sabato 21 marzo 2015

Focca la bindella

Focca la bindella: mannaggia a voi che non conoscete questa buffa espressione!

«Focca la bindella.
Ok, forse non si può dire che lo dicono tutti, ma io uso spessissimo questa espressione e, visto che molti che me l'hanno sentita dire, sostengono che non esiste (al punto che quasi mi sono convinta anch'io!) ho deciso di fare qualche ricerca e condividerla con voi.


Quando si dice?
In genere si usa l'espressione focca la bindella nel senso di mannaggia, p0rc@ miseria... è dunque un'esclamazione/imprecazione.

Facciamo un esempio pratico… se una persona vi dice che il materiale che avreste dovuto consegnare tra due settimane deve invece essere pronto entro domani, potete esclamare: «Focca la bindella! Non è giusto!».

Un controsenso
Come ho detto all'inizio del post, io utilizzo abitualmente questa espressione eppure non ho memoria di averla mai sentita dire da altri (se non da quelli che la usano per prendere in giro me dopo avermela sentita esclamare decine di volte). Quindi mi avevano quasi convinta che fosse una mia invenzione, ma prima di lasciarmi persuadere del tutto ho fatto delle ricerche. Quel che ho scoperto è ben poco, aimè, ma sto per presentarvelo…

L’interpretazione più convincente
Focca la bindella probabilmente è un'imprecazione de deriva da un modo di dire dei conciatori di pelle fiorentini e pratesi del medioevo. Scrivo probabilmente, perché ho trovato un'unica fonte e non particolarmente autorevole, quindi non mi sbilancio.

Comunque… la foccaia era il bastone che si usava per girare la binda, un pentolone in cui venivano messe a bollire le pelli da conciare assieme ad alcuni ingredienti come urina e grasso. Girare il contenuto della binda con la foccaia non era certo un bel lavoro, perché faticoso e puzzolente. Inoltre l'attività era spesso scandita dalle grida del padrone che intimava: «Focca la binda», cioè «Gira le cose nel pentolone».

Questa espressione, andando a caratterizzare qualcosa di decisamente poco piacevole, è poi diventata sinonimo di mannaggia cambiando il termine binda con bindella.

Bindella è un altro nome per definire la binda. Il problema, ed è un grande problema ai fini di determinare il significato di questa espressione, è che la bindella non è affatto un pentolone (almeno secondo i dizionari che ho consultato io) ma un piccola striscia di stoffa o la lista metallica che stringe assieme due canne del fucile.
La binda può essere oltre a questo anche una macchina azionata a manovella per sollevare con poco sforzo dei carichi pesanti, ma anche questo significato non sembra avvalorare l'interpretazione che chiama in causa i conciatori di pelle e, soprattutto, i pentoloni noti come binde.

In rete si trova solo questo discorso sui conciatori di pelle (con la stessa frase copia-incollata in tantissimi siti), ma nessuno si è mai posto il problema dell'autentico significato della parola bindella. Forse sono io che mi faccio eccessivi scrupoli, ma ho ritenuto doveroso presentare la questione.

Altre interpretazioni
Essendo questo il primo caso di questa rubrica in cui non ho trovato nemmeno un'interpretazione pienamente convincente, figuriamoci le altre!

Segnalo solo che un comico negli scorsi anni ha trasformato questa espressione in un suo tormentone. Si tratta di Fabrizio Fontana (noto per la frase Le so tutte!) che si esibiva a Zelig.
Chissà, forse è da lui che ho sentito quest'espressione la prima volta che poi ho iniziato a usare con costanza… io proprio non mi ricordo!

Conclusione
Focca la bindella! Questo è un post che pone più domande delle certezze che dà, però mi sembrava importante che ci fosse una fonte in rete che analizzasse la questione senza limitarsi a copiare l'unica frase esistente in rete sul tema.
Se poi voi invece mi potete confermare che bindella è anche un tipo di pentolone, allora sappiate che vi sarò grati per aver sciolto i miei dubbi.


Conoscevate questa espressione? La usate?Avete qualcosa da aggiungere? Io vi aspetto qui nei commenti. 

