giovedì 5 giugno 2014

"Opportunità"

Opportunità: una riflessione sull'orizzonte futuro.

Quando qualche settimana fa ho deciso di scrivere questo post non avevo in mente un discorso molto positivo, anzi… la vita nell'ultimo anno e mezzo mi ha strappato di dosso troppe opportunità che mi ero conquistata a fatica e tuttora non riesco a percepirlo come tollerabile e tanto meno come giusto. La rassegnazione non mi piace, non so cosa dirvi. Oggi però mi trovo a scrivere il post immersa in un'atmosfera carica di speranza per il futuro. Non so quanto durerà, ma in parte è dovuta all'aver cominciato a voltare pagina su tante cose… c'è stata una sorta di presa di coscienza di limiti invalicabili che però non ha portato alla rassegnazione quando alla ricerca di nuove strade. E quindi, al posto di un post lamentoso che avrei scritto anche solo pochi giorni fa, ecco qui la mia riflessione sulle opportunità.

Tanto tu sei brava e…
A volte mi chiedo sinceramente perché la gente si faccia certe idee. Ok, io non so accettare i complimenti, ma tutta questa immotivata fiducia nelle mie capacità a volte mi sconcerta davvero. La frase Tanto tu sei brava… e ce la fai (che potete completare così o  a piacere) mi suona a volte come un contentino. Con tutte le porte che mi si sono chiuse in faccia (e non sempre per colpa mia) sinceramente non mi sento così ben orientata verso il poter fare ogni cosa, anzi… spesso mi sembra proprio di aver perso tempo ed energie per niente. Però oggi sono positiva e cerco di leggere in queste frasi la stima di molte delle persone che mi conoscono e che credono che io troverò la mia strada.

Nella loro affermazione, in ogni caso, c'è una verità: io faccio tantissime cose, quindi qualcosa da fare la troverò sempre. Non so quante io faccia bene, ma di certo le faccio tutte al meglio delle mie possibilità senza risparmiare energie e tempo. Quindi non so se sono brava ma di certo mi impegno e non mi arrendo, né adesso né mai. Perché la vita può prendermi a schiaffi quanto vuole ora, ho addosso una forza (metaforica) sufficiente per spaccare tutto (sempre metaforicamente, eh!=.

Nella sfera di cristallo
Da brava strega qual sono, immagino di vedere il mio futuro nella sfera di cristallo e spero di scorgere qualche nuova opportunità, nuove strade da seguire. Forse devo solo capire cosa voglio davvero e lottare con tutte le energie per conquistarlo. A livello lavorativo punto a laurearmi già a ottobre (manca solo un esame!) e poi fare domanda di dottorato. Ma non mi accontento di tenere aperta questa porta, non lascerò al mio destino lavorativo una sola strada possibile, perché potrei anche non essere accettata al dottorato e quindi… via con altre opportunità, con altre lotte per guadagnarmi un posto nel mondo da sentire mio.

Tutti pensano che io faccia troppe cose, in realtà ho imparato che è importante avere sempre un piano B (e uno C e uno D e uno E…), perché non si può mai sapere cosa succederà domani.

E le opportunità non sono mai abbastanza! Da qui nasce il breve aforisma del mese:

Le opportunità non si devono solo cogliere: prima si devono trovare e, per trovarle, bisogna cercarle!
Da questo mese, aforisma anche in versione retwittabile!

E ovviamente nella vita non c'è solo il lavoro…

In tutto questo… il blog?
Sempre più spesso credo che sarebbe opportuno chiudere questo blog per ritagliarmi più tempo per risolvere questioni che richiederebbero maggiore attenzione da parte mia. Mi piace però pensare che anche questo spazio sia per me un'opportunità. Certo, non monetaria, ma di interazione con gli altri e di crescita personale: due cose che ritengo molto importanti e da non sottovalutare.

A questo punto penso che andrò avanti qui fino a che non mi verrà un esaurimento nervoso. Non riesco a staccarmi da questo mio angolino online, da voi miei lettori e dai tanti amici conosciuti nella blogosfera. Se vedete che do segni di pazzia (intendo più del solito), allertate chi di dovere.

Missione felicità
Ironia a parte, voglio opportunità nel mio futuro e le voglio così tanto da cominciare a vederle (magari anche dove non ci sono, come miraggi nel deserto). Sorrido, perché è sempre tempo di combattere ma questo è il tempo di rischiare e di farlo a testa alta. Sì, magari è anche il tempo per essere più felice. E non perché io me lo merito, ma perché tutti se lo meritano. Ho navigato così a lungo nella tempesta, ho fatto così tanta fatica solo per rimanere a galla che ora non so godermi il mare calmo e il tepore del sole. Per questo sorrido, non tanto perché così la vita mi sorriderà a sua volta (non sono così votata al tornaconto personale), sorrido per fare rabbia alla sorte che mi tira cantonate, per farle vedere che tanto non mi ferma!
E in effetti qualche cosa buona all'orizzonte c'è sul serio e su tutti i fronti, lo sento. Per questo sono più serena.

