martedì 8 ottobre 2013

La Religione nella Fantascienza - guest post di Marco Lazzara

Oggi ritorna su questo blog Marco Lazzara, laureato in Chimica nel 2009, docente di Chimica presso il Centro Studi Test Torino, scrittore di racconti (horror, fantascienza e noir). Il suo nome non dovrebbe esservi nuovo… come credo ricorderete ci ha parlato del rapporto tra Scienza e Letteratura in una serie di tre post dedicati a Matematica, Fisica e Astrofisica e Chimica e Biologia in relazione con la Letteratura. Ha poi completato il suo intervento con un ulteriore guest post sulla Fantascienza Soft. Oggi intende approfondire ancora l'argomento parlando del rapporto tra la Religione e la Fantascienza.

Lo ringrazio moltissimo per il suo bel post e vi lascio alla lettura.


La Religione nella Fantascienza

Scienza e Religione sono spesso in disaccordo. Allora come vengono trattati temi religiosi nella letteratura fantascientifica? A volte la religione viene vista con sfiducia, forse a causa della questione di Galileo Galilei, ma in altre essa mette in guardia chi gioca a fare Dio, come avviene in Frankenstein di Mary Shelley.


Il seguente racconto di Fredric Brown, La risposta (presente in Cosmolinea B-2), mostra che il concetto di divinità è meno ovvio di quello che può sembrare.

[...] S’accostò alla leva dell’interruttore generale: la leva che avrebbe collegato, in un colpo solo, tutte le gigantesche calcolatrici elettroniche di tutti i pianeti abitati dell’universo – novantasei miliardi di pianeti – formando il supercircuito da cui sarebbe uscita la supercalcolatrice, un’unica macchina cibernetica racchiudente tutto il sapere di tutte le galassie. [...]

«L’onore di porre la prima domanda spetta a te, Dwar Reyn».

«Grazie» disse Dwar Reyn. «Sarà una domanda cui nessuna macchina cibernetica ha potuto, da sola, rispondere».  Tornò a voltarsi verso la macchina. «C’è Dio?».

L’immensa voce rispose senza esitazione, senza il minimo crepitìo di valvole o condensatori. «Sì: adesso, Dio c’è».

Il terrore sconvolse la faccia di Dwar Ev, che si slanciò verso il quadro di comando. Un fulmine sceso dal cielo senza nubi lo incenerì, e fuse la leva inchiodandola per sempre al suo posto.

Antiche Religioni
Lovecraft è stato un indiscusso maestro dell’orrore. L’agghiacciante concept presente nelle sue opere è che le religioni e i culti del nostro pianeta non sono altro che la versione provinciale di miti cosmici più ampi, le cui divinità sono spaventosi esseri che vivono in inconcepibili dimensioni nell’oltrespazio; in confronto ai quali l’Uomo è un essere insignificante e la Terra un luogo di nessuna importanza.

Nuove Religioni
Nel romanzo Straniero in Terra Straniera, Robert Heinlein racconta di un ragazzo cresciuto dai marziani, dei quali ha appreso la cultura e le straordinarie capacità. Giunto per la prima volta sulla Terra, molti restano spiazzati dalla sua diversità e alcuni cercano di approfittarsi della sua ingenuità, compreso il capo di una discutibile setta religiosa. Influenzato da costui, il protagonista lancia una crociata fondando una propria religione nella quale il concetto base è che tutti sono Dio e perciò dovrebbero amarsi l’uno l’altro. La sua chiesa ottiene un certo seguito, ma alla fine viene ucciso da una folla inferocita.
I temi trattati nel romanzo sono molti: la diversità, la sfida ai valori morali tradizionali, il sacrificio in funzione di un nobile ideale (che richiama la cristianità), la violenza insita nel fondamentalismo.

