lunedì 10 settembre 2018

"La pazza scienza" di Luca Perri


Ultimamente mi sto cimentando in cose nuove: l'ultimo mio post è stato la recensione di un film, quindi perché oggi non recensire un libro di divulgazione scientifica?
Scherzi a parte, è da molto che voglio parlarvi di La pazza scienza di Luca Perri, quindi eccoci qui.

Partiamo come sempre dalla quarta di copertina:
Perché mai l'Università di Harvard e il MIT spendono ogni anno tempo e denaro per organizzare un premio da consegnare a gente stravagante che, per esempio, una fette di maiale per tamponare l'emorragia al naso? La pazza scienza risponde a questa domanda e a molte altre curiosità sui premi IgNobel. Allacciatevi le cinture e preparatevi a sorprendervi!

La pazza scienza - Risultati serissimi di ricerche stravaganti (Sironi Editore) è un libro di divulgazione scientifica davvero strano, inaspettato e spumeggiante. Spesso, quando si parla di scienza, ci sia aspetta trattati noiosi, incomprensibili, complessi e noiosi (sì, lo so, l'ho già detto, ma volevo che il concetto fosse chiaro).  Perché la scienza è una cosa da lasciare a chi la fa e a chi la capisce. Spesso i trattati scientifici fanno sentire a disagio le persone come me, diplomate a un ITC e laureate in quella che i miei amici fisici definiscono simpaticamente Scienza delle merendine [ndr Scienze della formazione] ma questo libro è diverso. E il perché è presto detto: il merito è tutto del suo autore.


Per chi non lo conoscesse, Luca Perri è un astrofisico e un divulgatore scientifico. Non so quanto sia bravo come astrofisico (non è che sappia ben quel che fa, a me sembra sempre in giro a zonzo), ma come divulgatore secondo me è assolutamente straordinario. Ho assistito a varie sue conferenze e non solo riuscivo a capire quello che stava spiegando anche quando si trattava di cose terribilmente complesse ma mi sono anche sempre divertita tantissimo. Sarebbe un ottimo insegnante se non avesse l'abitudine di maltrattare (quasi sempre in senso buono) i suoi ascoltatori! Riesce sempre a trovare il modo di raccontare la scienza come se fosse un po' una storia e un po' una magia. Le sue conferenze hanno l'effetto wow! assicurato. E non lo penso solo io dato che ha fatto più sold-out lui al Planetario di Milano che Lady Gaga (un po' perché ne ha fatti tantissimi e un po' perché Lady Gaga non è mai stata al Planetario di Milano, per essere onesti).

Chi mi conosce un po' sa che amo l'ironia e il sarcasmo e Perri riesce a infilarli praticamente dappertutto! Temevo che in questo libro si sarebbe trattenuto e sarebbe venuta meno la sua vera natura (logorroica e irriverente) e invece, per fortuna, non è stato così! Io ho letto il libro sentendomi la sua voce in testa tutto il tempo, proprio come se fossi a una delle sue conferenze, me lo vedevo persino gesticolare e fare le sue piccole magie da effetto wow! Del resto la sua sprezzante e irriverente ironia ha pervaso tutto il libro al punto di arrivare in copertina: un cervello multicolore con un'elica, quale copertina migliore per un astrofisico daltonico? Ma del resto Perri è così: non prende mai niente troppo sul serio, nemmeno se stesso. Il rischio delle persone come lui è quello di non essere presi sul serio nemmeno dagli altri e sembrare una macchietta, invece lui riesce benissimo a tenersi in equilibrio tra il suo istinto da teatrante e la sua grande capacità divulgativa. Ed è riuscito, cosa tutt'altro che facile, a far sì che la sua voce e il suo stile non soffrissero minimamente per il cambio di medium. In questo libro troverete tutto il suo brio, tutta la sua ironia e, se non l'avete ancora ascoltato dal vivo, sono certa che questo libro vi spingerà a farlo. Nell'attesa lo potete trovare su social, dove ultimamente sta facendo un sacco di cose per mascherare il fatto che in realtà è un asociale convinto (ecco il link ai suoi profili: Facebook, Twitter, Instagram, YouTube).

