sabato 12 dicembre 2015

Poesia multimediale

Quando i versi diventano voce o musica o immagine: dalla poesia scritta alla poesia multimediale

 Scrivere poesie non è certo una cosa facile.
Ne ho scritte tantissime in vita mia, fino a qualche anno fa. A volte erano flussi quasi istintivi e a volte invece erano raffinate ricerche sonore, metriche, lessicali.
Anche non scrivendone più (salvo qualche occasionale componimento per ricorrenze varie, dal Natale ai compleanni), sono sempre molto affascinata da questo mondo in versi.


Nelle letture teatrali preferisco dedicarmi alla narrativa, sono sincera, però la poesia può dare moltissimo in pochi secondi e questo è qualcosa che non va sottovalutato, anzi.
Qui sul blog avete visto Video poesie, Poesie animate e Istantanee di poesiavarie rubriche di lettura di poesie, perché non è per niente semplice leggere una poesia e ognuna di queste categorie dà risalto a cose diverse.
Da anni studio e cerco di imparare come dare il meglio con la voce, soprattutto sperimentando moltissimo. È difficile trovare il modo migliore per interpretare parole che sono di altri, soprattutto quando si tratta di versi, in cui basta una pausa in più per stravolgere un significato. Allo stesso tempo ormai ho un mio stile e quindi registrare pezzi di poesia è diventato più facile (tanto che tutti i vostri suggerimenti di poesie da leggere sono già registrati da un bel po'). Mi sto però rendendo conto che c'è molto altro di cui occuparsi per trasformare una poesia scritta in qualcosa di piacevole da ascoltare e da guardare. È vero che si può leggere un testo e metterci uno sfondo del tutto nero, senza altri fronzoli, realizzando così un video in un'oretta scarsa (sempre se ci si accontenta di una lettura senza troppe prove…), ma ci possono essere molti elementi che trasformano una banale lettura anche ben fatta in una sorta di poesia multimediale. Recentemente ho smesso di mettere i testi scritti, per esempio, perché mi è stato fatto notare che distolgono dall'ascolto e ho iniziato a curare molto di più le immagini di sfondo, gli effetti e anche le musiche (anche se, lo sapete, la musica per me andrebbe scritta per il testo o il testo per la musica, quindi qualsiasi musica messa in un mio video non sarà mai perfetta).

È praticamente impossibile accontentare i gusti di tutti: ci sarà sempre chi preferirà immagini statiche e chi video, chi vorrebbe effetti di sottofondo e chi no, chi criticherà la musica e chi proprio non la vorrà, chi penserà che la vostra interpretazione non sia quella giusta o che non rispetti le intenzioni dell'autore… Questi però sono tutta una serie di problemi aggiuntivi e che non dovrebbero nemmeno interessare più di tanto chi cerca di fare un buon video. Se è vero che è importante ascoltare la risposta del pubblico e agire di conseguenza, infatti, è anche importante fare quello che si sente giusto e adeguato per quel testo e per noi come artisti (della voce, della fotografia, della scrittura, del video making… mettetevi dove più vi piace).
La voglia di curare tutti questi aspetti per rispondere alle mie necessità sta rallentando molto l'uscita di tanti video. A volte ho la lettura che voglio, ma non la foto che ritengo adatta, oppure non trovo una musica che mi soddisfi, altre volte il video è pronto ma non riesco a interpretare il testo come vorrei. E allora preferisco accantonare tutto e concentrarmi su altro perché voglio che i video di poesie (ma non solo quelli) che vedete qui non siano parti prematuri. Voglio andare sempre più verso una dimensione multimediale. È una direzione che sto percorrendo da un po' e mi piace. Voglio che tutti gli elementi di un video (testo, immagini, musica e voce) vadano ad arricchire il valore del testo scritto di partenza e non siano solo una decorazione. 

Presto vedrete altri esperimenti video su poesie e non solo. Spero quanto meno che si veda la passione che c'è dietro. Io continuo a studiare e provare e impegnarmi e lottare su ogni singolo secondo di un video che voi poi vedrete, perché voglio regalarvi emozioni e non solo parole.


E voi cosa ne pensate? Vi piacciano i video di poesia? Quali preferite? Quelli con musica e immagini?, quelli più essenziali? Aspetto i vostri pareri. 

10 commenti:

  1. Forse sono troppo accomodante (è un mio difetto: mi dicono che sono contraddittorio perché magari mi piacciono due cose diverse contemporaneamente) però io non penso che dovrebbe esistere una limitazione di qualche genere che non sia quella della bellezza estetica e del buon gusto: se una drammatizzazione video è ben fatta, poco importa se c'è un'immagine fissa o fotogrammi in movimento. La musica di sottofondo probabilmente è più raccomandabile, questo sì. La voce da sola può essere sufficiente, talvolta lo è, però un'adeguata musica di sottofondo aiuta molto ad accrescere l'emozione di chi ascolta.

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    1. Ovviamente bisogna valutare caso per caso e, io credo, lasciarsi sempre guidare un po' dall'istinto.

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  2. I video se sono realizzati bene, aiutano a immergersi completamente nella poesia.
    A me, piacciono moltissimo.

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    1. Io punto al "realizzati bene" così che aiutino a "immergersi completamente". Hai centrato il problema!
      Spero di farcela!

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  3. La parola "poesia" mi evoca sempre un po' della noia che mi procurava a scuola (e che alcune poesie mi procurano ancora). Però altre mi colpiscono perché sanno esprimere un'emozione meglio della narrativa.
    Associare una musica di sottofondo mi sembra giusto: è meglio ascoltare la poesia vedendo un'immagine o una serie di immagini che richiamano lo stesso sentimento piuttosto che guardare in giro e magari distrarsi. La musica di sottofondo non è indispensabile, ma contribuisce a creare l'atmosfera. Infatti la mettono anche nei film o a teatro! Secondo me basta che il volume sia basso e che esprimano lo stesso sentimento del testo, poi si adattano benissimo l'uno all'altra.

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    1. Il problema (e lo sai quanto me) è dover star dietro a tutte le componenti per realizzare un video piacevole e significativo.

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  4. Indubbiamente unire la musica giusta, alla giusta poesia,raddoppia la portata evocativa di entrambe le arti. Del resto, però, si rischia anche di perdere l'unicità di entrambe. Dipende, quindi, secondo me. Dipende dalla scelta della musica. Alcune poesie non hanno bisogno di alcun sottofondo, alcune sono note che arrivano dritte dove devono. Come per gli accessori, sono sempre dell'idea che, meno sia meglio di più.
    Un bacio
    Raffaella

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    1. Il rischio è sempre quello di esagerare.
      "Il troppo stroppia", si dice, ed è vero anche in questo contesto. Cerco un giusto mix attraverso lo studio e l'esperienza.
      Un abbraccio a te!

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  5. Quando si legge una poesia, mi piace ascoltare la voce e solo quella, perché la poesia contiene già in sé tutta la musicalità che serve.

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    1. Le poesie sono molto musicali, in effetti.
      La musica, se non è quella giusta, allora è disturbante. Bisogna sempre lavorare sui dettagli.

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