lunedì 10 febbraio 2014

Non solo narrativa

Non solo narrativa: perché la scrittura è  bella perché è varia.


 Come vi ho detto qualche tempo fa al momento la scrittura narrativa è uscita un po' dai miei orizzonti, ma non per questo non scrivo più, anzi a volte mi sembra di farlo perfino più di prima. La scrittura infatti è un settore molto ampio ed è bene vederla un po' a tutto tondo.


Poesia
La poesia è la prima cosa a cui si può pensare per uno scrittore che non si occupa di narrativa. Un tempo scrivevo moltissime poesie, ora sono diventate poche anche quelle (una la leggerete a breve), però ho sperimentato un po' anche il nuovo orizzonte degli haiku, anche grazie alla scuola di Marco Pilotto su Abaluth.
La poesia è un mondo a sé stante, a volte i versi vengono così, senza pensarci, fluidi e indispensabili. Un tempo la poesia era il mio modo di riversare fuori il dolore, ora forse la vivo in modo più sereno e meno tormentato.

Sceneggiature teatrali
Non ho mai provato a scrivere una vera e propria partitura teatrale, però ho scritto brevi sceneggiature per i video della Strega Nerella e anche come plot per le puntate di Letteralmente Sparlando. Scrivere un testo teatrale vero e proprio e magari poterlo recitare continua a rimanere abbastanza un sogno lontano, ma mai dire mai.
Scrivere per il teatro ha il grande vantaggio di portare grandi attenzione sui dialoghi e l'espressività. Credo che le sceneggiature siano un ottimo campo di prova per uno scrittore.

Articoli e post
Questa è sicuramente la categoria di scritti che sto producendo con maggiore frequenza. I post sul blog sono tanti anche se non scrivo tutti i giorni e a breve mi avvarrò di  validi collaboratori. Scrivere articoli per riviste o post per blog è un tipo di scrittura molto diversa da quella narrativa, ma è pur sempre un modo di continuare a scrivere. Bisogna essere più tecnici, in alcuni casi, più obiettivi e freddi, in altri. Uno scrittore può imparare molto scrivendo per un giornale, perché impara uno stile completamente diverso che può sempre tornargli utile.

Gestione di progetti di scrittura
Continuo a scrivere qualcosa nella Palestra di scrittura, dove gestisco dei piccoli esercizi. E in questi giorni mi trovo alle prese con una fiaba collettiva scritta con più di una quarantina di mani preadolescenti durante un corso… insomma, un pizzichino di narrativa mi è rimasta attaccata alle ossa, pur cercando di evitarla in solitaria.
Scrivere in modo collettivo risveglia dinamiche interattive e ludiche non indifferenti ed è sempre un bello stimolo. Il Dedalo poteva essere un buon traino, forse.

Editing e revisioni
Oltre agli editing che faccio per conto terzi, vorrei riprendere a breve la revisione di alcuni miei testi che ho scritto tempo fa e che con un ultimo sforzo potrebbero essere presentabili a un editore (non dico pubblicabili ma presentabili), forse lo devo alla me che ero e che in quei testi ha riversato tante energie. Editare un testo non è come scriverlo: non c'è la magia del processo creativo che si impossessa delle dita che ticchettano rapide durante l'entusiasmo della prima stesura. È un incessante lavoro di precisione che richiede una grandissima attenzione e concentrazione. Un lavoro che può esaltare solo una pignola come me. Uno scrittore deve avere buone doti anche grammaticali, lessicali e sintattiche, anche se non deve necessariamente avere immense competenze nel campo dell'editing, altrimenti non ci sarebbero gli editor, no? Però può essere importante sperimentare anche in questo settore.

Conclusione
Queste sono alcune attività legate alla scrittura e che si discostano un po' dalla narrativa. Voi in quali vi siete cimentati? Ve ne vengono in mente altre?


18 commenti:

  1. Ti consiglio di cimentarti nel saggio: è molto interessante!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uhm... interessante! Be', c'è chi mi ha suggerito di scrivere un libro di matematica, chi una grammatica... e ora un saggio! Benissimo. Chissà, chissà...

      Elimina
    2. Sì, è un suggerimento come un altro... Mi sembrava che ti mancasse solo quello alla lista! :) Ma forse te l'ho suggerito perché a me piace molto. Alla fine ognuno sceglie quello per cui è più portato e che gli piace di più: sono quelle le cose che riescono meglio. Una buona giornata! :)

      Elimina
    3. Il tuo è un bellissimo suggerimento! Solo che non so se mi sento all'altezza di un saggio... e non saprei su cosa scriverlo, ma mai dire mai. Buona giornata anche a te.

      Elimina
  2. Non ci avevo mai pensato, ma mi soffermandomi a pensarci, mi sono accorta che pratico con grande soddisfazione la scrittura diaristica. Quasi quasi la preferisco a quella narrativa.
    La scrittura diaristica, al contrario di quella narrativa, mi accompagna nella mia vita di tutti i giorni, è uno spazio di riflessione, un momento che mi prendo per me per fissare sulla carta (uso ancora agende di carta, le preferisco a quelle di bit) pensieri, idee, riflessioni o anche semplici passi da libri che sto leggendo, liste di parole, piccoli avvenimenti quotidiani. Lo faccio tutti i giorni. Mentre possono passare anche interi periodi di più giorni o settimane o mesi nei quali sospendo la scrittura narrativa; o perché non mi va, non sono ispirata, o perché gli impegni della vita reale non mi permettono di dedicarmi alla narrazione, che richiede uno sforzo maggiore in termini di creatività e concentrazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io invece non ho mai tenuto un diario, nemmeno da piccola. Però in genere dato le poesie e questo crea una sorta di album fotografico emotivo.
      Deve essere bello poter rileggere la propria vita a distanza di anni!

      Elimina
    2. Dipende. Alcuni diari che ho tenuto quando ero adolescente erano incredibilmente stupidi. Imbarazzanti. Altri che ho tenuto in periodi della mia vita in cui non sono stata bene di nervi sono dolorosi. Però sì, sono comunque una sorta di fotografia di quei momenti della mia vita.
      I miei preferiti sono di diari degli ultimi quattro anni, perché è stato, tutto sommato, un periodo abbastanza tranquillo e che mi ha portato piccole soddisfazioni. :)

      Elimina
    3. Immagino che ci siano parti dolorose e parti liete, però sono tutti pezzi di te, quindi deve essere comunque interessante averli a disposizione.

      Elimina
    4. Lo è. L'estate scorsa ho voluto rileggere quella parte della mia vita fotografata nei diari degli ultimi anni. È stato un bel viaggio nella memoria e mi ha anche dato alcuni spunti per scrivere. :)

      Elimina
    5. Uno scrittore vede sempre spunti per scrivere ovunque!

      Elimina
  3. Molti parlano delle proprietà benefiche del diario, non lo disdegnerei. :)

    Anche in versi, perché no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari un giorno metterò insieme le mie poesie per farne un diario in versi, chissà...

      Elimina
    2. Magari si metterà insieme da solo, chissà...

      Elimina
    3. Sì, forse, ma direi che per renderlo coerente servirebbe un aiutino.

      Elimina
    4. Esempi celebri ce ne sono, Romina. La Vita Nuova di Dante, ad esempio. ;)

      Elimina
    5. Vero! Però direi che non ambisco a tanto!

      Elimina
    6. È il primo esempio che mi è venuto in mente. Diciamo che più che altro pensavo alla struttura; le poesie inserite in una cornice narrativa che fa da collante per i testi in versi. ;)

      Elimina
    7. Sì, certo, avevo capito! Stavo solo scherzando. Ahahah!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...