giovedì 23 gennaio 2014

Favella: concorso per racconti di 200 caratteri - I vincitori

Oggi è tempo di decretare il vincitore del concorso Favella: concorso per racconti di 200 caratteri relativo all’iniziativa Una parola al mese che in questo gennaio è dedicata appunto alla parola favella.
Vi ricordo che siete ancora in tempo per partecipare all'iniziativa (fino al 31 gennaio) scrivendo un post.

Ma lo so che ora fremete tutti per sapere qual è il  racconto vincitore del concorso il cui autore (o la cui autrice) di diritto potrà scegliere la parola del mese di febbraio da un mio elenco o su sua iniziativa (purché si tratti di una parola rispondente alle caratteristiche della rubrica).

Anche questo mese ci saranno un secondo e un terzo classificato, che potranno sostituirsi al primo per la scelta della parola, ma, da quest'anno, essere sul podio non sarà più solo una formalità! Vi ho già accennato a una sorta di torneo, be', oggi potete cominciare ad accumulare punti! 5 al primo, 3 al secondo e 1 al terzo… a fine anno tireremo le somme.

Ringrazio tutti gli scrittori per la partecipazione. I racconti in gara sono 15 (non moltissimi, ma più del doppio del mese scorso). Due racconti però non sono entrati in gara, perché contenevano il verbo favellare ma non la parola del mese, favella.  

 Ma ora svelo i vincitori!

Primo racconto classificato
La verità è là fuori di Marco Lazzara
Quello sconvolgente segreto m'aveva tolto la favella. Il mondo intero ne verrà scosso, ora che lo rivelerò. Dovete sapere che...
Spiacente, finito il limite dei 200 caratteri. Prendetevela con Romina.

Motivazione: Idea originale e ben strutturata per restare nei 200 caratteri. E poi voglio sapere il segreto sconvolgente!
All’autore o all’autrice di questo racconto spetta il compito di scegliere la prossima parola. Ottiene inoltre 5 punti per il torneo.

Secondo racconto classificato
Mosè  di Marco Lazzara
Un ultimo colpo di martello e il capolavoro fu terminato.
"Ti manca solo la favella. Perché non parli? Eh?! Rispondimi! Perché non parli?!"
"E tu perché non la pianti di urlarmi nelle orecchie?!"

Motivazione: Mi piacciono molto i racconti che riescono a riprendere aneddoti reali e trasformarli in qualcosa di nuovo.
L'autore/autrice guadagna 3 punti per il torneo.

[Tra parentesi… non voglio certo pensare che sia stato fatto di proposito, però, quando postate un racconto, leggete gli altri: se ce ne sono di molto simili, vi ho già detto che privilegio chi ha postato per primo, se il livello di scrittura è il medesimo. Mi sto riferendo a Senza titolo (02), che tra l'altro era fuori gara per altre ragioni]

Terzo racconto classificato
Senza titolo (07) di Patrizia Benetti
Adamo perse la favella per un attimo quando ingoiò il torsolo della mela. Poi però gli venne il pomo e la voce gli si fece più roca e profonda.

Motivazione: Questo racconto mi ha divertita molto. Lo trovo una bellissima spiegazione per la nascita del pomo d'Adamo!
L'autore/autrice guadagna 1 punto per il torneo.

Gli altri racconti in gara
Qui di seguito gli altri racconti in gara… 

Senza titolo (01) [Racconto non contenente la parola del mese] di Maria Todesco
Favellava con il silenzio, favellava con gli occhi. Null'altro serviva al mio adorato cane per comunicare con me.


Muto amore  di Maria Todesco

Quella era la mia ultima favella, con la quale rinunciavo alla mia preziosa voce di sirena per un amore più grande.


Disputa automobilistica

"Aho! A bbello!" "Cos'è codesta favella che ferisce le mie orecchie?" "Senti, vedi de parla’ italiano e de sposta’ lla macchina, che blocca er passaggio!"


SATIRA

Ardita e caustica era la favella del comico, la sua arma contro i potenti, fedele al detto: ne uccide più la lingua della spada.


Chi è il succhiasangue?

di Marco Lazzara

"Cosa posso fare per lei, sig. Dracula?"
"Vede, posso entrare solo nelle case nelle quali il legittimo proprietario mi abbia invitato."
"Non capisco cosa centri io: sono un banchiere."
Triste favella.


SPIGLIATO

Che uomo dal piglio sicuro e dalla favella sciolta! Oh sì! Fedro era un vero affabulatore.


Senza titolo (02) [Racconto non contenente la parola del mese] di The Obsidian Mirror

“Perché mi guardi e non favelli?”disse Michelangelo al suo Mosè. “Non sto guardando te. Anzi spostati un attimo di lato che dietro di te c’è una tizia piuttosto carina.”


