domenica 12 giugno 2016

"El mar" di Jorge Luis Borges: traduzione dallo spagnolo all'italiano (video)

Oggi per la rubrica Poesie, ho deciso di presentarvi qualcosa di un po' particolare.
Vi ricordate la rubrica Traduzioni? Se non vi suona famigliare, non sentitevi in colpa: è uscito sul mio blog solo un post su questo tema ed era il 14 novembre 2013. Non proprio l'altro ieri, insomma.
Ma oggi sono pronta per farvi ascoltare El mar di Jorge Luis Borges nella sua versione originale spagnola  e nella traduzione italiana realizzata di Menno van Dam.
Con lui avevo già realizzato l'altro video sulle traduzioni di poesie, Buenos Aires, 1899, nel 2013.
Con un quadro di Menno avevo realizzato anche un video su I limoni  di Montale e uno su una mia poesia, Volo d'uccelli.


Come nel caso dell'altro video spagnolo, non è stato semplicissimo, perché io non parlo spagnolo, proprio per niente (mai studiato, nemmeno a scuola), quindi ringrazio Menno van Dam, oltre che per la traduzione, anche per l'aiuto nella lettura e per la concessione di utilizzare un altro suo quadro.

Spero che il tanto lavoro dietro questi pochi minuti di video vi piaccia. Ho cambiato un po' struttura rispetto al precedente e ho deciso di non mettere più i testi come sottofondo alla lettura per non distrarre troppo l'ascoltatore e per dare maggiore visibilità al bellissimo quadro di Menno Van Dam.

Ma ora basta parole… ecco il video:




E ora vi lascio  con il testo completo nelle due versioni.

El mar (versión original en español)

Antes que el sueño (o el terror) tejiera
Mitologías y cosmogonías,
Antes que el tiempo se acuñara en días,
El mar, el siempre mar, ya estaba y era.
¿Quién es el mar? ¿Quién es aquel violento
Y antiguo ser que roe los pilares
De la tierra y es uno y muchos mares
Y abismo y resplandor y azar y viento?
Quien lo mira lo ve por vez primera,
Siempre. Con el asombro que las cosas
Elementales dejan, las hermosas
Tardes, la luna, el fuego de una hoguera.
¿Quién es el mar, quién soy? Lo sabré el día
Ulterior que sucede a la agonía.


Il mare (versione tradotta in italiano da Menno van Dam)

Prima che il sogno (o il terrore) tessesse
Mitologie e cosmogonie,
Prima che il tempo fosse stato coniato in giorni,
Il mare, il sempre mare, c’era già ed esisteva.
Chi è il mare? Chi è quel violento
Ed antico essere che rode i pilastri
Della terra ed è uno e molti mari
E abisso e bagliore e caso e vento?
Chi lo guarda lo vede per la prima volta,
Sempre. Con lo stupore che le cose
Elementari lasciano, le belle
Serate, la luna, il fuoco di un falò.
Chi è il mare, chi sono io? Lo saprò il giorno
ultimo che segue l’agonia.


2 commenti:

  1. Non capisco un accidente di spagnolo, ma suona bene! Invece in italiano mi è piaciuta. Non conoscevo la poesia, ma è molto bella ed essendo un'amante del mare mi trovo molto d'accordo.

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    1. Anch'io non capisco lo spagnolo (senza traduzione non saprei nemmeno cosa sto leggendo!). Io preferisco la montagna, lo sai, però ogni tanto devo estendere i miei orizzonti! Grazie per aver visto il video.

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