martedì 5 marzo 2013

Chiudere un blog

Chiudere un blog: pro, contro, riflessioni confuse…

In questo periodo ho appreso della chiusura di alcuni dei blog che seguo. È vero che tanti blogger hanno intenzione di aprire nuove creature nel web  e si tratta solo di cambiamenti di piattaforma e riorganizzazioni, però è qualcosa che mi ha portata a riflettere. Nei periodi un po’ confusi mi è capitato spesso di pensare di chiudere il blog. Dopotutto ci sarebbero tantissimi vantaggi eppure sono ancora qui, quindi? Be’, evidentemente c’è sempre stato qualcosa che mi ha portata a desistere, quindi oggi voglio condividere con voi qualche riflessione (molto confusa) sul tema.


Mollo tutto
Gestire un blog per me non è un lavoro, è una bellissima passione. Non lo vivo come un dovere, anche se il programma mensile potrebbe apparire per molti qualcosa di troppo vincolante. In realtà organizzandomi un po’ è fattibile preparare i post prima e non sentirmi quasi mai con l’acqua alla gola. Senza un po’ di paletti, ne sono certa, finirei con il trascurare questo mio spazio e i post sarebbero pochissimi. Dato che se faccio qualcosa voglio farla bene (anzi, al meglio delle mie possibilità, bene è una parola grossa) preferisco così. Resta il fatto che non mi pesa scrivere i post e mi diverto tantissimo. Certo, poi la vita ha i suoi strani modi di farti capire le priorità e di insegnarti i tuoi limiti… e sì, a volte la tentazione di mollare tutto e sparire dal web per un po’ mi viene.
Un blog richiede tempo, cura, attenzioni… forze, in un senso non poi così lato, e quando mancano queste cose mi sono chiesta spesso se valesse la pena continuare.

Oh, tutto quel tempo che…
Ogni tanto mi metto a fantasticare sul tempo in più che avrei non avendo il blog. Sì, non sarebbe tantissimo perché preparo i post sempre nei ritagli di tempo, però sarebbe del tempo che potrei gestire in altro modo e dedicare allo studio (come, altro tempo allo studio? Sì, non è mai abbastanza, no?), al lavoro, alla scrittura, alla famiglia… a me stessa (dicono che dormire non sia tanto male, in fondo… ahahah). La verità è che credo che non farei molto di utile in quel tempo. Forse per un po’ assaporerei l’ebbrezza di un’apparente libertà, ma alla fine mi mancherebbe moltissimo bloggare. Una cosa che un anno e mezzo fa non avrei mai pensato possibile, ma che ora mi sembra del tutto chiara:
Io non sono il mio blog, ma il mio blog è una parte di me, un mio piccolo angolino nel mondo, un posto che mi dà voce, un punto d’incontro e di scambio… Chiuderlo sarebbe come prendere un pezzo di me e farlo sparire.

Penso che capiti a tutte le madri e le mogli di pensare nei momenti bui che senza marito e senza figli avrebbero più tempo per fare altro, eppure sono momenti oscuri che passano e poi certe cose restano delle certezze e non credo sia perché non amano i loro mariti e i loro figli. Al momento questo blog per me è una certezza, una piccola certezza magari, ma sempre un punto fisso a cui ritornare. E nei momenti di tempesta, si vorrebbe mandare a rotoli tutto, ma è proprio alle certezze che è bene rimanere attaccati. E se qualcosa ci fa stare bene e ci aiuta a staccare dieci minuti da tutto il resto, be’, non sono mai dieci minuti mal spesi.

Le parole che non ho scritto
A volte ho la sensazione che da quando ho il blog scrivo meno racconti e altri testi, perché penso a quando tempo uso per i post e potrei impiegare diversamente. In realtà, prima non scrivevo di più, solo che non me ne rendevo conto. La scrittura era la mia principale attività estiva e il resto dell’anno finiva chiusa in un cassetto quasi del tutto, quindi  da quando ho il blog in realtà ho imparato a dare un piccolo posto alla scrittura sempre e la cosa mi fa stare bene. Magari non me ne rendo conto, ma sono sempre impegnata in qualche progetto di scrittura o in alcune iniziative e intanto mi tengo in allenamento, anche se i poveri romanzi che ho in cantiere credo resteranno in cantiere per un altro po’. Senza contare tutti gli argomenti che ho approfondito per poi parlarne e che ho letto su altri blog che mi hanno dato (e continueranno a darmi!) delle buone basi teoriche e non solo.
  
