venerdì 25 ottobre 2013

Congiunzioni inappropriate

Congiunzioni inappropriate: un po' di chiarezza.


Le congiunzioni nella grammatica italiana sono davvero tantissime, eppure spesso vengono usate a sproposito. Nel post di oggi vi voglio fare alcuni esempi di uso inappropriato delle congiunzioni, ma prima sono necessari una premessa grammatica e un elenco.



La congiunzione
La congiunzione è la parte del discorso che unisce due sintagmi in una proposizione oppure due proposizioni in un periodo.

In base alla forma
In base alla forma possono essere:
  • Semplici: formate da una sola parola (per esempio ma).           .
  • Composte: formate dalla fusione di più parole (per esempio oppure),
  • Locuzioni congiuntive: formate da più parole separate tra loro (per esempio anche se).


In base alla funzione
La classificazione più importante è però quella relativa alla loro funzione, perché è poi utile a capire come usare correttamente le congiunzioni. E si dividono in:
  • Coordinanti: collegano parole o proposizioni che si trovano sullo stesso piano logico e che sono sintatticamente omogenee.
  • Subordinanti: collegano due proposizioni mettendole su piani diversi.


Le congiunzioni coordinanti si dividono in:
  • Avversative: introducono un'opposizione (ma, però, eppure, nonostante…).
  • Copulative positive e negative: collegano due elementi (e, anche, pure, inoltre… né, neanche, neppure…).
  • Conclusive: introducono una conclusione (dunque, quindi, allora…).
  • Correlative: introducono una corrispondenza (e… e, o… o, né… né, non solo… ma anche…).
  • Disgiuntive: introducono un'alternativa (o, oppure, altrimenti…).
  • Esplicative (dichiarative): introducono una spiegazione (infatti, ovvero, cioè…).


Le congiunzioni subordinanti si dividono in:
  • Avversative (mentre, quando…).  
  • Causali (poiché, perché, dal momento che…).
  • Comparative (così… come, più… di…).
  • Concessive (anche se, nonostante, sebbene…).
  • Condizionali (se, a patto che, purché…).                                                                
  • Consecutive (tanto che, così… che, in modo che…).
  • Dichiarative (che, come…).
  • Esclusive (eccettuative, limitative) (tranne che, salvo che, a meno che…).
  • Finali (perché, affinché…).
  • Interrogative dirette (se, quando, perché…).
  • Modali (come, nel modo che…).
  • Relative (il quale, cui, che, chi…).
  • Temporali (quando, dopo che, appena…).


Gli elenchi di esempi non sono esaustivi, ma li potete trovare ovunque in rete e in ogni caso la suddivisione dipende anche da come si sceglie di suddividere le subordinate.

Alcuni esempi di uso improprio delle congiunzioni
  • Quindi al posto di congiunzioni temporali (es. poi)

Es. Sono entrata di corsa, ho acceso la televisione, quindi ho ascoltato la notizia.

Quindi è una congiunzione  coordinante conclusiva, in questo caso invece viene usata per collegare una successione di eventi, invece bisognerebbe usare una congiunzione subordinante temporale (es. poi, dopo…).

  • Come al posto di congiunzioni temporali (es. appena)

Es. Come ti ho visto ho capito che eri tu ciò che cercavo.
Come è una congiunzione subordinante modale, in questo caso invece viene usata per introdurre una subordinata temporale, invece bisognerebbe usare una congiunzione subordinante temporale (es. appena, quando, dopo che…).


  • Che al posto di congiunzioni temporali (es. quando)

Es. Sono arrivata che tu stavi partendo.
 Che è una congiunzione subordinante dichiarativa, in questo caso invece viene usata per introdurre una subordinata temporale, invece bisognerebbe usare una congiunzione subordinante temporale (es. quando …).
Sul tema potete andare a (ri)leggere il post sul che polivalente, per ulteriori informazioni.

  • Utilizzo di due congiunzioni con lo stesso significato contemporaneamente (es. ma però, ma bensì...) [errore consigliato da The Obsidian Mirror]

Es. Ti ho cercato, ma però non ti ho visto.
 Abbiamo visto la classificazione delle congiunzioni, pertanto è bene ricordare che non serve usare due congiunzioni con lo stesso significato contemporaneamente. Sembra banale dirlo, ma io sento spessissimo il ma però, dalle mie parti. 


  • Utilizzo eccessivamente ripetuto della medesima congiunzione (intercalare) [errore consigliato da Ariano Geta]

Es. Sono arrivato e non ti ho visto e non sapevo cosa fare e ti ho chiamato e tu però non hai risposto e allora io sono tornato indietro e adesso sono arrabbiato.
 In questo caso la congiunzione e  è usata in modo eccessivo. In realtà perde il suo significato e tende a diventare un intercalare, quasi un tic linguistico (in alcuni soggetti, non in tutti). Un po' come avviene per il cioè

Conclusione
Vi vengono in mente altri casi di usi impropri di congiunzione? Se avete dubbi, possiamo integrare il post con altri casi.

Intanto spero di aver chiarito un po' di dubbi.



Hanno parlato di questo articolo: 



12 commenti:

  1. L'uso improprio più comune che mi fa davvero sbarellare è "ma bensì". Arghhhh !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh, vero! Il caso delle doppie congiunzioni con lo stesso significato! Aggiungo subito. Grazie.

      P.S. Io non sopporto il "ma però".

      Elimina
  2. Non è propriamente un errore, ma io non sopporto l'uso monotematico di "e" congiunzione. Cioé, cavolo, varia!
    "E siamo andati E allora li abbiamo incontrati E dopo siamo usciti con loro E non sapevamo che fare E allora abbiamo messo ai voti E ovviamente hanno vinto quelli che volevano il pub E allora siamo andati al pub..." Mi vengono i nervi quando ascolto discorsi del genere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, sì, ti capisco! Questo è l'uso di congiunzioni come intercalari, è quasi un tic linguistico. Aggiungo al post, grazie.

      Elimina
  3. Purtroppo l'uso di alcune congiunzioni in modo improprio (ad esempio l'uso temporale del "quindi") è così diffuso che mi sto abituando a sentirlo dire...
    In ogni caso, "ma però" è davvero orribile e a quello non mi abituerò mai e poi mai.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento mi era sfuggito, scusa.
      Il "ma però" è una vera tragedia, proprio non lo posso sopportare.

      Elimina
  4. Il mio problemino è che a me molte volte il poi non piace musicalmente nella frase. Il quindi è infinitamente più elegante... Penso siano problemi da ex-musicista quale sono. Cercherò di correggermi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so se noti, ma io te lo segnalo sempre... lo so, sono pignola. Forse è che io non sono una musicista, mah...

      Elimina
  5. Risposte
    1. Sono una rompiscatole, ma giuro che lo faccio con buone intenzioni.

      Elimina
  6. Questo post mi ha illuminato la mente! Non ci avevo mai fatto caso. Sono certa di sbagliarli, quelli con il "che" (accidentaccio), mentre gli altri credo di no... Però sono così diffusi che non ne sono certa! E' spaventoso percepire di essere a un passo dal baratro! :( Grazie di questo post, Romina!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, dai, non è così spaventoso, basta non caderci!
      E poi credi che io non cada mai in questi baratri? Povero mondo, combino pasticci anch'io, eh! Anzi, molti. L'importante è cercare di migliorare sempre.

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...