domenica 10 agosto 2014

Alcune figure professionali nel mondo dei libri

Alcune figure professionali nel mondo dei libri
  
Nel post dedicato al giveaway per il terzo compleanno di blog (avete ancora un po' di tempo per partecipare, tra l'altro!), nei commenti, AlmaCattleya chiedeva spiegazioni in merito a uno dei premi previsti: un editing. Da lì ho pensato potesse essere una buona idea scrivere un post sul alcune figure professionali nel mondo dei libri.


Lo scrittore e l'autore
Uno scrittore è chiunque scrive qualcosa, anche se normalmente il termine viene usato per indicare chi lo fa di professione (o, come faccio io nel sottotitolo del mio blog, per passione).
La parola autore  è più specifica, perché tutti gli autori sono scrittori ma non viceversa. Chi scrive un elenco è uno scrittore ma non certo un autore.

L'editore
L'editore è il soggetto che intraprende un'attività imprenditoriale (è quindi un imprenditore) per produrre e diffondere contenuti. Nel caso dei libri, cerca autori o vaglia le loro proposte, seleziona i testi di suo interesse, predispone bozze, revisioni, impaginazioni, stampe, diffusione e vendite dei testi. Pur avendo in carico tutto questo progetto, molto spesso delega le singole fasi a degli esperti competenti nei vari settori di interesse.
Il suo nome, o meglio quella della sua casa editrice, figurano sul volume.

L'editor
Editor in inglese significa editore. Questo genera parecchia confusione.
L'editor in italiano è però colui che si occupa dell'editing.
L'editing è un processo di revisione che non si limita al correggere gli errori presenti in un testo, ma valuta come migliorarlo a livello sintattico, strutturale, di coerenza testuale…
Un testo non è solo un insieme di parole. Le frasi possono essere grammaticalmente ineccepibili ma veicolare male i loro messaggi. La struttura può essere coerente ma non efficace. La trama può essere chiara ma insipida. Compito dell'editor è capire dove si possono fare modifiche per migliorare un testo. Spesso, almeno quando le cose funzionano bene, lavora in stretto rapporto con l'autore (come propongo di fare io nei miei servizi offerti nella pagina Io lavoro per voi).

Quindi l'editor non è l'editore? È vero, spesso l'editore può occuparsi anche di questo, ma non è detto che lo faccia lui. Spesso può delegare a un'altra figura, l'editor appunto che, in genere, fa parte dello staff della sua casa editrice, più raramente può essere un soggetto esterno.
Può anche capitare che uno scrittore si rivolga a un editor prima di contattare un editore per una proposta di pubblicazione, al fine di ottimizzare il suo testo.

Il correttore di bozze
Come l'editor, il correttore di bozze può essere una figura interna alla casa editrice o un soggetto esterno. Si limita a leggere un testo e a correggere gli errori sia grammaticali, sia di battitura (i cosiddetti refusi). Anche lui revisiona il testo, ma lo fa a un livello sicuramente meno profondo. Il passaggio di un correttore di bozze su un testo è decisamente meno evidente su un testo. L'impronta di un revisore può essere più o meno profonda, ma, in genere, è evidente paragonando la versione pre e post editing. Il correttore di bozze ha un compito meno incisivo ma comunque indispensabile.

Il grafico
Di grafica so poco o niente, però dietro ogni libro che tenete in mano, statene certi, c'è qualcuno che si è occupato dell'impaginazione del testo (io ho impaginato dei libri e non sempre è semplice, ci sono più regole di quel che si crede) e poi anche della copertina. In genere collabora con altre figure professionali che si occupano dei testi che figurano sulla copertina. Del resto, anche se si dice di no, spesso i libri si giudicano (e si comprano!) lasciandoci convincere da quella!

Conclusione
Questo post non è di certo esaustivo. Volevo solo citare alcune delle figure, quelle che conosco un pochino meglio. Se però avete domande su altre, possiamo parlarne nei commenti e aggiungerle al post. 



Hanno parlato di questo articolo:






12 commenti:

  1. Lieta di ispirarti nuovi post :)
    Mi sembra che si capiscano bene i ruoli

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  2. Credo di aver imparato la parola "editor" da te, prima pensavo che esistesse solo il correttore di bozze.
    Comunque ho fatto una ricerchina e ho scoperto che questa confusione c'è anche (e molto di più) in inglese, perché "editor" ha il significato che intendi tu e può anche voler dire "editore". Ma penso che, per distinguere i due ruoli, la parola più usata per indicare l'editore sia "publisher".
    In effetti, l'editore pubblica, mentre l'editor modifica il testo (to edit = modificare), quindi ha molto più senso.

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    1. Non ci avevo mai pensato, però, sì, la traduzione migliore per editore è sicuramente "publisher", anche se la somiglianza tra le parole "editor" ed "editore" è all'origine dei fraintendimenti più comuni. Grazie per la bella riflessione sulla traduzione dei termini!

      In genere un buon revisore fa sia editing sia correzione bozze, tuttavia, spesso, la correzione bozze si fa anche come ultima rilettura prima della stampa e in quel caso, ovviamente, non può portare a grandi stravolgimenti di un testo, mentre dove passa un editor, in genere, si vede un positivo cambiamento.

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    2. Sono un po' in fissa con l'inglese, ultimamente... Lieta di aver dato il mio contributo :)

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    3. È un bene che tu lo sia! Grazie.

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  3. Penso si possa anche distinguere tra grafico e impaginatore, volendo. È l'attività che ho svolto io quando ho realizzato il mio primo ebook, però la copertina è meglio che la curi un'altra persona!

    Tra parentesi, stavo per farti la stessa osservazione che ti ha fatto dramaqueen. Ma rigirata. In italiano non esiste una parola per editor. Sarebbe editore, ma come hai giustamente detto, questo termine in Italia va a indicare l'attività imprenditoriale - che in inglese è quella del publisher, "colui che pubblica".
    :)

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    1. Sì, in effetti, il grafico e l'impaginatore possono essere figure diverse. E poi può esserci anche un illustratore o comunque qualcuno che disegna la copertina.

      Una traduzione italiana per editor potrebbe essere "revisore", ma non ho mai sentito nessuno usarla.
      Diciamo che è una questione terminologica complessa e purtroppo la lingua italiana è diventata fin troppo incline all'utilizzo di termini di altre lingue (soprattutto inglesi).
      Grazie per il contributo all'analisi!

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    2. "Revisore"? Per me potrebbe andare, bisogna però vedere se a livello professionale fornisce un adeguato inquadramento. Immagino che tutti gli editor si chiamino "editor" e ormai rimarranno tali. Però la cosa mi incuriosisce: come si chiamavano prima che si decidesse di importare il termine inglese?

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    3. Forse si chiamavano "redattori" o meglio "curatori"? Non lo so, sono solo ipotesi...

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  4. Io mi sento tantissimo correttore di bozze, ahahah!
    Comunque è così strano come da dentro a fuori il settore si possa creare tanta confusione con i nomi tecnici...

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    1. Correttore di bozze? Una vita dura... io passo nottate interminabili a rileggere la rivista prima che esca!

      Tutte le parole usate in modo specifico in un settore hanno un significato più limitato di quello delle stesse parole usate in senso comune e, sì, questo genera spesso confusione!

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