Lo chiamano Wikiperri perché conosce tantissimi aneddoti curiosi ed è bellissimo trovarli sparsi qua e là anche nel libro. Un libro che, non dubitate, trasformerà anche voi in tanti piccoli Wikiperri in erba. Perché? Be', perché è un libro che va a toccare tante curiosità e vi regalerà un sacco di conoscenze scientifiche (e aneddoti fichissimi) facilmente spendibili nella vita di tutti i giorni. Potrete, per esempio, sgridare vostro marito se continua a cambiare corsia in autostrada quando c'è coda perché il libro di Perri spiega chiaramente che non serve a niente! Oppure potrete finalmente sapere perché la vostra dannata fetta di pane imburrato cade sempre dal lato della marmellata (e Murphy deve stare rigorosamente muto). Forse la formula per calcolare la superficie di un elefante non sarà per voi altrettanto spendibile, ma ha ricadute importantissime su chi vuole aprire un allevamento di pachidermi. E se foste in mezzo a un tornado con solamente un pollo a vostra disposizione potreste calcolarne l'intensità, quindi dite tutti grazie a Perri per avervi fatto conoscere queste ricerche!
Da quando ho iniziato a leggere questo libro, lo sto citando a destra e a manca piena di entusiasmo, quindi acquistatelo e potrete anche voi fare delle bellissime figure da colti uomini di scienza con poco sforzo (sono sicura che l'intento di Perri non era questo, ma pazienza).

Lo scopo del libro, infatti, è un altro: utilizzare i risultati di alcune ricerche che hanno vinto il premio IgNobel per mostrare che anche le ricerche più assurde e apparentemente insensate, buffe e stravaganti possono avere grandissime ricadute nella scienza e nella nostra vita. L'avreste mai detto che studi assurdi su come le muffe cercano una strada nei labirinti per trovare i fiocchi d'avena potrebbero essere utile nella lotta contro i tumori? Io, sinceramente, no, ma ora guardo a tutto con occhi diversi. Ora non penserò più che ci sono ricerche inutili che portano solo a uno spreco di denaro, grazie a questo libro che mi ha spinto a dare una grande fiducia anche alla scienza più apparentemente insensata (una fiducia che poi mi ha parzialmente tolto con l'Appendice II… mi sto ancora riprendendo).

La scienza di cui Perri parla nel libro e di cui si sono occupate le ricerche presentate è una scienza molto umana, nel senso che molto spesso risponde alle nostre domande ingenue o alle curiosità che potrebbe formulare un bambino. Riporta dunque la scienza vicina a ognuno di noi, togliendola dall'aura di cosa per scienziati pazzi  o destinata solo a persone noiose e serie. Anzi, la trasforma in qualcosa di davvero divertente. Divertente che non vuol dire stupido, eh, anzi, fa molto riflettere. Vi confesso che mi sono venuti i brividi quando parlando di una ricerca su come si spaccano gli spaghetti ha spiegato che questo studio può essere utile a chi progetta i ponti per evitare possibili cedimenti (era da poco successa la tragedia di Genova quando ho letto quel capitolo, il passo è a pagina 112, per gli interessati).

Mi piace pensare che la scienza, raccontata in questo modo, può davvero ispirare molti e, chissà, se insegneremo ai bambini che si può essere tipi tosti anche essendo simpatici uomini di scienza, forse avremo qualche scienziato in più a costruire il nostro futuro (e qualche fashion blogger in meno…).

È un libro consigliato, insomma, a chiunque abbia ancora voglia di farsi sorprendere e incuriosire dal mondo attorno a noi. Un libro competente e preciso, ma anche estremamente divertente (impreziosito anche dai bei disegni di Angelo Adamo). Lo sconsiglio solo a chi non capisce il sarcasmo, perché potrebbe rimanere sconvolto da alcune affermazioni dell'autore (poi non dite che non vi avevo avvisati).

Bene, come ormai sapete, non so scrivere recensioni, ma spero almeno di avervi incuriosito, vi lascio gli estremi del libro per cercarlo se vi ho convinto a leggerlo.




La pazza scienza - Risultati serissimi di ricerche stravaganti
di Luca Perri con Angelo Adamo
Edito da Sironi Editore
ISBN: 978-88-518-0281-3
Link per l'acquisto: La pazza scienza





E… visto che ci ho messo un secolo a scrivere questa recensione, nel frattempo posso anche darvi qualche bella notizia. Luca Perri ha già pronti altri due libri (Errori galattici e Astrobufale) che non vedo l'ora di leggere!


6 commenti:

  1. Ma dai! Deve essere davvero bello e tu sei tata bravissima a presentarlo. Buona serata.
    sinforosa

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    1. Te lo consiglio davvero! È davvero un libro molto particolare e pieno di curiosità!

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  2. Cara Romina, passata la mia grande festa, ora inizio piano piano a fare visita ai cari amici blogger.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Tanti auguri in ritardo! Grazie per il commento.

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  3. Eh, ci provo anch'io a rendere interessanti le cose scientifiche che devo spiegare, ma non è un dono da tutti... vuol dire che Luca è veramente bravo!

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    1. Potresti trovare molti spunti nei suoi testi e nelle sue conferenze!

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