martedì 31 ottobre 2017

"Tutto tranne gli occhi": il mio monologo recitato da Elisa Elena Carollo

Oggi piccolo post a sorpresa per presentarvi una bella iniziativa del blog DramaQueen di Elisa Elena Carollo.

Io qui di seguito vi propongo uno dei tre video: Tutto tranne gli occhi, perché il testo l'ho scritto io e lei ha deciso di selezionarlo con la seguente motivazione:
Lo so che ci sono le e i sex worker che lo fanno per scelta e che non hanno bisogno di essere compatiti da nessuno, ma c'è anche chi viene sfruttato. Immagino che la protagonista di questo monologo si sia trovata in condizioni di estrema povertà e che prostituirsi sia l'unico modo che ha trovato per portare dei soldi a casa.È una condizione (per fortuna!) molto diversa dalla mia, ma in cui mi interessa immedesimarmi. Altrimenti perché farei l'attrice, se non per mettermi nei panni di persone con vite molto diverse dalla mia? 
Ecco qui il video:




Di solito mi fa sempre schifo tutto quello che scrivo, ma, in questo caso, questo monologo mi ha dato grandi soddisfazioni. Non so perché, ma ogni volta che lo rileggo, penso di averlo scritto abbastanza bene (il che è un evento quasi unico nella storia della mia scrittura). E l'interpretazione di Elisa questa volta mi ha fatto davvero venire i brividi. La conosco da anni e penso che una delle sue qualità più belle sia che cresce ogni volta, con ogni suo lavoro. Penso che quest'anno abbia fatto un salto di qualità davvero notevole, non solo nelle interpretazioni, ma anche nella regia e nel montaggio. Sono molto fiera di lei. E per chi pensa che la sto sviolinando per vincere il concorso, be', non è così, anche perché non sarà lei a decidere il vincitore ma… voi!
Andate a vedere i tre video e poi, se volete, potete votare il vostro preferito: avete tempo fino al 15 novembre 2017!
E, se passate sul suo blog anche solo per lasciare un commento sui suoi lavori, sono sicura che le farete molto piacere!

Per concludere riporto il testo del monologo del video, per chi volesse poi rileggerselo.

Tutto tranne gli occhi
Sì, la prima volta è stata dura. Anche la seconda e la terza, in realtà. Ma poi, mi sono abituata. All'inizio mi sentivo sporca, sbagliata, in vendita. Be', in realtà sono tutte e tre le cose tutt'ora, ma… ci si abitua a tutto nella vita. Non è un lavoro poi tanto difficile: qualche movimento giusto, qualche gemito, la lingerie adeguata... Finisce tutto in fretta. E mentre un altro cliente soddisfatto se ne va, io non devo più angosciarmi su come comprare il cibo per domani. Tutti contenti, in fondo, no?
[Abbassa lo sguardo, come se dovesse fare una confessione, arrossisce. È molto malinconica] Quando ho cominciato credevo che non si potesse sopravvivere all'umiliazione di essere solo un oggetto del desiderio, niente più che una bambola gonfiabile che deve soddisfare ogni tipo di capriccio, ma poi ho trovato il mio modo di andare avanti. Mentre sono lì… [indugia]a fare il mio lavoro, la parte più profonda di me non è davvero lì. Lascio che abbiano il mio corpo, le mie mani, la mia bocca, qualsiasi cosa, ma la mia anima è lontana. I miei occhi sono vuoti e sono altrove. Sono a guardare altro. [Si commuove] Sono sul muretto davanti alla mia vecchia casa d'infanzia, dove mi sedevo sempre con mia nonna. Sono lì, con lei, che mi dice che un giorno andrò via da tutto quello schifo e diventerò ciò che voglio. Sono su quel sorriso mezzo sdentato di bambina. I miei occhi sono là, dove è rimasta la felicità, dove anche la povertà profumava di dignità. Ai miei clienti do tutto, tranne gli occhi. Gli occhi sono dove l'anima riposa e la mia anima, nonostante tutto, vuole essere ancora libera. 

Pensate che sono così soddisfatta del mio monologo che avevo deciso che, se Elisa non l'avesse selezionato, l'avrei recitato io! Siete stati fortunati, perché vi siete salvati da una mia pessima interpretazione, ahaha!
Non so perché per una volta sono contenta di una cosa che ho scritto, ma non fateci l'abitudine... ahaha!

Una piccola curiosità
Quest'anno al concorso io avevo presentato anche un altro monologo, ma la cosa mi si è ritorta contro… ricordate il video in cui Elisa dice cosa pensa davvero di me?
Se ve lo siete persi, ecco il link al mio post sull'argomento.

Le precedenti edizioni
Ho partecipato tutti gli anni al concorso di Dramaqueen.
  • Il primo anno due miei testi erano entrati tra gli otto finalisti e uno aveva persino vinto il concorso (ne parlo in questo mio post sui monologhi).
  • Il secondo anno uno dei miei testi è stato selezionato tra i tre finalisti (ne parlo qui).
  • Il terzo anno ho partecipato con altri due monologhi, ma nessuno dei due è stato selezionato.

Così, giusto per tenere traccia di ciò che succede e… magari mandarvi a vedere anche gli altri video, ahaha!
Negli anni ho continuamente peggiorato il mio risultato, come potete notare, ma… quest'anno sono carica, eh!

Ok, ora è davvero tutto: ancora un grande grazie a Elisa per la bella iniziativa e l'ottima realizzazione!

E… votate, mi raccomando! (Non necessariamente il mio monologo, ma quello che vi piace di più, ovviamente).

Trovate i tre video di quest'anno nel suo post, cliccando l'immagine qui sotto.




2 commenti:

  1. Grazie a te per il post, sono contentissima che ti sia piaciuto!!!
    E vedi di non vincere anche quest'anno, lascia un po' di spazio anche agli altri :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come ho scritto nel post facendo il riassunto di questi quattro anni, io ho vinto solo una volta, eh! Comunque sono tutti e tre molto belli, quindi credo proprio che Cristina e Gabriele mi daranno del filo da torcere quest'anno!

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