lunedì 23 luglio 2012

La paura di spedire un libro agli editori


È un po’ di tempo che non scrivo un post per questa rubrica e mi scuso per questa mia mancanza. Del resto non avevo nulla da dirvi, perché avevo momentaneamente sospeso la mia ricerca di un editore e quindi non avevo materiale da proporvi. Ora però è cambiato qualcosa e voglio proprio parlarvi di questo periodo di sospensione e della (piccolissima) svolta che ne è conseguita.


Scrivere un libro è un divertimento, correggerlo un impegno ma pubblicarlo può essere la vera impresa. È una sfida cercare un editore tradizionale non a pagamento, i tempi sono lunghi e le attese dolorose. Vorrei essere qui per dirvi che ho trovato un editore, ma non è così, anche se oggi un passo in avanti l’ho fatto, ma riprendiamo il discorso dove lo avevamo lasciato.

Dopo aver preparato la documentazione da spedire agli editori e averli selezionati (due argomenti già affrontati) arriva il momento del salto del buio ed è stato questo che mi ha frenato. Avevo una sinossi quasi pronta e il resto solo da rileggere. La lista di editori scelti con cura è sulla mia scrivania da mesi eppure mi dicevo sempre di non avere tempo, che l’avrei fatto in un altro momento, magari all’inizio dell’estate (non vi devo ricordare che oggi è il 23 luglio, vero?).

Ho avuto la fortuna di incontrare persone splendide che mi hanno aiutato a rivedere il mio testo, che mi hanno detto di darmi tempo quando ero stressata, di dormire di più e di cercare il coraggio in me stessa. Ho poi incontrato anche qualcuno che invece mi ha fatto presente che non si può aspettare in eterno un coraggio che non viene solo per timore di una risposta negativa e allora mi sono messa d’impegno, ho finito la documentazione e pochi minuti fa l’ho spedita al primo editore! Mi sono serviti solo alcuni giorni a predisporre il tutto, a riprova che la mia non era assenza di tempo ma paura. Una paura folle che ora mi riempie i pensieri: la paura che il lavoro di due anni possa non risultare interessante per nessuno, la paura di un’attesa snervante che forse non darà alcun frutto.

Devo però ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questi mesi di dubbi, che hanno saputo quando lasciarmi pensare e quando spronarmi a ripartire, soprattutto l’ultimo e decisivo spintone per finire la dannata sinossi (se qualcuno ha un po’ di dote della sintesi da vendere, la compro io!).

Questo post forse non vi sembrerà utile per chi è alla ricerca di un editore, ma invece io spero che lo sia. Perché queste sensazioni, questa paura di aver sbagliato qualcosa e di un’attesa snervante ci accomunano tutti anche se in pochi lo ammettono. Forse c’è qualcuno tra di voi che ha bisogno di un po’ di coraggio o di un aiuto e voglio che con questo post si senta meno solo.

Dedico questo post a chi mi è stato vicino e a chi continuerà a stare al mio fianco durante questa attesa, a chi sarà con me quando arriveranno le lettere di rifiuto e mi getterò nella disperazione… e sono quasi tutti amici virtuali (quindi non ditemi che non ci può essere affetto e stima con persone mai viste, perché certi problemi con i libri li possiamo capire solo tra di noi!).
Tuttavia dedico questo post anche a tutti quelli come me che attendono un responso o a quelli che hanno paura di buttarsi. Se avete bisogno di qualcuno con cui parlare, sapete dove trovarmi.


Per la cronaca, per ora ho contattato un solo editore, perché io scrivo lettere di presentazione personalizzate, quindi mi serve tempo. Alcune parti restano uguali, ma non la lettera nel suo complesso, perché so quanto fa male ricevere lettere prestampate e non ho intenzione di mandarne. Ho imparato a guardare l’editoria da tutti e due i punti di vista (editori e scrittori) e non posso far finta di niente solo per impiegare meno tempo. Con calma, nei prossimi giorni scriverò agli altri editori dell’elenco, ma, non preoccupatevi, non farò ogni volta un post così.

Grazie per avermi letta, ciò mi conforta e spero dia conforto anche a voi, autori in cerca di editore!


Hanno parlato di questo articolo:

12 commenti:

  1. Allora aspettiamo...dita incrociate, testa in alto e petto in fuori sempre!!

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    1. Grazie per il commento, Orlando! Nei prossimi mesi scriverò frasi malinconiche su questa attesa, ma tu cerca sempre di ricordarmi che c'è una possibilità su un milione che io trovi un editore! Lo sapevo, ho già cominciato.
      Grazie davvero!

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  2. In bocca al lupo!
    Immagino sia come chiarire i tuoi sentimenti per una ragazza (o il viceversa). Può fare male, ma se non tenti o aspetti la divina provvidenza o non vinci nulla. E dato che la divina provvidenza non ha occhi per l'editoria, hai fatto benone.

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    1. Non sono un'esperta in questioni di cuore, ma credo che la metafora sia calzante. La sola differenza è che si presume che una persona dia una risposta in pochi giorni, con l'editoria bisogna avere logicamente più pazienza. Vedremo... grazie per l'in bocca al lupo, ne avrò bisogno!

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  3. Auguri per il libro.

    Spedirai lo stesso manoscritto a vari editori contemporaneamente? Io ho atteso invece circa 6 mesi...

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    1. Grazie! Credo proprio di spedirlo a più editori nei prossimi giorni. Se devo aspettare sei mesi ogni risposta devo pur cercare di ottimizzare i tempi, no?

      Mi dispiace per la tua lunga attesa. Posso solo dire che sfortunatamente ti capisco. Speriamo bene e grazie per il sostegno. In bocca al lupo anche a te per i tuoi progetti di scrittura.

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  4. Ciao, a parte il più sincero "in bocca al lupo", devo dire che ti capisco: bisogna stare attenti, penso, a non far diventare l'amore per il dettaglio un perfezionismo maniacale, che a sua volta può nascondere una fifa blu! Forza Romina!

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    1. Grazie! Credo di avere tutti e tre i sintomi: "amore per il dettaglio", "perfezionismo maniacale" (cercato e non raggiunto, tra l'altro) e "fifa blu".
      Ora però, mandata la prima lettera, spero di trovare con più facilità il coraggio per le altre.

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  5. Romina, qualunque cosa succeda, non arrenderti!
    Il mio primo invio non ha avuto esito felice, ma non per questo penso che il libro che ho scritto valga di meno o possa non interessare a nessuno.
    Abbi fiducia in te stessa! ...e se proprio dovesse risultare un buco nell'acqua, non deprimerti e ritenta, ritenta, ritenta!

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    1. Credo di aver capito a quale libro ti riferisci... continua sempre con la tua grinta e segui il consiglio che hai dato a me: ritenta!

      L'unico mio libro che ho presentato a editori tradizionali (anni e anni fa) non l'ho più pubblicato, perché mi sono resa conto che non ne valeva la pena. Per quelli successivi sono passata al POD senza mai mandarli a un editore tradizionale. In questo libro credo di più, pur con tante perplessità e paure, e voglio vedere che cosa succede. In bocca al lupo a te e grazie!

      Sapere che ci sono persone che fanno il tifo per me è già una grande soddisfazione!

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    2. Questo è il bello di avere amici scrittori e scribacchini, anche se a distanza. ;)

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    3. Sono completamente e assolutamente d'accordo! Grazie per essere nel gruppo di amici scrittori a distanza!

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