Conclusione
Non importa quanti siano gli apparenti motivi per smettere di bloggare, fino a che farlo mi darà forza e piccole soddisfazioni, credo che andrò avanti. Ci si stanca a volte anche delle cose che si amano, ci si arrende a volte perché sembra la cosa più facile, ma bisogna anche saper ritagliare del tempo per le cose che ci fanno stare bene e ci rendono felici. E di fatto questo blog per me è un po’ un’ancora e questo lo devo anche a tutti voi che mi leggete e mi sostenete.
Quindi non ho intenzione di chiudere il blog a breve e, se mi venisse in mente, cercate di fermarmi! Ahahah!

E voi? Avete mai pensato di chiudere il vostro blog? Cosa vi ha fatto cambiare idea?



Hanno parlato di questo articolo:



40 commenti:

  1. Ciao, a me è successo tante volte di voler chiudere, perchè le cose non andavano o perchè, semplicemente, passavano troppi giorni senza che io scrivessi nulla di buono...poi mi son detta che no, non dovevo chiudere, perchè il blog è il mio angolino privato in cui rifugiarmi proprio quando le cose vanno male, e che avrei cmq avuto sempre qualcosa da scrivere, fossero anche le riflessioni che facevo riguardanti questo momento buio che stavo passando...e poi ho pensato che, chiudendo, avrei lasciato l'ennesima cosa incompiuta...e il blog resiste ormai da 2 anni...o 3? boh, non so! cmq resiste ;)

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    1. Benvenuta sul mio blog!
      Direi che hai espresso perfettamente il mio pensiero. Potrei sottoscrivere quasi tutto, tranne il fatto che il mio blog (r)esiste da un po' meno!
      Grazie per il commento!

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  2. Io bloggo da quasi otto anni e ho cambiato indirizzo solo una volta, ad aprile 2012, trasferendomi su Blogspot. Il motivo? I continui disservizi e mal funzionamenti della piattaforma precedente. Ma no, non potrei fare a meno di tenere il mio blogghino ^^

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    1. 8 anni! Wow! Spero di poterlo dire anch'io un giorno!
      Sì, diciamo che avere un blog crea una sorta di dipendenza (ma in senso positivo!). Complimenti.

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  3. Non so cosa dirti Romina, il mio blog non ha neanche un anno. Forse se avessi un blog da tanto tempo, o se avessi ancora meno tempo da dedicare, forse...ci sono tante fasi nella vita e può succedere che uno accantoni le proprie passioni per altro. Per il momento il mio blog è una parte di me, è la mia storia, tu sai di cosa parlo e quindi chiuderlo sarebbe, ora, come rinnegare la cosa più preziosa che ho. Magari però il tempo o altri impegni, un domani, potrebbero portarmi su altri lidi.
    Chissà.
    Raffaella

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    1. Sì, ti capisco, anch'io non me la sento di dire che non chiuderò mai. Credo che mai vorrò chiudere, però può darsi che un giorno sarò costretta dalle circostanze a farlo. Per il momento sono felice di essere qui e che ci siate anche tutti voi! Grazie.

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  4. Chiuderlo no. Però negli ultimi tempi, complici anche alcuni eventi spiacevoli offline, non riesco più ad aggiornarlo con frequenza e non riesco più neppure a trarne soddisfazione.
    Passerà.

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    1. Mi dispiace... be', anch'io in questo periodo avverto la pressione di troppi eventi offline e allora tutto diventa più pesante.
      Spero che presto passi per te e magari anche per me! Intanto siamo qui e ci facciamo un po' di forza a vicenda.

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  5. Il mio blog Preferisco Leggere è credo almeno il quarto che apro e porto avanti. Gli altri faticavano troppo e n el tempo sono morti "di morte naturale". Questo, invece, non so bene come ma riesco a tenerlo vivo. Non sempre è facile, certo, e ti capisco; però ormai mi mancherebbe troppo, non avendolo, e mi sembrerebbe di tradire qualcuno, non so spiegarti meglio.

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    1. Auguro lunga vita a questo tuo blog! A volte è difficile spiegare le cose che ci sembrano ovvie. Speriamo che tutto prosegua come deve proseguire!

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  6. Io ne ho chiusi diversi, da qualche giorno due che tanto non aggiornavo più da qualche anno.
    Ho perso interesse per quella materia, nel mio caso. Oltre al fatto che ero arrivato ad arrivare davvero troppi siti da gestire. Infatti ne chiuderò presto altri :)
    In futuro ho una serie di post da scrivere su come resuscitare un blog morto ;)

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    1. Adesso resusciti anche i blog morti? :)
      Terapia intensiva? Respirazione forzata? :)

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    2. Be', Daniele, tu hai decisamente tanti blog! Non so come fai però ti ammiro! Seguirò la tua rubrica, ma sinceramente spero non mi serva mai!

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  7. Ti capisco. Comunque, qualsiasi cosa si può fare. Chiudere, non chiudere...questo è il dilemma! (scherzo!). Tutto dipende dalle priorità...
    Comunque prosegui. Per me scrivi tante cose interessanti.

