venerdì 13 giugno 2014

"Silenzio d'attesa", "Silenzio di speranza" e "Silenzio di dolore": racconti in 200 caratteri (trilogia sui silenzi)

Tre racconti in 200 caratteri.

Ecco il post con i tre racconti in 200 caratteri di questo mese. Anche questa volta tento una trilogia! Dopo quella sulla fiducia e quella sui sorrisi, ecco quella sui silenzi!



Silenzio d'attesa
Il dubbio le incideva le pareti del cuore come un taglierino affilato. Un silenzio d'attesa riempiva il tempo dilatandolo. Avrebbe preferito qualsiasi risposta a quel nulla.


Silenzio di speranza

È tutto a posto, si ripeteva.

Condiva di speranza quel silenzio minaccioso come un uragano, sperando di trovare rifugio in pensieri migliori.


Silenzio di dolore

«Non ti amo più. Forse non ti ho mai amata».
Quelle parole sbriciolarono il silenzio creando coriandoli di sofferenza.
Lei continuava a tacere, rimpiangendo già l'attesa.  

Questo mese i racconti della trilogia vertono sul tema del silenzi.
I silenzi possono essere carichi di speranze, di attese  o di dolore. A volte sono bellissimi e altre volte fanno un male terribile. A loro ho deciso di dedicare questo post.


12 commenti:

  1. Argomento terribile (soprattutto la fine), ma reso benissimo! Soprattutto l'immagine del taglierino mi è piaciuta: l'ho trovata molto evocativa.

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    1. I silenzi sono un argomento (e una realtà) che mi sta particolarmente a cuore. Possono dire tantissimo e hanno poteri che la gente spesso sottovaluta.

      Grazie, mi fa piacere che l'immagine ti sia piaciuta!

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  2. Le trilogie cominciano a intrigarti, eh?
    Non volevo chiedertelo per non sembrare presuntuoso, però... l'idea di racconti legati tra loro ti è stata suggerita dai racconti sui colori del mio libro?

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    1. In realtà le trilogie di racconti in 200 caratteri derivano da un progetto che volevo avvisare mesi e mesi fa, che doveva essere collettivo e strutturato in modo particolare. Purtroppo il fallimento di altri progetti che avevo in cantiere (il Dedalo, per esempio) mi ha fatto perdere motivazione e ho lasciato perdere.

      Quindi no, non credo siano stati i tuoi racconti a suggerirmi l'idea. A meno che qualche connessione inconscia non abbia risvegliato in me la precedente decisione. Tutto può essere! Niente avviene per caso.

      E tu chiedi sempre quello che vuoi, senza censure.

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  3. Marco Bosonin14/06/14, 18:13

    In questo mondo caotico e iperconnesso, i momenti di silenzio sono diventati ancora più importanti per capire noi stessi e gli altri.

    SILENZIO
    Solenne è il silenzio nel replay
    Infinito dell'ultimo istante.
    Lacerante silenzio esploso in
    Effimeri sogni dispersi
    Nel leteo abisso del cielo. E
    Zittita è la nostra coscienza,
    In attesa di un'alma luce dagli
    Oscuri olocausti del tempo.

    Dedicata alle vittime degli attentati dell'11 settembre 2001.

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    1. Benvenuto sul mio blog, Marco. Mi fa piacere ricevere un tuo commento.

      Grazie anche per aver condiviso la tua poesia.

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  4. Niente male... racconti profondi in pochissimo spazio. Magari un giorno li metterai insieme agli altri e ci ricaverai un bel romanzo. Pensa che mi è capitato di conoscere degli individui (di una razza ben strana per la verità) che contavano di farlo con gli sms che ricevevano e spedivano.

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    1. Io e la scrittura ormai siamo separate da troppo tempo, però chissà.

      Sai, credo di averli conosciuti anch'io! Ahahah!

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  5. Sì, questo modo di articolare le storie mi piace.
    Il problema dei silenzi non è nei silenzi, quanto in ciò che ci mettiamo noi dentro per colmare il vuoto.

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    1. Hai proprio ragione. Il problema, come sempre, è nel nostro modo di percepire la realtà che ci sta attorno. E i silenzi lasciano troppo spazio per l'immaginazione...

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  6. Molto belli! Su questi però penso che da soli non potrebbero stare. Nel senso, penso che il secondo non riuscirebbe a reggersi "da solo" come racconto, ma nel complesso stanno veramente molto molto bene.
    Bravissima!

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    1. Forse hai ragione... hanno un po' poca autonomia presi singolarmente!
      Grazie per i troppi complimenti.

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