lunedì 21 aprile 2014

"Incubi e Meraviglie" di Marco Lazzara

Oggi un post a sorpresa che dovevo scrivere già anni luce fa, ma le cose da fare sono sempre tantissime e i post non in programma finiscono con lo slittare sempre più avanti nel tempo.
In ogni caso, ecco qui finalmente la mia recensione a Incubi e Meraviglie di Marco Lazzara. Il nome dell'autore non dovrebbe esservi sconosciuto visto che ha scritto vari guest post per il mio blog (tutti sotto l'etichetta Scienza e letteratura) e da due mesi è anche autore di una rubrica fissa (Un pozzo di scienza, il 28 di oggi mese, legata all'iniziativa SOS Scienziato). Quando è uscito questo suo libro, gli ho anche fatto un'intervista, a seguito della quale avevo deciso di leggere il suo testo.


Come di consueto, apro la recensione con la quarta di copertina:  
 L'avvistamento di un UFO porta a un imprevedibile confronto, una missione su un pianeta dal colore folle, una videocamera in grado di riprendere il passato, una bizzarra possessione diabolica, il vincitore di un premio che non riceve quello che si aspettava, dei misteriosi vicini di casa... e poi ancora vampiri, licantropi, streghe, alieni, bizzarre invenzioni e incredibili esperimenti. Questi sono solo alcuni degli ingredienti di questa raccolta di racconti brevi, che nella sua sfumatura del genere fantastico trova la sua rappresentazione.

E c'è pure il booktrailer (il video non è caricato su Youtube, quindi qui ho messo un fotogramma; se cliccate sull'immagine si apre la pagina in cui potete vedere il video). 



Incubi e Meraviglie è una raccolta di 42 racconti brevi che vanno dalla fantascienza all'horror passando per il noir e altri generi con una vena ironica e a volte sarcastica.

I racconti sono davvero eterogenei e fare un discorso comune è a dir poco difficile, soprattutto per me (visto che è risaputo che le recensioni non sono il mio forte). C'è però una cosa che tutti i racconti hanno i comune e ciò la capacità di sorprenderci a poche righe dal finale.
Ogni volta.
A un certo punto mi sono resa conto che l'unico modo per non farmi sorprendere era aspettarmi che niente fosse come sembrava già dalla prima riga! Delirante, forse, ma funzionale.

L'ironia che attraversa anche il più cruento dei racconti, non toglie però anche un certo spessore nell'affrontare tematiche complesse come la deriva dell'uomo moderno nel suo rapporto con le tecnologie.

Un esempio?

E pensai al nostro mondo, guidato dalle macchine, create per fare il lavoro dell’uomo e facilitargli la vita. Macchine che col tempo si erano sostituite anche alla sua stessa creatività. Forse in questo modo l’umanità aveva perso qualcosa d’importante. E pensai a quell’uomo, né mai lo dimenticai, che per rimanere uomo aveva dovuto fingersi macchina. [Testo tratto da Incubi e Meraviglie, dal racconto Acciaio II,  di Marco Lazzara, edito da GDS]

Senza trascurare anche tematiche sociali, come in questa frase…
 La guerra. Stupidi che uccidono altri stupidi per motivi stupidi. Tutto qua. L’uomo che diviene il nemico di se stesso. Non desiderava altro che tutto questo avesse fine. [Testo tratto da Incubi e Meraviglie, dal racconto La soluzione finale,  di Marco Lazzara, edito da GDS]

E passando per tutte le grandi e piccole miserie umane
Andrà a casa della sua Miriam. In preda al dubbio e all’insicurezza – in preda alle sue paure – non ragionerà più. Litigheranno. Lui l’accuserà di cose inesistenti, delle paranoie create dalla sua stessa mente. Le rinfaccerà le piccole bugie, le mezze verità, le cose che lei gli ha tenuto nascoste e tutto quello che la sua fragilità e la paura di soffrire gli suggeriranno. Il litigio questa volta creerà una frattura irreparabile tra loro. Una frattura che si allargherà sempre più fino a portare all’inevitabile rottura.[Testo tratto da Incubi e Meraviglie, dal racconto Occhi verdi,  di Marco Lazzara, edito da GDS]

Insomma, si tratta di un libro capace, con la leggerezza data da un'ironia pungente, di non fare mai sconti e orientare il riflettore dell'attenzione sulle luci e ombre dell'esistenza umana. Ci sono mostri, alieni, macchine, ma soprattutto esseri umani che sanno diventare mostri, alieni, macchine.

