martedì 23 luglio 2013

Scienza e Letteratura (3) - Chimica e Biologia e Letteratura - guest post di Marco Lazzara

Oggi potete leggere la terza e ultima parte del guest post di Marco Lazzara sul rapporto tra Scienza e Letteratura.
E chi meglio di un insegnante di chimica nonché scrittore può affrontare l'argomento? 
Se vi siete persi le parti precedenti sul tema del legame tra Matematica e Letteratura, e su quello tra Fisica e Astrofisica e Letteratura vi consiglio di andare a leggerle (nella prima trovate anche una presentazione più articolata di Marco). 

Cedo la parola a Marco per il finale…


Ultimo appuntamento con Scienza e Letteratura. Dopo aver parlato di metafore matematiche e della credibilità scientifica, tratteremo ora della fusione tra Chimica e Biologia e Letteratura.


Chimica e Biologia e Letteratura

Chimica e Poesia
Alberto Cavaliere, quand’era studente all’Università di Roma, non riuscì a superare al primo colpo l’esame di Chimica Generale. Non lasciandosi scoraggiare, decise di rendere in versi l'intero corso, e quando si ripresentò all’esame cominciò a rispondere a ogni domanda con le rime che aveva composto, lasciando il docente meravigliato dalla sua abilità poetica. Alla fine Cavaliere superò l'esame e nel 1928 pubblicò le sue composizioni nel volume Chimica in Versi. Rime Distillate (Zanichelli). Ecco un estratto che parla dell’elemento cloro:

Composto trovasi, puro non già
per la sua massima affinità
Giallo-verdognolo, d'odor non grato
è un gas venefico, che ci vien dato.

Quando la Letteratura diventa Scienza
Isaac Asimov è stato uno dei più amati autori di fantascienza. Non molti sanno che era laureato in Chimica, e che per anni ha tenuto il corso di Biochimica alla facoltà di Medicina di New York.
Mentre stava conseguendo il dottorato scrisse un racconto dal titolo Sulle Proprietà Endocroniche della Tiotimolina Risublimata, un finto articolo scientifico sulle incredibili proprietà di questa fantomatica molecola, così solubile da potersi sciogliere ancora prima di venire immersa in acqua. Era scritto talmente bene da sembrare vero e dopo la pubblicazione su una rivista frotte di studenti cominciarono a chiedere invano alle biblioteche scientifiche articoli sulla tiotimolina.

Nel racconto Paté de Fois Gras, viene invece raccontato in maniera scientificamente plausibile come sia possibile che un’oca deponga uova d’oro. Un racconto che solo un chimico avrebbe potuto concepire e rendere coerente nelle sue accurate spiegazioni di chimica nucleare, chimica di coordinazione e biochimica, con un unico assunto fantascientifico, ovvero una mutazione genetica, ma giustificata in maniera biologicamente e tossicologicamente sensata.
(Potete trovare questi due racconti su molte antologie, tra cui Isaac Asimov. Tutti i Racconti. Volume Secondo e Volume Terzo, Mondadori)

Quando la Scienza diventa Letteratura
Primo Levi, torinese, deportato nel campo di concentramento di Aushwitz, è noto per averne raccontato gli orrori in romanzi e poesie autobiografici come Se Questo È un Uomo. Non tutti sanno però che era laureato in Chimica, e che nel 1975 pubblicò una raccolta di racconti dal titolo Il Sistema Periodico. In ognuno di essi utilizza l’espediente di un elemento chimico per narrare una storia. Molto bello il capitolo sull’arsenico: si tratta quasi di una sorta di giallo, in cui un uomo gli porta dello zucchero da chimicare sospettando che qualcuno (un vicino di casa invidioso) gli abbia aggiunto qualche saloparia. Levi effettua l’analisi e scopre nello zucchero un discreto quantitativo di arsenico.
I racconti non sono però semplicemente una narrazione del mestiere quotidiano del chimico, ma soprattutto una scusa per riflettere sulla condizione umana e sulla vita, elementi persino più complessi di quelli che si trovano sulla tavola di Mendeleev.
Nel 2006 la Royal Institution del Regno Unito lo scelse come il miglior libro di scienza mai scritto.