La Fine del Mondo
Quello della fine del mondo è un tema ricorrente nella fantascienza. Ecco alcuni esempi dove è presente anche la componente religiosa.
  • Nel racconto La Stella di Arthur C. Clarke, un gesuita accompagna i membri di una missione spaziale verso un lontano pianeta, anticamente abitato da una civiltà aliena. Questa è stata annientata dalla morte della vicina stella, la cui esplosione luminosa era stata visibile anche dalla Terra, per la precisione nell’anno 0. Il religioso si rende allora conto che doveva essersi trattato della Stella Cometa che aveva annunciato la nascita di Gesù.
  • Nel racconto L’Ultima Battaglia, Robert Sheckley racconta dell’Armageddon, lo scontro finale tra le forze del Bene e quelle del Male. Per sconfiggere le potenze infernali guidate da Satana, i generali dell’Umanità usano dei potenti robot, lasciando a essi il compito di combattere l’esercito delle tenebre. Alla fine l’umanità trionfa. A quel punto Dio accoglie in Paradiso i vincitori che hanno combattuto eroicamente, ovvero i robot.
  • Nel racconto I Nove Miliardi di Nomi di Dio, Arthur C. Clarke racconta di un gruppo di monaci tibetani con uno strano compito: stilare una lista con tutti i nomi di Dio. Secondo loro, quando avrebbero terminato, l’umanità avrebbe assolto il proprio compito e il mondo sarebbe finito e per velocizzare il lavoro acquistano un elaboratore elettronico. Due tecnici glielo installano, lo avviano e tornando a casa notano che le stelle si stanno spegnendo una a una.

Potete trovare i primi due racconti ne Il Secondo Libro della Fantascienza, il terzo ne Le Meraviglie del Possibile, entrambi a cura di Carlo Fruttero (Einaudi)

Dio come Creatore
Concludo con un brevissimo racconto di Arthur C. Clarke:
E Dio disse: ELIMINA linee da Uno ad Aleph. CARICA. ESEGUI. E l'universo cessò di esistere. Poi ci rifletté per alcuni eoni, sospirò, e aggiunse: CANCELLA. Non è mai esistito.




Ringrazio Romina di avermi ancora una volta ospitato e voi dell’attenzione. Se siete ulteriormente interessati a questo tema potete ancora leggere il mio racconto Creazioni presente nell’antologia I Mondi del Fantasy III (Limana Umanita), dove ho effettuato una rilettura del mito della creazione in chiave fantascientifica.






Io, nel chiudere questo post, oltre a ringraziare ancora Marco, vi invito a iscrivervi alla sua pagina G+ dove tra le altre cose porterà avanti anche tre interessanti rubriche: Pillole di scienza, Autore del Mese e Musica del mese. 



Aggiornamento del 16/10/2013
Una versione estesa di questo post è uscita sul blog Il futuro è tornato, vi consiglio di andare a leggere anche là.




Hanno parlato di questo articolo:


28 commenti:

  1. Ciao. questo è un tema non facile ma l'autore è riuscito a giocarsela ben.
    Tu cosa dici, l'autore sarebbe d'accordo a ristamparlo anche su IFET ?

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    1. Sono felice che il post ti sia piaciuto. Chiedo a Marco, secondo me, sarà felicissimo di collaborare con voi! Ti faccio sapere.

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    2. Ti ringrazio dei complimenti, Nick, mi fa piacere che l'articolo ti sia piaciuto.
      E sì, sarei d'accordo nel farlo ristampare su Il futuro è tornato. Sarebbe per me un onore e un privilegio.

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    3. E quando sarete entrambi ricchi e famosi, ricordatevi che vi ha fatti incontrare il mio blog! Ahahah! Scherzo, sono felice di sapere che collaborerete.

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    4. Più che famoso, io potrei essere famigerato...

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    5. Il confine tra fama e nomea è labile.
      Del resto lo dico sempre: "I sinonimi non esistono".

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  2. Ciao. Articolo interessante indubbiamente, e non facile anche per la sua vastità. Ricordo in particolare, negli anni 70, l'uscita di un romanzo di fantascienza che suscitò un notevole dibattito teologico: "Guerra al grande nulla" di James Blish. Ma la cosa veramente fantastica fu che una volta a quell'epoca, non ricordo per quale motivo, mi trovai a colloquio nel suo ufficio con il parroco della chiesa vicina a dove abitavo, e aveva proprio quel romanzo posato sulla sua scrivania!

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    1. Per la serie "le strane coincidenze della vita". Ultimamente ne incontriamo parecchie, eh?

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    2. Grazie, lieto che ti sia piaciuto. Tema molto vasto, ma che ho cercato di contenere in maniera settoriale.

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  3. Molto interessante! Lovecraft ha creato un vero universo con i suoi Altri Dei e il mitico Cthulhu!

    Vorrei segnalare il bellissimo e profondo racconto di Dino Buzzati, Il disco si posò, che pone diversi interrogativi su Dio e gli extraterrestri.