Senza titolo (03) di The Obsidian Mirror

Mi chiese perché improvvisamente avessi perso la favella. Non c’era un motivo. Semplicemente ci sono attimi il cui il silenzio vale più di mille parole.


Senza titolo (04) di The Obsidian Mirror

Silenziosamente stavo scaldandomi nel microonde un piatto di piccole fave. Non credo che però che questa scenetta c’entri qualcosa con la favella del post di Romina. Staremo a vedere.


Senza titolo (05)

"Si faccia una domanda e si dia una risposta", disse Marzullo all'intervistato che rimase senza favella.


Senza titolo (06)

Il pessimista atteccabrighe perse la pazienza ma non la favella perché sbottò dicendo:"Ho il bicchiere mezzo vuoto e la colpa è tutta tua!".


Apelle

Che favella quell'Apelle che inventò questa filastrocca: Apelle ama musica ribelle che coinvolge cuore e pelle.

Gli autori
Attendo una commento e una mail (a tamerici.libri@libero.it) da parte dell’autore o dell’autrice che ha vinto il concorso per sapere la prossima parola!
E invito sempre tutti a palesarsi! Soprattutto gli altri autori sul podio, così che possano incominciare la raccolta punti!

E il mese prossimo?
L’iniziativa continuerà anche il mese prossimo, quindi il 3 febbraio ci sarà l'annuncio della nuova parola e il 4 si aprirà il nuovo concorso.

Ora freno la mia favella e vi saluto!

Grazie a tutti i partecipanti. 




Hanno parlato di questo articolo: 



16 commenti:

  1. Curiosa coincidenza: anch'io in un post che ho scritto a gennaio ho usato la parola favella. Il brano in questione rientra anche nei 200 caratteri, però non credo abbia le caratteristiche di un racconto. Eccolo comunque:

    Il lupo delle fiabe, nel corso del suo processo di antropomorfizzazione, non solo acquista il dono della favella ma si riveste dei connotati più oscuri e paurosi dell'inconscio umano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ooohhh! Lo devo aggiungere nei post aderenti all'iniziativa. Segnalami il link, per favore! Così lo cito nel post del prossimo mese.

      Elimina
    2. Il link è questo: http://www.ivanolandi.blogspot.it/2014/01/il-libro-viola-della-fiaba-i-sette.html
      Però, come ho scritto, non è un racconto a se stante ma una parte di un testo più lungo.

      Elimina
    3. Sì, ho capito, infatti lo inserisco nei post partecipanti e non qui tra i racconti. Grazie mille!

      Elimina
    4. Grazie mille a te per l'inattesa e gradita ospitalità :))
      Io avevo scritto solo per segnalarti la coincidenza...

      Elimina
    5. L'iniziativa serve a questo! E le coincidenze sono sempre qualcosa di sorprendente!

      Elimina
  2. I tre più orrendi sono miei (senza titolo 2, 3 e 4)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A chi spetta giudicare qui, scusa? Ahahah!
      Grazie per la partecipazione, TOM.

      Elimina
  3. Miei il senza titolo 1 (non classificato, perché me stessa ha sbagliato la propria stessa parola! Aahah! Pensavo si potesse spaziare. ;) ) e Muto amore. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non era proprio sbagliata, in realtà... solo che l'iniziativa cerca di puntare sulla parola, quindi, se è un sostantivo, cerco di far usare il sostantivo e non le parole derivate. Lo so, lo so, sono pignola...

      Elimina
    2. Ma no, fai bene! :) Solo che in un paio di occasioni hai lasciato usare derivati, mi pare... Poi ecco, delle regole rigide sono giuste! :)

      Elimina
    3. Davvero?! Può essere, eh... però cerco di starci attenta. In genere consento l'uso di forme maschili/femminili e singolari/plurali, però non dei derivati. Se l'ho fatto in passato, è stata una svista e mi scuso.

      Elimina
    4. Aaaah, ecco. No, allora credo fossero solo singolare/plurale e maschile/femminile, tranquilla! :) Non ho una memoria molto ferrea...

      Elimina
    5. In quei caso accetto perché sono forme diverse di una stessa voce di dizionario. Mi spiego meglio, "favella" è la voce di dizionario, al suo interno si spiega anche che il plurale è "favelle". Il verbo "favellare" è invece una voce a sé stante.

      Elimina
  4. Patrizia Benetti05/02/14, 17:35

    Romina scusa. Ho letto solo adesso. Sono io la terza classificata! Ancora Bronzo!Wow! Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brava, Pat! Tra l'altro hai messo via un punticino per il torneo.

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...