giovedì 10 ottobre 2013

Revisioni di Word: qualche indicazione pratica

Le revisioni di Word: un aiuto per l'editing
  
Come ormai sapete, sono appassionata di editng. È una cosa che mi piace molto fare ed è un settore nel quale spero (con dedizione, impegno, costanza e un po' di fortuna) potrò prima o poi lavorare. In questi ultimi anni, oltre ai miei scritti, ovviamente, ho editato vari testi, quasi tutti all'interno di progetti di scrittura e/o concorsi. Di recente vi ho parlato anche di un ebook del quale ho curato tutto l'editing. Senza contare tutti i testi di amici che revisiono e tutti quelli della rivista di paese della quale sono caporedattore e ancora non ho intenzione di fermarmi. Insomma, ho sempre la matita rossa in mano o, meglio, l'area revisione di Word aperta.

E proprio di questo strumento offerto da Microsoft Word (mi dispiace per alcuni miei cari amici fondamentalmente contrari a Microsoft) vi voglio parlare oggi. Spero che il post sia utile a chi deve fare editing casalinghi così come a chi li riceve. 


La scheda revisione
Le funzioni di cui vi parlo nel post si trovano nella scheda Revisione che nelle nuove versioni di Word si presenta come nell'immagine seguente. Il punto da cliccare per aprirla è posto in un riquadro rosso.



Le modifiche evidenziate senza fatica
Il pregio più grande di questo strumento è che una volta cliccato sul pulsante Revisioni (nell'immagine è evidenziato in blu) tutte le modifiche apportate al documento vengono sottolineate (1) ed evidenziate in un'apposita barra laterale (2). La presenza di ogni modifica viene inoltre ribadita da una riga messa a lato del testo (3). I numeri tra parentesi si riferiscono alle frecce nere dell'immagine. 


Questo evita al revisore di dover continuamente colorare o evidenziare le sue modifiche nel testo per renderle visibili all'autore e, soprattutto, tiene traccia del contenuto della modifica (nell'immagine, per esempio, potete vedere cosa c'era scritto prima della correzione).
Inoltre, è possibile far intervenire sul testo più revisori, che Word segna in automatico in colori diversi, rendendo possibile l'attribuzione delle modifiche.

I commenti
Altra funzione interessante è quella di consentire l'inserimento di commenti. È sufficiente evidenziare una parte del testo e premere sul tasto Nuovo commento (in fucsia nell'immagine) per ottenere uno spazio nella barra laterale (5), associato alla parte evidenziata che rimane tracciata con un colore (4). Inoltre a ogni commento è associata una sigla (6), che nell'immagine è R1, il che è utile quando si fanno i consulti per discutere le modifiche.

I commenti, una volta concluso il lavoro, possono essere rimossi semplicemente con un click con il tasto destro e poi su Elimina commento.



Accettare o rifiutare le revisioni
Cliccando su una revisione con il tasto destro è possibile poi scegliere se accettarla o rifiutarla, in modo semplice e intuitivo. Oppure si possono utilizzare i tasti nella scheda Revisione (ho indicato in azzurro quelli per accettare e in viola quelli per rifiutare).


In genere io consiglio di rileggere il testo rifiutando le correzioni non volute per poi utilizzare la comoda funzione Accetta tutte le revisioni del documento che si trova nella freccina sotto il tasto Accetta nella barra degli strumenti nella scheda Revisione.
È anche possibile evidenziare un paragrafo,un capitolo o in ogni caso una parte del testo e premere su Accetta per accettare tutte le revisioni di quella selezione, anziché di tutto il documento.



L'area commenti
Tutto è facile e intuitivo, a mio avviso, ed è di grande aiuto per l'editor e per l'autore.
Alla fine è bene ricordare di cliccare su Mostra commenti togliendo tutti i segni di spunta per eliminare l'area laterale che si era formata per accogliere le revisioni e i commenti.



Conclusioni
Questo post ha lo scopo di mostrare l'uso di uno strumento, non certo di spiegare come fare un buon editing che è qualcosa di complesso e non risolvibile con trucchetti stile correttore di ortografia e grammatica.
Mi sembra di aver detto le cose più importanti. Se avete altri dubbi, provvederò volentieri ad ampliare il post. Spero di essermi spiegata…


N.B. Se cliccate sulle immagini, si ingrandiscono e divengono più chiare.



Hanno parlato di questo articolo:






12 commenti:

  1. Forse non ti aspettavi questo commento dal sottoscritto, ma ho trovato utilissimo questo articolo! Finalmente so cosa diavolo mi ha girato un tizio, mandandomi un file illeggibile, che però esportato in pdf riportava queste revisioni - il che attesta che il grande problema di Microsoft Word è fondamentalmente la compatibilità. Non che interessi. Fra l'altro, ho appena scoperto che anche LibreOffice Writer ha una funzionalità simile, che avrei potuto usare in passato... mmh...
    Ne riparliamo!

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    1. Da te mi aspettavo più un "Ancora Word?! Ma quando cambi?" e invece mi hai sorpresa. Sono certa che ci siano funzioni simili anche su altri programmi, quindi si può esplorare il tema ancora un po'.

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    2. No, certo che no. Ti credevo solo più prevedibile.

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    3. Mi piace stupire. (Ma a che ora hai scritto!?)

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    4. Mi piace stupire. 4:47
      A mia discolpa sono andata a letto prestissimo e ho dormito comunque parecchio.

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    5. Allora sei perdonata. :)

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  2. Ho scritto e revisionato un romanzo di 300 cartelle senza l'uso del correttore ortografico, quando finalmente l'ho applicato era tutto rosso! I refusi trionfano, e poi ho finalmente scoperto l'uso del correttore grammaticale mi si è aperto un mondo, anche se spesso spara delel gran castronerie. Correggere le bozze e fare l'editing sono due lavori completamente diversi, ma considero entrambi piuttosto noiosi. Purtroppo però sono estremamente necessari. baci

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    1. In questo post non parlo del correttore ortografico (lo cito solo per rimandare al post in cui ho già affrontato il tema). Le revisioni di Word sono molto utili, ti consiglio di provarle.
      A me fare editing piace pure! Però è una faticaccia.

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