Molti racconti dimostrano anche la grande competenza scientifica dell'autore (vi ricordo che è un professore di chimica e che anche su questo blog si occupa del lato scientifico della letteratura). Ogni dettaglio tecnico, infatti, è sempre preciso e dettagliato, anche quando la situazione non richiede che il tutto venga spiegato e rimane pertanto implicito (due scienziati che parlano tra loro non hanno bisogno di spiegarsi i termini tecnici, no?), rimane in ogni caso inattaccabile dal punto di vista del rigore scientifico, come in questo brevissimo esempio:
 Il modello di atomo che abbiamo elaborato consiste di un nucleo positivo costituito da protoni insieme ai neutroni che ne diluiscono la repulsione coulombiana, attorno al quale si muovono gli elettroni. Ma com’è il moto degli elettroni? Non procedono lungo orbite come sosteneva il modello atomico proposto da Rutherford.[Testo tratto da Incubi e Meraviglie, dal racconto La struttura degli atomi,  di Marco Lazzara, edito da GDS]

Ogni racconto preso singolarmente potrebbe dar vita ad altre riflessioni, però io ho cercato di darvi una panoramica di quello che potete trovare all'interno di questo testo. I racconti sono molto brevi e si prestano a essere letti anche nei ritagli di tempo.

Che altro dire? La varietà dei racconti presentati, il contrasto tra generi, l'ironia pungente e la serietà nell'affrontare tematiche che toccano l'essenza del nostro esseri umani sono un mix ben riuscito che mi sento di consigliarvi.


Incubi e Meraviglie
di Marco Lazzara
Edizione: GDS
Link per l'acquisto su IBS: Incubi e Meraviglie - GDS.
Disponibile in ebook in formato ePub e cartaceo.






Se volete leggere qualcosa di Marco Lazzara gratuitamente prima di scegliere di acquistare il suo libro, potete leggere online I vampiri non esistono.


10 commenti:

  1. Buona Pasqua e Pasquetta!
    Ti ringrazio ancora per questa recensione! E ti faccio i miei complimenti: hai scritto una recensione diversa da quelle "solite" che si trovano, molto originale!

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    1. Buona Pasqua anche a te, anche se un po' in ritardo.

      In realtà io non sono scrivere recensioni. Si tratta più che altro di discorsi attorno a un libro. In genere parto da delle citazioni e le metto in una specie di cornice.

      Sono comunque felice che questa recensione... ehm, insomma, questa cosa... ti sia piaciuta!
      Grazie a te per la bella lettura.

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  2. Marco Lazzara? Questo nome non mi è affatto nuovo....

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    1. Chissà dove ne hai sentito parlare... Ahahah! Comunque secondo me ne sentirete parlare ancora e non solo qui da me.

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    2. Se non famoso, almeno famigerato!

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    3. Vedi a bazzicare nel mio blog? Finirai con il rovinarti la reputazione! Ahah!

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  3. Marco Lazzara merita tantissimo! Uno scrittore da tenere d'occhio.

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    1. Sono d'accordissimo. Non a caso è diventato anche un solerte collaboratore de "Il futuro è tornato", no?

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    2. Ti ringrazio Nick! Io provo a essere una nuova voce nel panorama della scrittura. E porto con me la bandiera della narrativa di genere, che non ha nulla da invidiare a quella "alta" e a veicolare attraverso di essa messaggi sociali, ontologici, scientifici, umani.

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    3. Te la stai cavando alla grande.

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