mercoledì 5 giugno 2013

"Fraintendimenti"

"Fraintendimenti”: quando si scrive sono ancora più frequenti. 

 La vita è piena di fraintendimenti, troppo piena, a volte. Una parola detta in un momento di rabbia, una frase pronunciata senza pensarci bene o un concetto mal espresso spesso portano a incrinare rapporti, a creare spaccature difficili da aggiustare. Anche perché una pallina di neve rotolando diventa spesso una valanga se non viene fermata sul nascere.


Scrivendo
Se è facile fraintendersi quando ci si parla, è logico che sia ancora più frequente quando si scrive. Al giorno d’oggi i tipi di conversazione scritta sono aumentati in modo esponenziale: dagli SMS alle mail, dalle chat ai forum…
Un tempo c’erano le lettere, ma la rabbia aveva il tempo di sbollire durante le lunghe attese, mentre ora le conversazioni possono degenerare in pochi istanti.
Spesso non ci si conosce nemmeno bene e non si sa se chi scrive scherza o parla seriamente e allora un piccolo frainteso diventa una tragedia in pochi istanti.

Niente CNV e scoppia il caos
La comunicazione non verbale (CNV) è l’insieme di tutti i gesti, le espressioni, i toni, le pause che accompagnano il parlato. Anche il silenzio è CNV. E in genere tutti questi segnali comunicativi servono a chiarire quello che si dice.
La frase Come sei bella questa mattina detta con tono ironico verrà recepita come una presa in giro, con un altro tono suonerà romantica.
Il restare in silenzio dopo una domando può essere segnale di imbarazzo come di delusione, dipenderà dalla mimica facciale.
Nella comunicazione scritta tutto ciò viene meno e scoppia il caos.

Risse online
In questi mesi ho assistito a varie risse on line. Risse tra virgolette perché non si viene alle mani e perché tutto sembra abbastanza pacifico, ma in realtà si rompono legami, si creano asti… insomma, un bel casino. Anzi, tanti bei casini che fanno rallentare anche l’uscita dei miei post ogni tanto, anche se escono sempre come da programma (in extremis oggi).

Le parole scritte sono luce per l’anima di uno scrittore, ma nelle relazioni umane spesso portano l’ombra dei fraintendimenti perché private di tutto ciò che le arricchisce quando vibrano dalle corde vocali e da corpi reali.

Conclusione

Quando una conversazione scritta sta degenerando, prima di fare folli ipotesi di congiure machiavelliche è sempre meglio tener conto di tutto ciò che le parole scritte tacciono e delle diverse interpretazioni


14 commenti:

  1. A volte basta digitare una parola in meno o una parola diversa da quella che si voleva digitare (e può succedere quando si digita con un palmare, magari mentre si sta parlando verblamente con un'altra persona di tutt'altro argomento) e la frase trascritta ha un significato diverso da quello che gli si voleva dare. E scoppia il caos...
    Io cerco sempre di rileggere e correggere ogni mio commento su internet prima di pubblicarlo, però ho notato che molti scrivono di getto e cliccano "invio" senza rileggere nulla.

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    1. A volte basta una virgola, un punto fermo al posto di uno interrogativo, un sinonimo inappropriato. Ho visto scoppiare il caos per le cose più insulse. Ormai non mi sorprende più nulla, ma rileggere è sempre una buona abitudine!

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  2. E' uno dei motivi per cui di solito abbondo di faccine! E perché tento di usare la punteggiatura in modo anche scorretto, per enfatizzare meglio. Lo faccio solo negli sms e nelle chat, ma per esempio, per dire che sono veramente senza parole rispondo con "......" oppure per far capire che è un'esclamazione o una domanda incerta "...!"/"...?".
    Indubbiamente è più difficile comprendersi, ma d'altro canto basterebbe chiedere una spiegazione in più. Oppure fornire una spiegazione in più! Come talvolta, se faccio una battuta, tra parentesi alla fine della frase scrivo "scherzo".

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    1. Io le faccine le uso solo nelle mail e in chat. Nei post e nei commenti cerco di evitare. Però inserisco il classico "ahahah" quando scherzo.
      Bisognerebbe di certo chiedere e fornire più spiegazioni, ma di gente che piglia fuoco facilmente ce n'è in giro troppa (parlo per esperienza personale, purtroppo).

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    2. Ammetto che io sono di quel genere, malauguratamente... Quantomeno ho imparato a continuare la discussione fino a chiarirsi. :D

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    3. Be', almeno non lasci che il fraintendimento prenda il sopravvento.
      Io sono più "mediatrice seriale", quindi finisco sempre in mezzo per tentare di portare pace, ma a volte faccio più casini che altro.

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    4. Quello è il ruolo più difficile, sia oralmente sia nello scritto. Per cui, non aver timore e non incolparti se a volte non ti riesce!

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    5. Si tratta di un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo. Ahahah!

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    6. Esattamente. :) Portare il bene è una cosa che fa star meglio. ;)

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    7. Quando si riesce, non è male! Ah!

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  3. Come dice bene Maria, ci sono le emoticons. Che sono state create proprio per questa ragione - anzi, la proposta di ":-)" come sorriso è antecedente alla creazione di internet come la conosciamo.

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    1. Nelle mail comincio ad abusarne. Per ora nel blog cerco di evitare, ma mai dire mai!

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    2. Sono in una fase di rivoluzione, non si sa cosa posso arrivare a fare! Ahahah!

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