mercoledì 22 luglio 2015

Istantanee di poesia: "Sonetto XIV (Solo per amore)" di Elizabeth Barrett Browing (video)

Tante volte, forse troppe, dico che voglio aumentare il numero di video su questo blog. Il problema è che un video richiede spesso ore di lavoro per essere realizzato e non sempre riesco a trovare il tempo per occuparmene.

A me le idee non mancano, vi assicuro, però finiscono spesso con il restare solo idee. Ma non oggi. Oggi, vi presento un nuovo video fuori programma, una piccola sorpresina, dai.


Ma procediamo con ordine: come forse avrete notato dal titolo, si tratta di una nuova rubrica. Assomiglierà moltissimo a quella delle Video poesie che ho presentato varie volte qui sul blog, ma ho deciso di separarle perché c'è qualche differenza: le Video poesie erano testi letti, senza sottofondo musicale, con alcune immagini di corredo (mie o altrui) e il testo scritto e letto; Istantanee di poesia, così ho chiamato la nuova rubrica, vi regalerà invece dei video con un pochino di musica e la mia voce (senza testi scritti). Rispetto alle Video poesie, inoltre, in queste sarà estremamente curato l'aspetto fotografico (mentre prima era solo uno sfondo). Come, infatti, vi ho detto qualche giorno fa quando vi ho parlato dell'apertura di Un istante, per sempre (la mia pagina Facebook dedicata alla fotografia) ho intenzione di unire le mie passioni per la voce e la fotografia qui sul blog. Ora però passiamo a parlare del video di oggi.

Si tratta della lettura della poesia Sonetto XIV di Elizabeth Barret Browing, nota anche con il titolo Solo per amore (e molti altri… solo per scegliere la traduzione che mi piacesse di più, ho utilizzato un sacco di tempo).  Tutto il video presenta un gradevole sottofondo musicale del grande Chopin (in particolare si tratta di Prelude in E-minor) che non credo necessiti di presentazioni e poi (anche se molto meno illustre degli altri due) ci sono io, con la mia voce e la mia fotografia. Argomento principale della poesia è l'amore che deve prescindere da elementi fugaci e destinati a svanire per diventare eterno. Bel tema, ma difficile da rappresentare in uno scatto: io ho scelto di utilizzare come immagine una rosa sfiorita e ormai accartocciata (segno di una bellezza che svanisce); ho giocato molto sui contrasti cromatici tra lo sfondo azzurro e la rosa dai toni aranciati, mentre i due petali nell'angolo sono fuori fuoco come ricordi lontani di una perfezione persa, solo la rosa è sotto il raggio di luce, mentre gli altri angoli sono avvolti nel buio (ho fatto decine e decine di scatti prima di scegliere questo, analizzando ogni inquadratura ed elemento… spero vi piaccia).
Il mio messaggio voleva essere questo: la rosa non è più come era prima, ma continua a essere oggetto di meraviglia, proprio nella sua caducità, così come l'amore che se sa continuare a mutare ed evolvere non si spegne mai.
L'altro elemento che ho curato nel dettaglio è stato ovviamente la voce che spero sia stata in grado di rendere lo stato d'animo dell'autrice (intanto è stato un buon esercizio come sempre).
E con questo vi ho detto tutto, credo: ecco a voi, Sonetto XIV, la prima poesia di Istantanee di poesia, fatemi sapere cosa ne pensate!




4 commenti:

  1. luchiastro23/07/15, 14:23

    Bella sorpresa.
    Non conoscevo l'autrice, anche se facendo delle ricerche ho scoperto che è sepolta al cimitero degli inglesi a Firenze. Quindi qualche anno fa ho visto la sua tomba, ma ne avevo rimosso il nome.
    Per essere un testo scritto in pieno ottocento è molto moderno: Ne condivido soprattutto la parte in cui si fa riferimento all'importanza della difformità di pensiero tra due persone che si amano.Meno la parte iniziale, credo che lo sguardo, il sorriso e anche il modo di parlare possano aiutare a "portare" poi all'amore.

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    1. Non la conoscevo nemmeno io. Sono incappata in questa poesia per caso e mi è piaciuta tanto, quindi ho deciso di leggerla sul blog!

      Lo sguardo, il sorriso e il modo di parlare possono certamente aiutare a "portare" all'amore, ma sono cose che da sole non bastano a farlo durare nel tempo. Credo che l'autrice volesse dire questo.

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  2. A mio modesto parere hai centrato il punto. Il tono della Browning mi sembra quello di una donna "scottata" da un'infatuazione passeggera, sua o di un suo ammiratore, che tuttavia spera in un amore più solido e duraturo. Perché se è vero che da molte cose si può accendere (... gran foco nasce da poca favilla), quando la relazione diventa più importante è bene che non si aggrappi dove l'appiglio può cedere da un momento all'altro. Questa, almeno, è la mia impressione. Anche quel "must", quindi un obbligo, sembra rivolto a qualcuno con l'auspicio che il suo sentimento nasca dal profondo e non dall'aspetto o da un'idea balzerina.
    Tutto questo, comunque, anche per farti i complimenti su questo nuovo modo di legge poesie, che secondo me valorizza moltissimo il tuo lavoro.

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    1. Sì, il problema non è tanto accendere il "gran foco" da "poca favilla", quando il trovare qualcosa che continui ad alimentarlo.
      Grazie per i complimenti. Spero di fare presto altri video così!

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