martedì 22 novembre 2016

Le lacrime negate (video) - Riflessioni ad alta voce di una donna imperfetta

Mi ero ripromessa che i video per Riflessioni ad alta voce di una donna imperfetta sarebbero usciti senza scadenze ma abbastanza ravvicinati nel tempo, per dare continuità, senso e risonanza al progetto. E invece, purtroppo, solo oggi (a distanza di troppo tempo!) sto per presentarvi il secondo video: uno di quelli a cui tengo di più dell'intera serie.

Chi segue la pagina facebook avrà letto che a rallentare così tanto questa uscita è stato soprattutto un brutto raffreddore con tosse che è stato particolarmente intenso nella seconda metà di ottobre, ma che in realtà ancora non mi ha abbandonata del tutto. Ovviamente non potevo registrare con una terribile voce nasale, ma un giorno mi sono fatta forza e l'ho fatto comunque. Immagini e video erano già pronti quindi credevo che il peggio fosse passato, ma sono in un momento un po' complicato della mia vita e ho tante cose per la testa e veramente poche energie. Inoltre in questi giorni avevo dei post programmati che non potevo spostare e mi sembrava inutile sovrappormi a me stessa, quindi… niente, eccomi qui oggi con il secondo video: Le lacrime negate.


Sono stata molto indecisa sul titolo e ringrazio Elisa e Silvia per essere intervenute sulla pagina per darmi consigli in merito alle mie alternative.  

Questo video tocca un tema che mi sta particolarmente a cuore, perché io sento spesso di dovermi dimostrare più forte di quello che sono, di dover essere un sostegno sicuro per gli atri, di non potermi lasciare andare, di dover sempre essere coraggiosa e determinata e di non potermi mostrare fragile. Però lo sono, e molto. Forse proprio per questo devo lottare più degli altri per mostrarmi forte, anche perché spesso la gente, se ti vede fragile, ti schiaccia. Insomma, ho scritto questo testo ispirata da tanti eventi reali accaduti a me e a persone a cui tengo e ho tentato di dare voce a una profonda sofferenza celata

Dedico questo video a tutte le donne a cui è negato il diritto di piangere, a cui viene sempre chiesto di essere più forti, senza mai la possibilità di esternare il proprio dolore.




Vi chiedo scusa se vi ho fatto attendere così tanto e se i ritardi per varie ragioni si sono sommati. Cercherò di migliorare con le tempistiche.
In questo video ho deciso di usare due immagini per movimentare un po' di più e nel prossimo potrebbero diventare tre (la parte grafica è già quasi finita). È un esperimento, perché voglio valorizzare molto anche le foto e non usarle solo come sfondo, ma sto anche cercando di seguire i consigli di Noemi (JustMyVoice) (grazie mille!) che mi ha suggerito di variare di più gli sfondi nei video. Oggi in realtà si vede poco, ma avevo già fatto le foto quando me l'ha suggerito! In futuro non so bene cosa farò…

Per rimanere aggiornati sui prossimi episodi e su tante curiosità relative al progetto, potete mettere mi piace alla pagina facebook dedicata a Riflessioni ad alta voce di una donna imperfetta.

Intanto fatemi sapere se è capitato anche a voi di sentire che vi stavano negando il diritto di piangere!


Elenco degli episodi precedenti:



4 commenti:

  1. Credo che questo dovere di mostrarsi sempre sorridenti riguardi un po' tutti, uomini e donne. Mostrare i nostri lati più sensibili e fragili viene vista come una debolezza. In realtà ci vuole molta forza per apparire come siamo veramente. Un bacio Romy!

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    1. Le lacrime negate non solo riguardano tutti, ma, come qualcuno mi ha fatto giustamente notare, pesano ancora di più sugli uomini che fin da piccoli vengono abituati a pensare che piangere sia un segno di "assenza di virilità". Io però posso parlare solo di quello che conosco direttamente e l'universo maschile mi è troppo imperscrutabile!
      Alla fine, anche per potersi mostrare deboli, bisogna essere molto forti... Un abbraccio!

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  2. Che dire? È vero... però per i maschi è anche peggio, secondo me. Non che a noi vada bene, perché se piangiamo siamo delle isteriche...
    Sempre meglio non aver bisogno di farlo, ma ogni tanto tutti dobbiamo, quindi dovremmo essere liberi di piangere.

    P.S. Per il mascara basta scegliere quello waterproof, se vuoi ti consiglio il mio. Sono una piangitrice seriale ;)

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    1. Ho accennato alla questione "uomini che piangono" nel commento precedente, proprio ricordandomi che ne avevamo già parlato. Insomma, una vita dura per tutti.

      P.S. Dato che sono una piangitrice seriale anch'io e ormai sono spesso in modalità "panda", la prossima volta che ci vediamo mi introdurrai al magico mondo del waterproof!

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