Conclusione
Probabilmente non importa a nessuno niente di ciò che ho scritto. Anzi, forse un post lagnoso sarebbe stato più nel mio stile, più nel mio personaggio. Tuttavia ogni tanto mi va di portare un po' di luce e questo è il momento per farlo. Magari tra qualche ora sarò demotivata e scoraggiata da tutto lo schifo che c'è, ma oggi no, oggi sorrido e so che i sorrisi sono contagiosi, quindi spero che stiate sorridendo anche voi.


E voi? Avete voglia di raccontarmi di qualche vostra opportunità all'orizzonte? Ce la facciamo a riempire questo post di tanta luce da accecare anche la sfortuna così che si levi dalle scatole? 




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28 commenti:

  1. Ok Romina, se vedo che i tuoi post cominciano ad assomigliare alle lettere che Nietzsche spediva da Torino, allerto chi di dovere. Promesso!

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    1. Grazie, Ivano! Sapevo di poter contare su di te!

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  2. Ciao,
    non so. Però, ti racconto qual è il mio aforisma preferito.
    «Volli, fortissimamente volli, per sempre volli», lo diceva Alfieri.
    Certo, momenti no, ce ne sono (eccome se ce ne sono), ma bisogno fare come le canne di bambù. Piegarsi assecondando il vento (vento, è metaforico). Poi ritornare a svettare erte quando torna il sereno.

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    1. Alfieri sapeva il fatto suo.

      "Mi piego ma non mi spezzo", esatto. Si tratta della cosa più importante che ci insegna la vita.

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  3. Gioia immensa nel leggere questo post, veramente!!!
    Sono fiera di te (anche se non ho il diritto di dirlo, ma te lo dico lo stesso). E' sempre stupendo vedere qualche ventata d'ottimismo (e non illusione, ma propositività!) venire dalle persone.
    Personalmente, anch'io penso sinceramente che tu sia brava e ce la farai. E sia mai un contentino!! E' una cosa che penso veramente. Proprio perché fai tante cose (e quelle che vedo io ti vengono bene) e continui ad impegnarti, hai tutta la mia stima.
    Poi va be', sappiamo tutti che non ti accontenti facilmente! ;) Ok il margine di miglioramento, ma non pensare che allora non sia una cosa fatta bene.
    Infine, per il blog: io spero che tu possa restare, ma giustamente la vita è la tua e suppongo che 24 ore in una giornata siano un po' troppo poche. ;)

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    1. p.s. ok, puoi usare il mio commento su quel vecchio post sul surplus di avverbi, ahahahah!

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    2. Mi fa piacere avere trasmesso un po' dell'entusiasmo che mi animava durante la scrittura di questo post.

      E grazie per le belle parole, davvero.

      Sì, ho dei seri problemi con le 24 ore giornaliere.

      Il post sugli avverbi di troppo l'ho già fatto, peccato! Ahah! Scherzo.

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    3. P.s. "vecchio post", quindi ti riferivi proprio a quello! Avevo letto male. Scusa.

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  4. Parlando di opportunità e di umori cangianti... Proprio alla tua età (scusa se recito la parte del vecchio saggio, ma che gusto c'è a invecchiare se non puoi almeno darti un po' d'arie?) caddi in una profonda depressione. Stavo per finire l'università e mi sentivo la persona più inutile al mondo. Ma accadde un miracolo: una ragazza che MAI avrebbe dovuto neppure accorgersi di me, invece divenne una mia stretta amica e poi anche qualcosa in più. I piccoli miracoli quotidiani accadono, Dio non si dimentica mai di noi (anche quando ci sembra il contrario) e il tuo atteggiamento è giusto: non abbattersi, cercare, e, come dice il sacerdote della mia parrocchia, bisogna sempre "occuparsi" perché aiuta a non "(pre)occuparsi" ;-)

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    1. Grazie per la testimonianza...

      Il mondo mi è crollato addosso, ma Dio ha saputo mettermi sulla strada le persone giuste per raccogliere i pezzi e rimettermi in piedi.

      Ora non si tratta più di persone giuste. Esigo di cavarmela da sola perché le persone spesso non sono attendibili.

      Il tuo parroco è molto saggio. Condivido il suo pensiero pur essendo una persona che si preoccupa spesso.

