lunedì 6 giugno 2016

"L'ammonimento" e "Devo andare": due racconti con "petulco"

Ecco a voi il terzo appuntamento con la rubrica 200e200 in cui vi propongo due brevi racconti (uno di meno di 200 caratteri e uno di meno di 200 parole) contenenti la parola presentata tre giorni prima in Parole da (ri)scoprire. In questo caso si tratta di petulco (al link trovate tutte le informazioni su questa parola).

Ma passiamo subito ai racconti!


L'ammonimento
«Fai attenzione, caro mio» esordì lei, dopo l'ennesima critica aggressiva di lui «a furia di essere petulco con me ti verranno anche le corna!».


Devo andare
C'è sempre un domani. E certi domani sanno di rinascita.
Quando si rese conto che finalmente era libera, capì che non era poi tanto male essere state lasciate: niente più sfuriate, niente più regole, niente più divieti. Non sarebbe finita tanto presto tra le grinfie di un altro uomo pronto a comandarla a bacchetta e non avrebbe amato più con tanta facilità: la vita è una maestra crudel ma sa spiegare bene le sue lezioni.
Mentre camminava riflettendo sul senso della vita, qualcosa di meno etereo dei suoi pensieri le finì addosso: era un ragazzino, intento a guardare il cellulare.
«Guarda dove vai, dannazione» sbraitò lei, senza rendersi conto che forse era stata colpa sua.
Il ragazzo alzò lo sguardo e una barba trasandata rivelò che forse non era così piccolo come sembrava.
Lei si rese conto di essere stata un po' troppo petulca e raddrizzò il tiro: «Non si preoccupi, mi scusi».
Lui le sorrise e, mentre lei fece per andarsene, le afferrò il braccio.
«Scusi, devo andare» disse, ferma ma anche spaventata.
«E dove?».
Be', a quello non sapeva cosa rispondere. Sfoderò un sorriso impacciato e con uno strattone si liberò il braccio e se ne andò.  



Potrete trovare l'elenco dei racconti di questa rubrica nel post introduttivo.

Se vi va, potete scrivere anche voi nei commenti qui sotto il vostro racconto (in 200 caratteri e/o 200 parole, come preferite) con la parola petulco. Non c'è un concorso o una gara, è solo un esercizio libero.


Alla prossima!



2 commenti:

  1. Romina... io il racconto l'ho scritto. E' sul mio blog e nei commenti al post precedente su petulco.
    Questo post l'ho visto dopo... :(

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    Risposte
    1. Va benissimo anche lì, Pat! Appena riesco vengo a leggerlo! Grazie!

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