domenica 27 gennaio 2013

In bocca al lupo


In bocca al lupo: primo post di questa rubrica, ci vuole un po’ di incoraggiamento, no?

Primo appuntamento con la rubrica Lo dicono tutti e si parte con un’espressione davvero molto  utilizzata e che magari sarà anche di buon auspicio per la rubrica: in bocca al lupo.



Quando si dice?
Quante volte abbiamo detto o sentito dire questa frase? Questa forma ben augurale viene pronunciata quando si deve fare un esame, quando si ha un colloquio di lavoro, quando si aspettano delle notizie importanti, quando si affronta una sfida, quando si comincia un nuovo progetto… insomma, le occasioni sono davvero molteplici. In realtà è proprio per parlare di questa frase che ho creato questa rubrica, perché è molto usata e nel 90% dei casi la gente ne ignora del tutto il reale significato e io ho promesso/minacciato più volte che avrei affrontato la questione.

Un controsenso
La riprova di questo fatto è data dalla risposta. La maggior parte delle persone infatti risponde a questo augurio di buon sorte dicendo: Crepi! E questo dimostra che non si conosce il vero senso dell’espressione in bocca al lupo.

Il problema è che il lupo viene visto come animale pericoloso e feroce, pertanto si risponde augurandogli la morte. Ma vi siete mai chiesti perché allora si augura fortuna a qualcuno mettendolo nella bocca di un lupo feroce? Non vi sembra un po’ un controsenso?
Eh, già, ma il controsenso non sta affatto nel senso dell’augurio, quanto nella risposta. Bisognerebbe infatti rispondere grazie e sperare che il lupo viva il più a lungo possibile.

L’interpretazione più convincente
Il detto deriva con grande probabilità dalla leggenda dell’origine di Roma. Romolo e Remo, figli della vestale Rea Silvia e del dio Marte, erano stati condannati a morte dal re Amulio (zio di Rea Silvia, che l’ha fatta diventare vestale per evitare che avesse dei figli che potessero rivendicare il trono di Alba Longa). I servi che dovevano uccidere i due gemelli affogandoli nel Tevere, distratti da un’alluvione, li avevano abbandonati in una cesta sul Tevere. Lì, furono salvati da una lupa (per alcuni una donna detta la lupa) che li portò al riparo portandoli in bocca. Questo atteggiamento è tipico di molti animali e non solo dei lupi. È un modo di trasportare i cuccioli tenendoli in genere per la collottola (parte posteriore del collo), soprattutto nei primi giorni di vita quando non sono in grado di muoversi agevolmente da soli per proteggerli dai predatori e/o tutte le volte che è necessario cambiare tana. Essere nella bocca del lupo diviene dunque sinonimo di protezione e salvezza e anche della fortuna di essere tutelati e protetti. Per questo la risposta crepi non è da considerarsi corretta anche se ampiamente diffusa.

Altre interpretazioni
Esistono molte altre interpretazioni di questa forma ben augurale riferite invece alla volontà di cacciare il lupo e quindi alla necessità di avvicinarsi a lui (e alla sua bocca, dunque) per eliminarlo. Queste interpretazioni, anche se paiono giustificare di più la comune risposta, non riescono comunque a trasmettere l’idea di protezione e fortuna che normalmente si associa pronunciando le parole in bocca al lupo. Anche se spesso sono più accreditate perché il lupo, soprattutto per i pastori è visto come minaccia in quanto predatore delle greggi.

A me convince molto di più la prima interpretazione che ho riportato, infatti io rispondo sempre grazie, quando mi dicono in bocca al lupo.
Tra l’altro il lupo è un animale in via di estinzione e quindi non mi va proprio giù che lo si faccia crepare come buon augurio, ma questa è un’altra storia.

Conclusione
Insomma, stare nella bocca del lupo non deve far paura, mamma lupa si prende sempre cura dei suoi lupetti e non permette che accada loro nulla di male. Se vi ho convinto, da oggi in poi, ricordate:
-          In bocca al lupo!
-          Grazie! 


    Se il legame tra uomini e lupi vi interessa e/o vi incuriosisce, vi invito ad andare a leggere la prima parte del post Uomini e lupi su TheObsidianMirror uscito proprio oggi in contemporanea a questo mio post e per il quale ringrazio di cuore TOM per la collaborazione!  


P.S. Vi consiglio anche il post In bocca al lupo su blog Kokoro di Marcella Andreini.