22 commenti:

  1. Ma daiii!! Io uso questa espressione ogni volta che devo dire "accidenti", visto che per principio evito le parolacce! Credo che sia musicale e buffa, ma anche un buono sfogo per poter imprecare senza passare per volgare. Io credo di averla presa proprio da Zelig... e anche se non si sa da dove venga funziona bene per sfogarsi, non trovi? Ed è quello l'importante! =)

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    1. Allora non sono l'unica! Evviva! Sì, funziona per sfogarsi ed è un'ottima alternativa a espressioni più volgari, sono d'accordo con te!

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  2. L'unica cosa che veramente mi perplime di questo post è che... io non te l'ho mai sentita usare! Ma davvero la usi spesso? E perché non lo dici mai quando ci sono io?

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    1. La uso spessissimo... credo di averla detta già due o tre volte anche oggi. Probabilmente con te non la uso perché non mi fai mai "arrabbiare/indispettire".

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  3. Anche io ogni tanto ho usato questa espressione, quindi non sei sola Romina :D
    Credo proprio, però, di averla sentita dire la prima volta da quel comico di Zelig.

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    1. Che bello riscoprirmi meno sola al mondo! Ahah!

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  4. La conoscevo, ma generalmente non la uso. :) Probabilmente pure io l'ho sentita dal comico di Zelig: quindi magari se l'è inventata lui a simpatia e non ha una vera e propria origine... Anche se questo non la rende inesistente. :D
    Molto interessante, comunque, la spiegazione sui conciatori!

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    1. È possibile che se la sia inventata lui e non abbia un'origine, in effetti. Considera che io dico anche cose tipo "non fare l'asfignaccolo" e, se un giorno diventassero d'uso comune, l'unica spiegazione etimologica possibile sarebbe dare la colpa alla mia mente bacata! Ahaha!

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    2. Asfignaccolo? Suona molto come "lagnoso e sbuffone"! :D
      Sarebbe veramente divertente se diventasse di uso comune, ahaha!

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  5. Ma non può essere che bindella sia un vezzeggiativo per binda? Insomma, oggi si dice acciderbolina per acciderboli (i Puffi, tutta colpa loro)! :o

    Mi fa piacere esistano ancora dei modi eleganti di dimostrare la propria costernazione, anche se personalmente rimango affezionata al mio tradizionalissimo 'ma vaff!' :°D

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    1. "Bindella" è un sinonimo di "binda", forse può anche essere considerato un derivato a livello etimologico, ma la questione non cambia, perché né "binda" né "bindella" significano "pentola".

      La costernazione si può dimostrare in tantissimi modi. Io arrivo alle parolacce solo in momenti in cui la gente normale sarebbe già passata all'omicidio, probabilmente! Ahah!

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  6. Ora saprò cosa pensare quando ti scappa "Focca la bindella!". :-)

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    1. Eh, sì, il post è stato scritto proprio per chi deve avere a che fare con me!

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  7. Ammetto che se la avessi sentita dire in qualunque altro contesto avrei pensato a un'espressione nonsense. Probabilmente la differenza di latitudini :-D nelle quali viviamo incide molto. Ovviamente non la conoscevo affatto e, beh, almeno ho potuto ulteriormente ingrossare il mio vocabolario delle espressioni tipiche.

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    1. Probabilmente è un nonsense, a questo punto, comunque sono lieta di aver contribuito al tuo vocabolario delle espressioni tipiche.

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  8. Ho ignorato quest'espressione fino a quando non l'ho sentita da te. Ammetto che pensavo l'avessi inventata, come alternativa orale al l33t. Sono contento di scoprire che mi sbagliavo! :)

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    1. Eh, i bei tempi in cui parlavo utilizzando il l33t! Quello sì che era divertente: ci volevano dieci minuti per dire una parolaccia censurata! Ahaha!

      A tua discolpa, il 98% delle espressioni strambe che dico è di mia invenzione, quindi era legittimo sospettare che anche questa rientrasse nella categoria!

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  9. Non conoscevo l'espressione, ma... ti dico solo che la sto utilizzando (a sproposito ovviamente XD) da quando l'ho letto qui! :D

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  10. E' un'espressione molto particolare e la sua storia, qualunque delle ipotesi sia vera, mostra come la lingua italiana si evolva.
    E' sicuramente più educata di altri tipi di esclamazioni :)

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    1. Io la utilizzo fin troppo, ma mi tiene lontana dalla tentazione di dire cose peggiori! Ahaha!

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