lunedì 25 febbraio 2013

Correttore automatico: alcuni casi in cui è meglio non dargli retta

Il correttore automatico: una triste verità per chi in lui crede ciecamente.


 No, fidati, è così, guarda che me l’ha corretto il correttore di Word!
Oh, quante volte ho sentito questa frase! Voi no?
Intendiamoci, il correttore di Word è davvero utilissimo. In primo luogo per gli errori di battitura che altrimenti sarebbero davvero difficili da individuare (io scrivo con dieci dita e spesso mi capita di invertire un paio di lettere per esempio anceh al posto di anche). Inoltre è possibile impostare delle correzioni automatiche (infatti, visto che scrivo spesso anceh, ho impostato la correzione automatica sul mio pc).  Il correttore è utile anche per correggere piccole sviste e notare alcune imperfezioni del testo. Insomma per fortuna esiste! Tuttavia è uno strumento e di conseguenza è imperfetto. In questo post, voglio parlare di alcune cose che il correttore suggerisce e che invece non andrebbero ascoltate. Insomma, qualche caso in cui è bene non fidarsi (ovviamente mi riferirò al mio correttore automatico di Word, ce ne sono di diversi tipi quindi le informazioni possono non essere valide per tutti).


Parole logore e abusate
Word non ama le parole che definisce logore e abusate, il fatto che spesso suggerisce sinonimi veramente poco appropriati, quindi è meglio non dargli retta o pensare bene al significato delle parole.

Nella frase La revisione è una fase importantissima nella scrittura creativa il correttore consiglia di sostituire la parola revisione con controllo, ripasso o esame, ma non sono per niente dei sinonimi.



Coordinazione di genere del participio passato
Nei testi scritti in prima persona dove l’io è femminile, spesso il correttore segnala come sbagliati i participi passati accordati correttamente.  

Nella frase Sono discorsi come questi che mi hanno portata a scrivere questo post il correttore suggerisce di scrivere portato.  


 Virgole tra soggetto e predicato
Il correttore di Word non può tener sotto controllo la complessità sintattica delle frasi quindi a volte suggerisce delle virgole che di fatto dividono soggetto e predicato.

Nella frase Accontentarsi di un’unica rilettura frettolosa fatta a caldo significa produrre un testo pieno di imperfezioni, Word consiglia di mettere una virgola dopo caldo separando così soggetto e predicato, cosa che è sempre meglio non fare.


 Forme letterarie
Word spesso sconsiglia l’uso di parole poco usate o di forme letterarie (e, no, non ci siamo, caro Word, e di Una parola al mese che mi dici?).  In molti casi però esagera.

Nella frase Tutti coloro che credono nella perfezione dei correttori automatici devono riflettere un po’ è consigliato l’uso di quelli  al posto di coloro, ma non mi piace questo gioco al ribasso di continua semplificazione della lingua.


Puntini di sospensione e spaziatura
Il correttore di word evidenzia come errati i puntini di sospensione posti attaccati alla parola che seguono. Invece devono esserlo! Dato però che le parole vengono sottolineate in rosso, molti tendono a mettere uno spazio prima dei puntini di sospensione appellandosi a Word!

Nella frase Bisogna revisionare un testo una volta e poi ancora e ancora… il correttore non riconosce come esistente la parola ancora… e suggerisce bizzarre correzioni (l’unica cosa positiva è che spinge a chiedersi quando i puntini di sospensione in un testo sono veramente necessari).  


 Parole sconosciute
Il correttore di Word spesso segnala come sbagliate parole di cui lui ignora l’esistenza e che invece sono del tutto corrette (a volte le corregge anche in modo automatico ed errato).  

Nella frase Oggi mi sento particolarmente d’accordo con me sull’argomento: finalmente un discorso egosintonico! il correttore, non conoscendo la parola egosintonico, vi invita a scrivere ego sintonico, ma non fidatevi, piuttosto ricorrete al dizionario.  


 Conclusione
Come vi ho detto in apertura, il correttore di word è uno strumento utilissimo, l’importante è conoscerne le risorse e i limiti. E soprattutto è sbagliato credere che fare la revisione di un testo sia cliccare su Controlla ortografia e grammatica. La revisione è un processo complicatissimo e delicato e un testo non sarà mai perfetto, ma accontentarsi di una revisione fatta da una macchina significa non fare una vera revisione. Questa ovviamente è la mia opinione.