In conclusione
Nell’arco di questi tre post, abbiamo visto che in Letteratura la Matematica può essere sapientemente usata in senso metaforico diventando così un valore aggiunto, che la credibilità scientifica in un racconto di fantascienza è fondamentale e che la Chimica non è quella cosa terribilmente fredda come sosteneva la scrittrice Anita Loos, ma è anche in grado di far divertire, stupire, riflettere ed emozionare.

Il nostro appuntamento termina qui. Spero che questi post vi siano piaciuti e ringrazio voi per la gentile attenzione e ancora Romina per lo spazio concessomi.


19 commenti:

  1. Questo post ha vinto tutto! Non sono un'esperta di Chimica, ma mi affascina veramente tanto. E vedere come l'hanno saputa usare così bene nei racconti, me la fa apprezzare anche di più!
    Bravissimo Marco. Grazie a tutti e due! :)

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    1. Sono davvero lieto che ti sia piaciuto!

      Marco

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    2. In futuro potresti tornare! Se avessi un blog fatto bene come quello di Romina, penso ti assumerei. :D

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    3. In effetti (non so quando, lo deve stabilire Romina) a breve uscirà un quarto appuntamento bonus, dedicato questa volta alle scienze soft e alla fantascienza soft.
      Il tuo blog non è male, secondo me devi solo curare di più le tue rubriche, renderle non sporadiche, ma più puntuali, selezionando con attenzione di quali argomenti parlare.
      Comunque non ho fatto questa serie di post perchè il blog di Romina è fatto bene (e lo è, caspita!), ma unicamente per amicizia. E lo stesso farei anche con te, basta chiedere.

      Marco

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    4. Oh, grazie! Sì, dovrei farlo, ma non sono molto puntuale... Un giorno entrerò nell'ottica, forse. :D
      Comunque certo, intendevo solo che un post bello come il tuo merita di stare in un buon blog come questo. :)
      Ci sentiamo, ciao! :) E spero che il quarto post arrivi presto. :3

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    5. Io non c'ero e voi mi facevate tutti questi complimenti? Ora arrossisco...
      Grazie a entrambi.

      @Marco: Il post uscirà a breve. Dobbiamo solo concordare la data.

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    6. Decidi pure tu quando ti sembra meglio.

      M.L.

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    7. Ok, poi ti faccio sapere via mail.

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  2. Non sapevo della storia e dell'articolo di Asimov, sono delle chicche interessanti :D

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    1. Asimov ha insegnato all'università finché un collega un po' bigotto non l'ha fatto estromettere, ma per volontà degli altri docenti è comunque rimasto professore onorario.
      Sulla tiotimolina ha anche scritti due seguiti. In "La Tiotimolina tra le Stelle" si scopre che nel futuro questa molecola, grazie alle sue incredibili proprietà, è quella che ha permesso all'uomo di avere il viaggio interstellare, con astronavi che ne contenevano dell tracce nella loro struttura.

      Marco

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    2. @Camilla: Come vedi Marco è un insegnante che sa sempre come stupire?

      @Marco: Posso tranquillamente assentarmi dal blog, tanto tu te la cavi alla grande!

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    3. Faccio quel che posso, e mi piace dare una mano ad amici e colleghi.

      M.L.

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    4. E io apprezzo, tanto tanto!

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  3. L'articolo sulla tiotimolina è spassosissimo. Piacque anche ai professori che, per la tesi di dottorato, gli fecero una domanda sulle sue bizzarre proprietà!

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    Risposte
    1. Tra uomini e donne di scienza ci si intende sempre.

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    2. Non ho avuto questa fortuna, ma in fondo sono un umanista mancato. Rivesto un po' il ruolo di Lucifero (ma senza l'aspetto demoniaco).

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    3. Sempre al confine tra materie umanistiche e scientifiche, un po' come me.

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  4. Romina, il link che porta al post Matematica e Letteratura in questa pagina è sbagliato.

    Marco

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    Risposte
    1. Grazie mille per avermi avvisata! Ho corretto e ora dovrebbe funzionare. Scusa l'errore.
      Ultimamente sono proprio sbadata, tienimi d'occhio!

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