sabato 29 ottobre 2011

Case editrici per tutti i gusti!

Sto cercando di capire cosa fare del mio ultimo libro dopo oltre un anno di lavoro. Il testo è pronto, revisionato, corretto, impaginato, le illustrazioni sono strepitose, insomma… e adesso? In questi ultimi mesi, ho riflettuto molto sul da farsi, ho letto centinaia di siti e di commenti di poveri autori esordienti come me che non sanno più che pesci pigliare…
Questa ricerca di informazioni e la mia maniacale ossessione per le scelte assennate mi hanno portato a redigere queste liste di pro e contro dei vari sistemi di pubblicazione.


Grandi case editrici (es. Mondadori, Einaudi, …)
Scelgono un autore e spesso lo portano al successo.
Pro:
Ottimo lavoro di editing e impaginazione.
Grande distribuzione.
Pubblicità diffusa.
Straordinaria rampa di lancio per una carriera nel campo letterario.
Contro:
Difficilmente si interessano di autori esordienti.
Lunghi tempi d’attesa per un responso.
Possibilità di non ricevere mai una risposta.

Piccole case editrici senza contributo
Scelgono opere su cui investire e non chiedono denaro.
Pro:
La pubblicazione è gratuita.
C’è un lavoro di editing e di impaginazione.
Contro:
Lunghi tempi d’attesa per un responso.
Scarsa pubblicità e diffusione dell’opera.

Print on demand (stampa su richiesta)
Stampano qualsiasi libro, l’autore sceglie quante copie acquistare (di solito c’è un numero minimo).
Pro:
Non è necessario aspettare mesi per un responso.
Se si crede in un libro, si può pubblicarlo senza ostacoli.
Contro:
L’impaginazione e la correzione delle bozze sono sulle spalle dell’autore.
Ogni servizio aggiuntivo richiesto (es. impaginazione, correzione delle bozze, …) è a pagamento.
La distribuzione è spesso limitata al commercio on-line e a poche librerie.

Self-publishing (autopubblicazione)
Un autore si pubblica da solo, senza dipendere da una casa editrice (es. Lulu, ilmiolibro, Boopen).
Pro:
Se si crede in un libro, si può pubblicarlo senza ostacoli.
Assoluta libertà nelle scelte.
Diritti d’autore più cospicui.
Contro:
L’impaginazione e la correzione delle bozze sono sulle spalle dell’autore.
La distribuzione è spesso limitata al commercio on-line.
In alcuni casi l’autore deve provvedere all’acquisto dell’ISBN o al deposito delle copie legali.
In alcuni casi, gli autori lamentano un prodotto di ridotta qualità o lunghi tempi d’attesa.
L’opera tende a essere considerata inferiore dagli acquirenti.

Case editrici a pagamento
Scelgono un autore esordiente, ma lo fanno pagare.
Pro:
??? Ci sto ancora pensando…
Contro:
L’autore spende molti soldi, ma non per ricevere delle copie del libro (come avviene invece nel print on demand).
Vengono stampate molte copie del libro e poi rischiano di finire al macero o di cadere sull’autore come un macinio.
Alto rischio di truffa.

Questo post è solo un abbozzo dei vari e pro e contro, una riflessione per orientarsi meglio nel magico mondo (spesso marcio) dell’editoria. Lo scopo di questo post non è quello di dare lunghe spiegazioni esaustive, ma di fare un bilancio, una sintesi che abbia un’utilità pratica. Tra truffe e inganni, noi scrittori esordienti dobbiamo darci una mano. Se avete pro o contro da aggiungere a questo elenco, sono sicuramente ben accetti e, se avete pubblicato con una di queste modalità e volete portare la vostra esperienza, siete più che benvenuti…

Io non so più che fare! Ogni volta che mi convinco di una scelta scopro qualcosa che mi inquieta e mi fa desistere. Assieme a questo post (in continuo aggiornamento) apro il sondaggio “Come pubblicherete o avete pubblicato il vostro libro?”. Spero che vogliate partecipare, ma soprattutto che commentiate per dipanare un po’ di dubbi!
Grazie a tutti per la collaborazione!

12 commenti:

  1. Un autore esordiente deve puntare sulla piccola e media editoria. Una volta scritto il libro - e revisionato, ecc. - comincia la ricerca dell'editore.

    Scova nella rete le case editrici che pubblicano la tua materia. Osserva come lavorano, che cosa pubblicano e come lo pubblicano. Acquista anche 1 o 2 libri del loro catalogo e leggili: ti renderai conto di come lavorano (leggi il mio post: "Come scegliere una casa editrice: un occhio all'editing", per esempio).

    Controlla che abbiano una pagina dedicata all'invio dei manoscritti. Se manca, come spesso succede, scrivigli chiedendo se accettano manoscritti e come.

    Prima di inviare il manoscritto, fai un elenco delle varie case editrici a cui inviarlo, in ordine di precedenza magari.

    Attendi 3-6 mesi per la risposta e poi passa a un altro.

    Ecco, così farei io.

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  2. @ Daniele: Anch'io avevo cominciato così ormai circa quattro anni fa... è vero che proponevo un libro che oggi non pubblicherei mai (era un romanzetto d'amore banalissimo), è vero che ero una ragazzina ecc. ma a volte le risposte delle piccole case editrici fanno proprio venire l'esaurimento! In ogni caso, so che questa è la procedura migliore anche se è la più lunga e offre poche garanzie di successo... Con i miei due libri pubblicati io ho saltato la trafila scegliendo un print on demand... lo so, non è la stessa cosa, ma ho avuto la possibilità di diffondere le miei idee e farmi conoscere e non è poco. Grazie per i suggerimenti e per il commento... andrò a leggere il post che mi hai indicato!

