questa domanda... ricordo però che da più parti ci fu scetticismo quando dichiarai di volermi iscrivere a fisica anziché puntare su un corso di laurea più convenzionale (che so, giurisprudenza). E allora la fisica era - poteva tranquillamente essere - una mia grande passione.
    Tu sei brava, Romina. Spero davvero che il tuo darti da fare dia i suoi frutti... Quando escono i frutti? In estate? ;)

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    1. Per quanto riguarda il Giro d'Italia, credo che soldi e gloria siano ragioni sufficienti... hai mai dato un'occhiata ai premi? Ahah!

      Hai fatto bene a seguire la tua passione. Anch'io ho mi sono "ribellata" e non ho scelto una laurea convenzionale (nel mio caso, economia).

      I frutti ci sono tutto l'anno, dipende dal tipo di frutto... speriamo che i miei frutti siano primaverili/estivi, dai!

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  6. I peggiori "chi te lo fa fare" sono quelli che ci diciamo da soli. Ma la vita non si ferma e sta solo a noi decidere se esserne spettatori o protagonisti, anche se si perde e i sogni passano.

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    1. Sì, sono d'accordo, i peggiori "chi te lo fa fare" ce li diciamo da soli, perché spesso non troviamo in noi la forza di contrastarli. Però bisogna continuare a lottare sempre.

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