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    1. Oh, spero di proseguire! Però i dilemmi fanno parte di me! Grazie.

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  8. Io ho lo stesso blog dal 2004, il primo anno condiviso con un altro blogger, poi quasi abbandonato, poi ritornato (abbastanza) vivo. Non mi sono mai posto il problema di chiuderlo, al massimo passo dai 2-3 post/settimana a uno ogni due settimane. Qualcosina da dire lo trovo sempre - che interessi o meno non è un mio problema - e comunque lo porto avanti. In ogni caso lo sforzo di scrivere sul blog è stato importante per il recupero dopo l'ictus che mi ha colpito nell'estate del 2008.

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    1. Complimenti per la tua esperienza pluriennale, chissà se io resisterò tanto!
      Tenere un blog è una bella ancora: è qualcosa che comunque impone di scrivere di tanto in tanto e di non lasciarsi andare. Sono felice che per te sia stato così utile.

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  9. Il mio blog è ancora abbastanza giovane, tra pochi giorni compie due anni diciamo però che le tentazioni o i momenti da abbattimento non sono mancati....alle volte causati da situazioni personali altre da situazioni dovute alla rete.
    Magari capita come in quest' ultimo periodo che post in cui credevo molto siano stati disertati dai commenti e allora.si che mi chiedo chi me lo faccia fare di cercare argomenti, documentarmi, rinunciare ad ore di sonno e così via...
    Di solito però quando noto che non mi diverto più a postare, quando mi sento stanco o quando capitano altre cose preferisco sospendere per qualche giorno\ settimana senza scrivere o mettere online niente in modo da tornare in seguito più carico di prima.

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    1. Calcola che io ho un bel po' di tuoi post in arretrato da leggere, quindi qualche commento arriverà! Magari non a tutti i post, ma qualcuno arriverà di certo!
      Sì, a volte il "chi me lo fa fare?" viene in mente anche a me, ma per ora ho sempre trovato una risposta, quindi sono sempre andata avanti. I periodi bui ci sono sempre, purtroppo, tutto sta nel ritrovare le energie per ricominciare da capo. Forza, Nick.

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  10. non ho mai pensato a chiudere il mio blog. semmai in alcuni mesi ho scritto tanto e in altri poco.
    e c'è da dire che faccio una grande ricerca nella quale passo delle ore a cercare immagini e video e in alcuni post ho buttato via delle cose che avevo cercato per ore, ma non lo ritengo tempo sprecato.
    poi c'è anche l'altro mio blog che ha una storia diversa e un modo di procedere diverso.

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    1. Sicuramente non è tempo sprecato. Si tratta di tempo impiegato. Il discorso è la possibilità di impiegarlo o meno in modo diverso.
      Si vede la passione che metti nella ricerca di fonti per i tuoi post!

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  11. il mio blog ha quasi 4 anni, ma sono 3 che l'aggiorno con regolarità. Ho pensato alcune volte di... farla finita, ma il maledetto ha avuto il sopravvento. A parte gli scherzi ho capito che alla fine è il blog che mi tiene legato alla cerchia di persone che sono il mio mondo fuori dalla porta. Non saprei a chi dire le cose che ho in mente se non attraverso il blog, e ora la scoperta di twoorty mi ha aperto nuovi orizzonti: un posto dove posso approfondire come nel blog ma veloce come FB.

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    1. Sì, un blog è anche fonte di legami tra persone che in gran parte si spezzerebbero dopo la chiusura del blog. Questo è sicuramente un validissimo motivo per non arrendersi e continuare a scrivere!
      Da tempo voglio iscrivermi a twoorty, ma non l'ho ancora fatto.

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  12. Io Romina ho un piccolo blog di cucinae qui mi piace scrivere dei piccoli pnsieri, delle piccole storielle, delle avventure che capitano al mio personaggio, e poi sono una tua follower e leggo tutti i tuoi post, non me ne perdo uno. D ate ho imparato molto e mi piace molto leggerti e quindi... non apensarci nemmeno un pò a chiudere questo blog! Sei fantastica! Un abbraccio forte e a presto!

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    1. Il tuo blog è molto dolce nel significato più letterale del termine!
      Sono felice che tu mi segua con tanto entusiasmo. Tranquilla, non ho intenzione di chiudere a breve. Grazie mille per i troppi complimenti.

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  13. Sono d'accordo con te - ta-dah!
    Io un blog l'ho chiuso (tralascio l'esperimento) perché quella parte della mia vita si è conclusa e non è più il mio modo di esprimermi. Ogni cosa ha una sua vita e non dubito che prima o poi finiranno i giorni dell'Argonauta. C'è anche da considerare il burn-out da blogger, di cui già altri hanno scritto. Per ora scrivere mi aiuta, mi fa sentire meglio. Spero dia tante soddisfazioni anche a te!