Se vi vengono in mente altri casi di correzioni sbagliate suggerite dal correttore automatico, vi prego di segnalarmele nei commenti, così posso rendere il più completo possibile il post. Un grazie sincero a chi mi aiuterà e anche a tutti voi che avete letto questo post!



P.S. Vi consiglio anche il post Evitare i refusi  su Penna blu.


Hanno parlato di questo articolo: 


18 commenti:


  1. "M la correzione del Word, W la revisione manuale!"
    Be' si, la "m" maiuscola è un "abbasso"!
    Quante volte mi ha messa in crisi il Word, quei participi... ho sbagliato non so quante volte dando retta alla revisione!!!

    Bellissimo post, Romina!!!

    -SoSp-

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    1. Oh, grazie! Spero di aver detto delle cose sensate, tu ti fidi troppo di me!

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  2. Non usando Word non uso il correttore automatico né altri correttori. Piuttosto rileggo il testo due o tre volte in momenti diversi per individuare gli errori di battitura (qaudri al posto di quadri, ad es.). Con tutto ciò me ne possono certo sfuggire, ma ho un orrore assoluto per chi pretende surretiziamente di suggerirmi varianti errate o cretine. Grazie per aver sottolineato l'importanza di diffidare.

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    1. La segnalazione degli errori di battitura per me è molto importante, perché scrivendo velocemente spesso mi capita di invertire le lettere (e rileggendo non poco questo tipo di errori, perché leggo ciò che credo di aver scritto e non ciò che c'è scritto!). Per il resto il correttore automatico spesso dà bizzarri suggerimenti e volevo solo mostrare alcuni limiti. C'è gente che fa decisamente troppo affidamento su questo tipo di strumenti. Sono felice che il post ti sia piaciuto. Grazie per il commento.

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  3. Bellissimo, bellissimo e utilissimo post.
    Grazie
    Raffaella

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    1. Oh, grazie... non credevo che sarebbe stato accolto con tanto entusiasmo!

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  4. Ottimo articolo. Bisogna correggere il correttore...

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    1. Sì, potrebbe essere un'idea! Ma poi bisognerebbe correggere il correttore del correttore... ahahah!

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    2. Del resto "è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo"! Ah!

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  5. Non uso word. Il correttore di writer è meno invasivo e lo trovo utile per raddrizzare accenti o altre piccolezze. La soluzione, da parte mia, è (re)imparare a rileggere!

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    1. Sì, c'è proprio bisogno di riscoprire il gusto per le riletture e le revisioni (e lo dico in veste di pignola che rilegge i suoi racconti fino allo svenimento). Non conosco il correttore di writer, ma prima o poi proverò anche quello! Grazie del commento.

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  6. Il correttore automatico, come tutte le cose automatiche, ha senso solo se utilizzato con un briciolo di cervello. Lo trovo molto utile per esempio per far capire ai novelli scribacchini l'utilizzo degli accenti (quante volte ancora mi capita di leggere, anche su scritti di affermati giornalisti, la parola "perché" con l'accento sbagliato).
    La funzione "Controllo ortografia e grammatica" invece è assolutamente esilarante.

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    1. Sì, per gli accenti e gli errori di battitura è un ottimo strumento. Sugli accenti purtroppo si legge anche di peggio di accenti gravi e acuti confusi tra loro! Ahahah!
      Grazie per il commento.

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  7. Sono d'accordo con quello che hai scritto! Io non lo uso mai... O meglio, se vedo che mi segna una parola di rosso, vedo cos'ha da dirmi perché talvolta mi è stato utile! Specialmente su sviste e cose del genere.
    Però quando mi corregge in automatico una parola che non andrebbe corretta è un macello... Per fortuna di solito me ne accorgo sul momento.

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    1. In realtà, secondo me, c'è un modo intelligente per sfruttare le correzioni automatiche, magari prima o poi farò un post.
      A volte comunque è utile il correttore, in altri casi porta a commettere errori. E poi delle pignole come noi si divertono di più a trovare da sole gli errori, no?
      Grazie.

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    2. L'hai detta giusta! E' molto più divertente ricontrollarsi le cose da sole. ;)

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    3. Sapevo che saresti stata d'accordo con me!

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