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    1. Grazie per la segnalazione! Di Buzzati ho letto solo "Il deserto dei tartari", credo.

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    2. Indimenticabile il pantheon lovecraftiano, tra cui Azathoth, il dio cieco e idiota che gorgoglia blasfemità al centro dell'universo.

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    3. Eh, Fabrizio, vedo che Marco ti capisce alla grande! Io di Lovecraft ho letto solo qualche racconto...

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  4. Sulla religione, in ambito fantascientifico, hanno tentato in molti di dire la classica parola definitiva. In ultimo, cito Dan Simmons perché piuttosto famoso. Il vecchio Frank Herbert, in particolare, ha inserito questo tema in molte delle sue opere, ma era molto razionale e credo che non abbia dato spunti teologici. Credo però che il rapporto tra fantascienza e religione vada cercato dove le sfere degli interrogativi si intersecano, per esempio: cos'è l'uomo, etc. Una serie di romanzi che non ho letto parlano dell'evoluzione, della transizione dall'animale all'uomo - ricordo, onde evitare polemiche, che nelle principali religioni c'è una distinzione netta fra uomo e animale. Nello specifico, era l'uomo, tra qualche secolo, a "innalzare" una o due specie terrestri. Tempo due secondi e ci si scontra con un'altra specie molto più potente, e... no, non so cosa succede. Però sono interrogativi di un certo peso.

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    1. Sono bellissime domande proprio perché non hanno una risposta o non ne hanno una sola. Siamo tutti chiamati alla ricerca di senso, in fondo. Grazie per gli spunti.

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    2. Quanti spunti hai lanciato!
      1) Di Dan Simmons ho letto il fantastico racconto "Vanni Fucci è vivo e vive all'Inferno" sull'inferno dantesco, ma è più di genere horror.
      2) Per Herbert, in Dune il mito di Paul Muad'dib diventa poi una religione presso i Fremen. Se ricordi, quando acquisisce la prescienza del Kwisatz Haderach, scorge nel futuro armate di Fremen in giro per la galassia a lanciare la jihad.
      (A proposito: in Dune il nome del Diavolo è Shatain. Ti ricorda qualcosa?)
      3) Quei romanzi che citi mi ricordano in realtà un racconto che ho letto anni fa. Per salvarsi da un invasione spaziale, l'uomo ricorre all'aiuto di una creatura sconosciuta che uno scienziato pensa possa essere il suo futuro sostituto evolutivo, proprio come i lemuri lo erano dei dinosauri. Ma non ricordo nè titolo nè autore.

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    3. Tra l'altro la definizione di "uomo" che spesso viene data è di colui che usa "utensili". Questo però lo fanno anche alcuni uccelli, e si è osservato che alcuni scimpanzè usano rozzi utensili e hanno persino alcune limitate conoscenze erboristiche in termini farmacologici.

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    4. Grazie per tutti questi ulteriori spunti, Marco.

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  5. Tra l'altro non avevo nemmeno fatto caso al fatto che la parola di questo mese è superno! E dire che l'ho scelta io.

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    1. Eh già! Proprio "superno" è la parola del mese!

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  6. Quante riflessioni e domande in un solo post :)

    Mi ha colpita molto il racconto di Brown. Adoro la sua capacità di scrivere meraviglie brevi.

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    1. Da Brown ho sicuramente da imparare tantissimo (brevità compresa!).
      Domande e riflessioni sono ottima cosa e Marco in ogni suo guest post ha saputo portarne tante.

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    2. Immagino che abbiate capito che Brown è in assoluto uno dei miei autori preferiti!
      In ogni caso, Camilla, puoi leggere la versione estesa di questo articolo sul blog Il Futuro è Tornato, dove è presente un paragrafo dedicato a Grandi Domande e Grandi Risposte. Ecco il link:
      http://ilfuturotornato.com/2013/10/16/la-religione-nella-fantascienza/#more-5489

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    3. Forse non l'hai notato, ma ho inserito il link già da un po' anche nel post. Sono proprio felice per la tua collaborazione con "Il futuro è tornato".

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    4. Ah, è vero. Però il link porta alla pagina principale, meglio mettere quello del post.

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    5. Il link porta al post, poi c'è anche il link alla home page del blog. Ci sono due link, forse il primo ti è sfuggito.

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    6. Fai benissimo a tenermi d'occhio!

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