giovedì 4 giugno 2015

"Ho scelto lei" per il Carnevale della Matematica n° 86 "Matematica, amore e fantasia"

Per la prima volta partecipo a un Carnevale della matematica e ancora non ho ben capito di che si tratta, forse. Comunque, visto che il Coniglio è un assiduo partecipante di tutte le mie follie blogghesche ho pensato di ricambiare il favore con un contenuto sul tema Matematica, amore e fantasia che è argomento del Carnevale della matematica di questo mese che questa volta proprio lui ospiterà sul suo blog.
Anche se in questo blog si parla prevalentemente di scrittura, spero che un post su questo tema vi piaccia comunque. Per renderlo un po' più letterario… perché non farne un racconto? Che poi non è un racconto, ma… va be'…


Ho scelto lei
Non era stato amore a prima vista, tra di noi. Ci siamo lasciate e riprese più volte, come tutte le coppie che poi restano nel tempo. Gli studi ci hanno fatte avvicinare e scontrare, a volte. Con tutti pronti a dire o rinnegare che fossimo fatte l'uno per l'altra.
La mia vita intanto era  persa dietro a un altro amore, troppo etereo per poter esser ricambiato, fino a che, a un certo punto, è tornata quell'amore silenzioso, negato, quasi incoffessabile…
La letteratura era sempre stata la mia più grande passione, ma la matematica non ne è mai stata gelosa e ha saputo rosicchiarsi giorno dopo giorno le mie attenzioni. Qualcosa cambiò con gli studi di ragioneria, con la calcolatrice sempre in mano, nonostante il cuore perso nei romanzi da scrivere e nei concorsi letterari a cui candidarmi , con i prof che mi dicevano che non avrei dovuto stare lì, che io ero una testa da Sarpi [nda Sarpi è il nome di un liceo classico famoso nella mia zona]. Nonostante il diploma e una prospettiva di un facilmente trovabile lavoro d'ufficio, la scelta fu di rinnegare i numeri per inseguire altri sogni, altre vocazioni, ancora una volta. Così giunsi all'università, dove, se non altro, scelsi l'indirizzo scientifico nella mia facoltà di scienze della formazione primaria. Anni duri, non certo per l'università, ma in cui la scrittura, traditrice, infida e amore incapace di dare soddisfazioni fu rimpiazzata ben presto dalla paziente e silenziosa matematica che offriva risultati certi, stabilità, fine dei dubbi. Fu così decisi prima di scrivere una tesi sulla matematica ludica con le tecnologie, poi di cercare un lavoro a tempo pieno nel settore della matematica. Alla fine, ho scelto lei. Sì, non era stato amore a prima vista il nostro, però era vero amore e continua tuttora, con una passione  spesso disarmante nella sua intensità, perché la scrittura mi ha spesso fatta piangere, la matematica invece mi ha dato regole, certezze, futuro… così ha ridotto la scrittura a una amante occasionale.

Ok, questo per quanto riguarda il mio amore per la matematica… e la fantasia dove la mettiamo? Be', chi conosce il blog da un po' più tempo sa che per un lungo periodo qui ci sono stati, il 15 del mese, i Teoremi per ridere, post ironici in cui creavo teoremi sulla scrittura/lettura più o meno legati al mondo della matematica e del matematichese. Vi invito a dare un'occhiata, se vi va.

E con questo chiudo questo post, ringraziando Spartaco per avermi invitata a partecipare.

Ovviamente potete farlo anche voi, con un vostro contributo sul tema! 

8 commenti:

  1. Per te va bene così... ma non per me, la matematica non mi avrà mai! Almeno lo spero.
    E ora scusatemi, ma devo ritornare alle mie equazioni indefinite di equilibrio...

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    1. Anch'io volevo fare tutt'altro, in realtà... poi le cose si sono messe così.
      Cerca di stare in equilibrio sulle tue equazioni, mi raccomando.

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  2. Per me la matematica è stato un amante (medie e liceo) prima odiato (elementari) e poi dimenticato (ora). Il vero amore è sempre stato la scrittura, anche se a volte mi sembrava un amore non corrisposto...

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    1. Eh, la scrittura non ha mai corrisposto molto nemmeno me, per il momento siamo in rotta, poi chissà.
      Tu però non demordere!

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  3. Io dopo le medie inferiori mi sono trovato al classico bivio: dare seguito alla mia passione per l'arte o a quella per le scienze naturali? Artistico o Scientifico? Alla fine ho scelto il liceo artistico. Oggi, col senno di poi, sceglierei il classico, ma alla fine va bene anche così ;)

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    1. Ragionare con il senno di poi è sempre controproducente. Purtroppo di bivi ce ne sono fin troppi e non sempre è facile prendere la strada giusta...

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  4. Che bello, tutti abbiamo deciso cose streuse (strane) almeno una volta nella vita! :°D

    Io l'ho fatto con l'università, pensavo che la mia capacità di apprendere senza troppe difficoltà avrebbe potuto essere una buona strada da seguire... ma non era la mia.
    Però ho avuto molto da quel percorso e ho fatto tesoro di tutto ciò che ho imparato! :)

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    1. Io ho fatto scelte ben più "streuse" di queste, se ti consola.

      L'importante è sempre fare tesoro di ciò che si impara lungo il percorso, quindi brava!

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