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    2. Più in generale, diciamo che anche se riusciamo a raggiungere un livello superiore, anche le problematiche alzano l'asticella.
      Quando si è studenti e sentimentalmente liberi magari si pensa che appena trovata la persona giusta con cui dividere l'esistenza e un buon lavoro, tutto sarà più facile, mentre invece si va incontro a problematiche di natura diversa.
      Insomma, poiché la nostra natura umana tende a desiderare ogni volta uno stato di serenità che però è troppo concatenato a eventi concreti e indipendenti dalla nostra volontà dai quali è inevitabilmente influenzato, dobbiamo costantemente cercare dentro di noi la forza, la sopportazione, l'ironia, la tenacia e tutti gli altri atteggiamenti che, di volta in volta, in forme e maniere diverse, sono necessari per adattarci alla mutevolezza delle condizioni in cui ci troviamo.
      Ogni volta bisogna reagire in modo diverso, non esistono gli schemi fissi, e ogni reazione può essere necessaria nel momento in cui ne sentiamo la necessità. L'importante è abbandonarla quando ci conduce al precipizio e avvinghiarcisi quando ci solleva verso la cima della montagna ;-)

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    3. Insomma, stare tranquilli, mai? Hai davvero ragione su tante cose.
      Grazie davvero per il commento.

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  5. Il blog non chiuderlo: hai ragione nel pensare che sia un'opportunità. Ogni cosa lo è, anche l'andare per una sera, costretti dalle circostanze, in un locale di truzzi.
    Si può cogliere molto da tutto.
    Dalla plebaglia che ho frequentato, ad esempio, ho assimilita certi modi di pensare che mi hanno portato a scrivere il racconto con cui mi sono piazzato secondo nei Racconti di Merda 2014 XD

    A parte gli scherzi, cosa posso dirti: io facendo volontariato mi sono ritrovato un impiego, che sta anche un po' crescendo...

    Moz-

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    1. Questo sì che è saper cogliere le opportunità! Arrivare secondi non è affatto semplice! Ahahah!

      E complimenti per il tuo lavoro. Si vede che lo fai con passione.

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    2. Ci esce pure la radio, cosa chiedere di più?^^

      Moz-

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  6. Il blog me lo immagino come un punto di passaggio. NOn è eterno così come non lo siamo noi. Hai ragione nel che cogliere le opportunità non basta: il successo va cercato insistentemente e, anche così facendo, non è detto che arrivi. L'importante è non desistere. Perlomeno non si avranno rimpianti.

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    1. Sì, basta rimpianti. Tanto i casini li combino comunque! Ahahah!

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  7. Brava Romina, mi piace vederti così combattiva!
    E i sorrisi sì, sono decisamente contagiosi :)

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  8. Avrei voluto risponderti giorni fa, ma non mi venivano in mente parole abbastanza sensate... Comunque, tu sei brava! Prendilo come un incoraggiamento, come un complimento o come vuoi, ma è quello che penso. E ti incoraggio anche a non chiudere il tuo blog: oltre che molto interessante è diventato anche un punto di aggregazione.
    So che può essere dura, perché io sono un'esperta di periodi difficili, ma secondo me dovremmo ripetercelo anche da sole: "Sei brava, quindi ce la fai!" Così, dopo un po', ci auto-convinciamo. E andiamo a prenderci le oppurtunità, se non arrivano spontaneamente... Insomma: se l'aiuto non arriva, bisogna aiutarsi da soli ;)
    Vai avanti con la tua determinazione, mi raccomando! Per quello che vale, hai tutto il mio appoggio!

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    1. Grazie, dramqueen, apprezzo davvero.

      Sì, bisogna assolutamente aiutarsi da soli. Su questo mi trovi d'accordissimo!

      Vado avanti con la mia determinazione che sa abbastanza di testardaggine. Ahaha!
      E avere il tuo appoggio mi fa piacere.

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  9. La vita è davvero dura per tutti, poi la si affronta in maniera diversa a seconda del carattere e ci sono periodi/momenti di crollo e altri in cui si procede con maggior leggerezza. Ti consiglio un romanzo La trama del matrimonio di J. Eugenides, molto bello, molto denso, e molto sul pezzo (fine del college, scelte, dottorati, amore, progetti, tante letture, andare in crisi ecc.). Se poi punti a qualcosa che abbia a che fare con la scrittura, be' quella è una giungla ma tanto.

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    1. Grazie mille per il consiglio di lettura. Lo metto nel mio elenco di libri da leggere!

      No, non punto a niente nel mondo della scrittura. Al massimo (ma non sono più le mie prime scelte) qualcosa nell'ombra (editor, correttore di bozze...). Le altre possibilità si discostano tutte (alcune più alcune meno) dal mondo dei libri.

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  10. Risposte
    1. Eh, quante parole possono nascondersi dietro un sorriso... grazie!

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  11. Considera sempre le tue priorità, non perderle di vista perché il tempo passa e non va sprecato! Avere più piani di riserva è indispensabile... In bocca al lupo! Ciao. Lucia.

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    1. Ho aggiunto un altro paio di piani di riserva in questi giorni. Ormai è diventato il mio hobby! Grazie!

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