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    1. Oh, il burn-out da blogger è uno strano fenomeno: difficile considerarsi del tutto immuni. Be', in ogni caso, lunga vita all'Argonauta! Grazie.

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  14. Chiudere il blog... bella questione. Io non ho nessuna intenzione di chiudere il blog. A volte lo ammetto faccio un po' fatica a starci dietro: il 2013 per esempio non è iniziato nel migliore dei modi... una serie di sfighe hanno limitato drasticamente il mio tempo libero (che già era poco) e presto o tardi ho paura che dovrò ridurre la frequenza di pubblicazione (sempre meglio che ridurre la qualità, credo). Mi dispiace solo di non riuscire molto ad andare a commentare come prima sui blog dei miei amici e, men che meno, di andare alla scoperta di nuovi blog.

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    1. Il 2013 a quanto pare non è iniziato molto bene per varie persone... anch'io sono davvero in ritardo con la lettura dei post dei blog nel mio blogroll quindi ti capisco su tutta la linea.
      Speriamo che il periodo passi presto per tutti! Coraggio!

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  15. Ciao Romina,
    ho da poco scoperto il tuo blog che mi riprometto di "esplorare meglio" nei prossimi gioni.
    Bell'argomento!
    Io ho aperto il mio blog da neanche un anno; è stato un inizio un pò altalenante soprattutto perchè in sostanza mi ritrovavo a non avere nulla di che da scrivere.
    Trovato il rimedio, la situazione è miliorata; quindi condordo con te: senza paletti e un minimo di organizzazione sarei stata in difficoltà.
    Ci sono stati comunque dei momenti nei quali era ferma l'idea in me di chiudere il blog appena aperto e per qualche tempo l'ho pure fatto. Facevo finta non esistesse, anzi, all'inizio sembrava mi fossi tolta un peso. Dopo pochi giorni è prevalso in me il senso di colpa: pensavo al blog e a quanto bello sarebbe stato tornare a scrivere.
    E così ho fatto, non ho resistito molto senza. Per me è uno svago, ecco perchè sono tornata a scrivere sul blog; il giorno in cui diventasse veramente un peso, credo chiuderei davvero!

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    1. Benvenuta sul mio blog, Annalisa!
      Grazie per aver raccontato la tua esperienza, mi sembra davvero un bell'esempio di come spesso vanno le cose. Credo che anch'io, se decidessi di chiudere, non resisterei a lungo prima di riaprire!
      A presto! Ora vengo a curiosare sul tuo blog!

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    2. Grazie Romina :)
      In effetti io ho resistito poco senza blog; mi sono resa conto che in realtà era diventato una parte di me.

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    3. Mi sembra che siamo tutti affetti dalla stessa "sindrome"!

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  16. Ehm... Facendo i calcoli... Direi che al momento di blog ne ho 5 o 6 aperti. Forse uno o due dovrei chiuderli. Ma quando arrivo al dunque, mi rendo conto che, infondo, di chiuderli non vi ma.

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    1. Io mi "accontento" di uno. Non so davvero come fai! Sì, chiudere non è mai facile. Non farlo! Ah!

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    2. Non lo so nemmeno io come faccio. Prima o poi mi porteranno alla neuro... In realtà su Word in Progress Chiara mi aiuta moltissimo. Su Tumblr più che altro ribloggo immagini. L'unico che richiede veramente cura e attenzioni è My web diary e poi ne tengo uno che funziona un po' come un diario personale e fa da "valvola di sfogo" su Wordpress. Non ne ho veramente bisogno, ma mi serviva l'account per commentare su Il futuro è tornato così me lo sono tenuto come diario online.

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    3. Io forse finirò alla neuro con uno solo! Ahahah! Complimenti vivissimi per la costanza e l'impegno.

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  17. Personalmente, non ho mai pensato di chiudere il mio blog. Ci sono stati momenti in cui avevo meno tempo/voglia per scrivere e, in tal caso, mi sono limitata a pubblicare meno post.
    Sarà anche, forse, che in generale pubblico un numero di post piuttosto contenuto: sono molto lenta nello scriverli e prepararli!
    Comunque, ora come ora non riuscirei a fare a meno del mio blog. E' una parte di me a cui tengo molto e che mi ha aiutato tanto :)

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    1. Quando ho aperto il blog credevo che sarebbe stato una piccola piattaforma per parlare dei miei libri. In breve è diventato tutt'altro, dato che dei miei libri pubblicati parlo raramente. Sì, ora è una parte di me.
      Sapevo che saresti stata d'accordo! Grazie del commento.

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