sabato 23 marzo 2013

Barbaglio: concorso per racconti di 200 caratteri - I vincitori


È giunto l’attesissimo momento della rivelazione del vincitore del concorso Barbaglio: concorso per racconti di 200 caratteri relativo all’iniziativa Una parola al mese che in questo marzo è dedicata appunto alla parola barbaglio.


In questo post rivelerò il racconto vincitore il cui autore (o la cui autrice) di diritto potrà scegliere la parola del mese di aprile o da un mio elenco o su sua iniziativa (purché si tratti di una parola rispondente alle caratteristiche della rubrica).

Come il mese scorso nomino anche il secondo e il terzo classificato, che potranno sostituirsi al primo per la scelta della parola in caso di sua mancata risposta.

Ringrazio moltissimo tutti i partecipanti che hanno presentato uno o più dei 15 racconti in gara. Mi dispiace un po’ che il numero di testi presentati sia diminuito così radicalmente, ma spero torni a crescere il mese prossimo!

Ora passiamo alle cose serie… vediamo chi ha vinto!

Primo racconto classificato
Mostrati a me di Ethel Vicard
Annaspo stanca nelle tenebre amare cercandomi.
Tornerò ancora, silenziosa, a perdermi tra le lacrime.
Abbraccio sola, con tiepido timore, il barbaglio: nuova vita sei o illusione di questa?
Mostrati a me.

Motivazione: Mi è piaciuta molto la malinconia di queste frasi associata a una speranza flebile e non cieca ma che sa dubitare di se stessa senza arrendersi.
All’autore o all’autrice di questo racconto spetta il compito di scegliere la prossima parola.

Secondo racconto classificato
Dura lux, sed lux di Gabriele Nannetti 
La vita è un barbaglio che percuote l’oscurità interstellare, un lampo che squarcia il nero. Ma ho viaggiato sei mesi per morire nel Sole. Signore d'ombra, mi getto nel rogo materno. Vivo. Per sempre.
Motivazione: Il contrasto luce-buio è tra i miei preferiti. L’idea di questa morte che diventa vita immortale rende davvero bello il brano.
Praticamente a pari merito con il primo, ma alla fine ho dovuto decidere.

Terzo racconto classificato
Senza titolo (3)
Il barbaglio che è stata la mia vita non mi lascia scampo. Ho fallito nel vivere e l’unico colpevole sono io.

Motivazione: Breve, quasi lapidario. Una sentenza di colpevolezza in piena regola e senza possibilità di assoluzione. Proprio il mio genere! Ah!

Gli altri racconti in gara
Qui di seguito tutti gli altri racconti in gara, buona lettura!

Senza titolo (1) di Patrizia Benetti 
Un barbaglio accecante nella notte mi toglieva la vista. Le luci di quegli strani cacciatori erano puntate su di me. Ero io la loro preda.

Senza titolo (2) di Patrizia Benetti
un invadente barbaglio mi ottunde la vista.
E' un caos sensoriale, un parapiglia occipitale.

Senza titolo (4) di Patrizia Benetti
Il tuo splendore offusca la vista.
la bellezza è un cieco barbaglio e tu giochi con i sentimenti altrui, consapevole del tuo fascino.

Senza titolo (5) di Patrizia Benetti
Il barbaglio della neve al sole si riflette sul mio volto freddo e lo riscalda.

Senza titolo (6) di Patrizia Benetti
Il magico barbaglio dei fuochi artificiali mi illumina la mente e mi riscalda il cuore.

Senza titolo (7) di Patrizia Benetti
Il barbaglio pulsante del faro è un monito alla oscura perfidia della notte.

Senza titolo (8) di Patrizia Benetti
Il barbaglio accecante di quella luce puntata sui miei occhi:aberrante tortura. E' una scossa subdola e crudele. E'un elettroschoch che brucia la mente e spegne i pensieri.

Senza titolo (9) di Fabrizio Mosconi
Un barbaglio di luci, sempre più vicino, uno stridio di freni e una voce che mi sfiora - Spostati imbecille! -.

La speranza è l'ultima a morire di Sonia Tortora
Quando credi di essere perduto, di notte in fondo al tunnel vedi un barbaglio di luce, prima lontano poi sempre più vicino.
Sei in salvo. Sorridi... finchè non ti accorgi che è un tir in retromarcia.

Barbaglio di vita di Maria Todesco
Quell'energia vitale che da te scaturiva era un barbaglio assuefante per me, era ciò che amavo e volevo unicamente mio. Per quello ti uccisi.

Senza titolo (10) di Patrizia Benetti
Abeti luccicanti, vie illuminate.
Un magico, sfavillante barbaglio buca la notte, nella trepida attesa del Santo Natale.


Senza titolo (11)
Seguo la strada nel bosco buio, nel mio rifugio sono sicuro. Esco alla luce nella radura. Vedo il barbaglio! Luna di latte oscura i sensi, luna paura luna furore! Addento l'aria, snudo le zanne, cado e gli artigli mordono la terra.


Gli autori
Ovviamente attendo una commento e una mail (a tamerici.libri@libero.it) da parte dell’autore o dell’autrice che ha vinto il concorso per aver modo di parlare della prossima parola! Spero però che anche gli altri rivelino le loro identità! Come il mese scorso, io aggiungerò i vostri nominativi nel post. 

E il mese prossimo?
Anche se questo mese l’iniziativa è stata meno seguita di quello scorso, ho intenzione di riproporla. Quindi il 3 aprile ci sarà il post di presentazione della nuova parola e il 4 si aprirà il nuovo concorso. Vi attendo numerosi!

Grazie a tutti i partecipanti e complimenti!
I vostri racconti sono stati barbagli capaci di illuminare i miei momenti bui!


Hanno parlato di questo articolo:



8 commenti:

  1. Il racconto vincitore è decisamente una spanna sopra gli altri. Ottima scelta.

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    1. Non è mai facile scegliere... sono sempre tanto indecisa!

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  2. Belli, molto, i racconti sul podio!

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    1. Scegliere è sempre molto difficile!
      Ne hai scritto uno anche tu? Sono curiosa...

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    2. Non ti avevo più risposto, scusa. O_O Sì, barbaglio di vita! Me ne ero quasi dimenticata.

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    3. Oh, tranquilla! Almeno ora aggiungo il tuo nome. Molto bello il racconto.

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  3. Patrizia Benetti10/04/13, 17:49

    Complimenti alla vincitrice!

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    1. Sì, ma anche agli altri, dai! Scegliere è una dura impresa!

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