lunedì 27 giugno 2016

"La dura vita del libero professionista", "Troppo lavoro" e "... o troppo poco": racconti in 200 caratteri (trilogia sul lavoro)

Tre racconti in 200 caratteri.

Ecco il post con i tre racconti in 200 caratteri di questo mese.
Anche questa volta tento una trilogia! Siccome sono diventate tante, vi lascio il link dove potete leggerle tutte e vi ricordo solo l'ultima che è stata quella sul futuro. Oggi il tema sarà il lavoro!

La dura vita del libero professionista
Un serrato scambio di mail, mille domande e mille risposte, qualche precisazione, un paio di demo, tre o quattro preventivi e poi: «Siamo spiacenti non abbiamo denaro da investire ora».

 Troppo lavoro 
«Scusa, lavoravo a un preventivo. Sì, il progetto sarà finito per lunedì. Devo andare, ho una lezione» telefonate che spezzano la routine.
La casa da riordinare, il frigo da riempire: lunghe giornate.

… o troppo poco
Finalmente arriverà agosto: progetti universitari finiti, studentesse tutte al mare, nessuna trattativa in vista. E io cosa farò? Riprenderò a lavorare di più in altri campi (ma nessuno mi pagherà!).

E questa è la mia trilogia brevissima sul lavoro! Non lo faccio spesso ma questa è del tutto autobiografica. Sto passando settimane intensissime dal punto di vista lavorativo e personale e mi è davvero difficile stare dietro a tutto; eppure so che ad agosto mi mancherà avere giornate così dense! Per fortuna io non so starmene ferma e approfitterò di qualche settimana meno impegnativa per riprendere a lavorare  su alcuni progetti a cui tengo molto e di cui sapete ancora ben poco.

E voi come vivete il vostro rapporto con il lavoro? Il lavoro dipendente è molto diverso, ma non privo di problemi, ovviamente. Ognuno può raccontare la sua realtà!

11 commenti:

  1. Come casalinga potrei parlarti del lavoro senza padrone ma con tanti padroni... madre marito figlia... tutti a chiedere e aer bisogno di...
    Però, col tempo ho imparato a decidere quando dire basta e fermarmi un po' per stare in compagnia di Patricia :))

    Belli i tuoi racconti. Quasi quasi ci penso un attimo sopra e chissà....
    Ciao Romina

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    1. Sono una donna lavoratrice, ma ci tengo molto anche a prendermi cura della casa (diciamo che faccio la casalinga part-time?) e capisco cosa intendi... a volte è davvero difficile dar retta a tutti senza impazzire! Ahah! Grazie e... buoni "pensieri", chissà che non ne venga fuori qualcosa sulle casalinghe!

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    2. Una donna che lavora in proprio o come dipendente ha decisamente doppio lavoro. Fuori casa e dentro.
      Il discorso è solo che se sei casalinga pretendono di più tutti.... perchè tanto tu hai tempo vero? Maa cerrrrto!!!
      ahahahhahahah
      Prometto che ci penso alla trilogia, mi intriga

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    3. Il vero problema delle casalinghe, secondo me, è che il loro lavoro spesso non viene riconosciuto ma viene visto come "dovuto". Io apprezzo moltissimo invece quelle donne che dedicano interamente la loro vita alla loro famiglia, perché lavorano comunque 24 ore al giorno. Lavorare dentro e fuori spesso porta alla terribile sensazione di non riuscire a fare tutto al 100%, purtroppo. Allora aspetto la trilogia!

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    4. Ciao Romina, eccola qui.
      QUI

      Un saluto e buon pomeriggio.

      ps quando sei stufa di me me lo dici eh.... :)

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    5. Mi era sfuggito questo commento, però ho già letto la trilogia da te!
      Figurati, quando vuoi! Io sono contenta se qualcuno raccoglie le sfide che lancio!

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    6. Se le sfide sono solo queste 😊

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    7. Vuoi delle vere sfide? Aspetta il post di dopodomani! Ahah!

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  2. Il mio rapporto con il lavoro non è buono, soprattutto ora che sto per tornare disoccupata... Magari un giorno dovrò fare anch'io la libera professionista, sono sicura che non sia facile, ma vedremo come andranno le cose!

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    1. Incrocio tutte le dita per te affinché tu possa trovare presto un altro lavoro!

      Dopo un anno e mezzo di attività devo dire che sono molto soddisfatta solo che il lavoro va troppo a ondate (o ce n'è troppo o non ce n'è e finisce per essere stressante in entrambi i casi). Però sono fortunata perché amo il mio lavoro.

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