    P.S. A volte è bello sentirsi dire cosa è giusto fare anche se lo si sa: infonde un po' di coraggio. Prima o poi dovrò decidermi e fare qualcosa!

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  3. Ciao Romina,
    anch'io condivido pienamente l'idea di Daniele.
    Mandalo a più case editrici che puoi. Ti consiglio di comprare la Guida agli editori che ti pubblicano.
    Ci sono tutte le case editrici grandi o piccole che siano con la loro linea editoriale e se chiedono o meno (meglio meno) un contributo.
    Questo vorrebbe dire aspettare mesi intanto tu devi ricordati di credere nel tuo sogno.

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  4. @ Lisa: Grazie per il commento! Anche tu hai fatto così per il tuo libro? Guarda che prima o poi lo leggo e scrivo pure una recensione! Appena finisco gli esami del semestre...
    Devo andare a cercarmi questa guida di cui tu parli: su internet le informazioni a riguardo sono troppo confuse!
    La paura di fallire c'è ed è sempre tanta, soprattutto dopo aver messo l'anima in un libro per poi non sapere che fine farà... di certo finché non lo mando a nessuno non lo scoprirò mai!!!
    Grazie per il suggerimento! A presto!

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  5. "La guida 2011 agli editori che ti pubblicano" di Leonardo Pappalardo (non il cantante), la puoi trovare in qualsiasi libreria o se ti è più comodo sul sito IBS.
    Io ho pubblicato con una casa editrice consigliata da un amico e ho pagato solo per il correttore di bozze mentre il secondo manoscritto l'ho inviato ad una decina di case editrici.
    Per il resto non c'è bisogno di aver paura di fallire, devi prendere tutto come un gioco altrimenti con c'è più divertimento.
    A presto

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  6. @ Lisa: Grazie mille per le informazioni! Ho trovato molti siti che parlano di questa guida, ma non ho ancora avuto modo di informarmi per bene! Mi piacerebbe saperne di più sulla tua precedente pubblicazione e sulla casa editrice che ti ha fatto pagare solo il correttore di bozze... magari è un tema riservato e preferisci non parlarne sul blog, ma, se vuoi comunque darmi una mano, puoi contattarmi su tamerici.libri@libero.it!
    Sei anche tu alla ricerca di un nuovo editore? Allora, forse il vecchio sistema non ti ha convinta? Insomma... diamoci una mano tra noi, altrimenti ci perderemo in questo abisso di case editrici!!!
    Grazie per le informazioni e per il sostegno!

    P.S. Per me, scrivere è uno dei divertimenti più strepitosi al mondo, mi piace molto anche promuovere i libri, venderli, presentarli, parlarne e anche correggerli, impaginarli, amarli... pubblicarli però è una vera fatica e un po' di paura mi assale sempre nel momento in cui un libro si prepara a spiccare il volo... che sia la "sindrome del nido vuoto?"

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  7. Ciao Romina,
    ti ho inviato una e-mail.

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  8. @Lisa: Grazie mille! Sei davvero gentile... tra noi autori esordienti dobbiamo essere molto solidali! Grazie davvero!

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  9. Ho provato a pubblicare solo una raccolta di racconti e delle poesie, ed ammetto che ho fatto le tue stesse considerazioni sulle diverse possibilità.
    La volta che mi è andata meglio è stata con una casa editrice a pagamento che mi chiedeva 1200 euro di acquisto copie, ma... non sono ricca e sembrava tanto una bidonata, perchè praticamente mi acquistavo io tutta la prima edizione stampata.
    Per ora non saprei che altro dirti, sto attendendo risposta da una piccola casa editrice che sembrerebbe affidabile, ma per ora sono in alto mare. :)
    Per mia personale idea non tirerei soldi fuori dalle mie tasche personalmente: scrivere è il mio sogno e ci spero molto, inoltre non mi fa problema rileggere e modificare e sistemare le mie storie (anche un numero infinito di volte), ma non ho autostima sufficiente per "rischiare" così tanto direttamente. Se invece una casa mi accetta, mi sento più sicura.
    Sono dell'idea che la possibilità migliore è quella di pubblicare senza pagare: pagare per pubblicare mi sa da "quello che scrivo non ha un valore così alto, ma pagando risolvo tutto". O meglio, ho paura che se pagassi mi pubblicherebbero solo per quello. :)
    Per il resto... Non ci resta che provare! ;)
    Anche se mi rimane una domanda: a che punto è che uno scrittore passa da esordiente a professionista? Perchè è il grande dilemma che si presenta, come hai notato nei contro, con le grandi case editrici!

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    Risposte
    1. Se ti interessa pubblicare un libro, evita gli editori a pagamento che ti chiedono cifre folli (es. 1.200 euro), piuttosto chiedi un preventivo a un Print on Demand (puoi ottenere gli stessi risultati anche con 200-300 euro).

      Se ti interessa, ora ho ben due rubriche sull'argomento "editori". Per leggere i post ti basta cliccare sulla pagina "SOS scrittori".

      Per me uno scrittore diventa professionista, quando scrivere è la sua professione e cioè quando si mantiene (esclusivamente o quasi) scrivendo. Ognuno però ha le sue idee!

      In bocca al lupo per i tuoi tentativi (anch'io sono ancora alla ricerca di editore!).

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    2. Sì, sto dando qualche occhiata. :)
      Se tu ti sei trovata bene così, magari tra qualche tempo ci faccio un pensierino.
      Buona fortuna anche a te! :)

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    3. Io mi sono trovate bene, però il POD non è la soluzione migliore. La cosa migliore, secondo me, è trovare un buon editore tradizionale (non a pagamento). Io ci sto provando, ma è difficile!

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