Aggiornamento del 31/01/2013
Sul blog TheObsidianMirror è uscita la seconda parte del post Uomini e lupi

Hanno parlato di questo articolo:

16 commenti:

  1. Interessante questa nuova rubrica, condivido con te sulla prima interpretazione legata a Romolo e Remo. Ti ho linkato ad un io post su Kokoro che guarda caso si intitola In bocca al lupo (ma parla del lupo nelle fiabe). Aspetto la prossima puntata, ottimo inizio! Ora vado da TOM.

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    1. Grazie mille, Marcella, ho inserito anch'io qui il link al tuo post. Sono felice che la rubrica ti piaccia! Il post di TOM è molto interessante, sono certa che ti piacerà!

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  2. Verissimo. Da quando l'ho scoperto, lo dico un po' a tutti, ma quei "crepi!" continuano a essere pronunciati. Viva i lupi, viva le lupe!

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    1. Sapevo che saresti stato d'accordo. Io continuo a ripeterlo ovunque (anche a costo di diventare pedante), però ho pensato che con un post qui avrei potuto dirlo contemporaneamente a varie persone e allora ci ho provato!
      "Viva i lupi e viva le lupe!" Queste sì che sono le parole giuste! Infatti, a questo augurio si può rispondere anche "Viva il lupo!".
      Grazie mille!

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  3. In bocca al lupo per questa tua nuova rubrica e dato che sono un animalista convinto: "Viva i lupi e le lupe"!

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    1. Grazie, Nick! Sapevo che saresti stato d'accordo con me!
      Viva i lupi e le lupe!

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  4. Non mi sbagliavo quando nel mio post ho scritto (senza averti ancora letto) che di questo argomento ne avresti parlato "meglio e in maniera più articolata". ^_^

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    1. Quanta fiducia! Grazie mille, TOM. In realtà ne ho parlato solo usando più parole e perché sono logorroica, ma, nel modo in cui l'hai detto tu, sembra una cosa positiva! Ah ah ah!
      Grazie davvero per questa collaborazione.

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  5. Grazie per salvare noi lupetti dalle grinfie di chi ci vuole far fuori! Io di solito rispondo con "Crepi il cacciatore", ma questo è un altro discorso!

    Bella rubrica Romi!

    -SoSp-

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    1. Cara SoSp, pensavo a te e all'altro lupetto di nostra conoscenza scrivendo il post, sai? "Crepi il cacciatore" non è male come risposta. Grazie mille!

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  6. Ottima rubrica! :D
    Mi ha molto incuriosita quest'interpretazione sull'origine! Ti posso dire con certezza che dalle mie parti quel "in bocca al lupo" "crepi" si usa per dire una cosa del tipo "che la fortuna sia con te, altrimenti il lupo ti mangia"...
    Ma da amante dei lupi, sono anni che rispondo "grazie" oppure "che il lupo mi aiuti"! ;)
    E ricevere un appoggio così ben articolato è assai rincuorante. :)

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    1. Io ho sempre ritenuto questa interpretazione la più convincente. Perché augurare fortuna a una persona mettendola in pericolo nella bocca del lupo solo sperando che poi il lupo muoia? Secondo me è poco sensato, per questo la versione di Romolo e Remo mi piace di più. Anch'io amo molto i lupi!

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    2. Sì, il tuo ragionamento è molto più sensato, infatti!

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    3. Si tratta di un'interpretazione diffusa anche se poco citata, però sono lieta di averti convinta!

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  7. Arrivo dallo Specchio di ossidiana ;)
    Bellissimo post! Complimenti e grazie.

    ps: ...e quando si parla della balena? :) (Non ti preoccupare, sono mediamente sempre scemo così...)

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    1. Benvenuto sul mio blog, Eddy, e grazie per i complimenti.

      Il buon augurio legato alla balena potrebbe derivare da una frase detta dai marinai che andavano a caccia di balene per esorcizzare il timore per animali così grandi. Nel tempo poi è divenuto un modo meno fine per dire "in bocca al lupo".

      La balena poi è un animale interessante e compare spesso come pancia in cui perdersi (esempi noti: da Giona nella Bibbia a Pinocchio) per poi uscirne diversi. Forse allora quel buon augurio potrebbe avere qualche legame con queste vicende, però si tratta di mie supposizioni. Se trovo fonti più certe, ti faccio sapere.

      Grazie per il commento!

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